"Non ho insultato, non mi scuso": Facebook e verde pubblico, l'autore del post incriminato replica al sindaco [VIDEO]

Alberto Campisi 16/05/2018 - Gli insulti alla municipale? Non sono suoi. Gli epiteti più gravi? Riferiti a dei poveri ciuffi d’erba. Alberto Campisi, l’autore del video pubblicato su Facebook e che – insieme ai commenti diffamatori che ne sono conseguiti – ha provocato l’indignazione del sindaco Massimo Seri, ha risposto al primo cittadino con un altro video, sempre diffuso attraverso i social. Nel filmato, il ragazzo si dissocia dagli insulti, ma non si scusa per quanto affermato nel suo precedente post.

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“Salve signor sindaco, sono il protagonista del video che ha creato questo caso mediatico nella nostra città”. Comincia così la replica di Campisi, che nell’ultimo filmato sottolinea di non essere lui l’autore di tutti quei messaggi incitanti odio e violenza, nonché diffamatori nei confronti delle forze di polizia. Il ragazzo, inoltre, dice di essere stato frainteso nel momento in cui ha usato le parole più pesanti: a suo dire, non erano riferite agli agenti della municipale, bensì all’erbetta di fronte a casa sua. Ed è proprio da lì che tutto è cominciato, dalla richiesta reiterata della polizia locale – e rivolta proprio a Campisi - di contribuire al decoro della città strappando via l’erba che campeggia di fronte alla sua abitazione, dando seguito all’appello del sindaco di qualche giorno prima.

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Campisi non ha gradito. Da qui il primo accorato post, che in un amen ha fatto il giro dei gruppi Facebook fanesi. E raccogliendo – forse un po’ a sorpresa – anche tanti messaggi di solidarietà che hanno, in alcuni casi, rincarato la dose con insulti veri e propri, anche rivolti a persone specifiche. Tutto questo ha portato il sindaco a esprimere attraverso la stampa un messaggio forte e deciso contro chi abusa dei social e crede che di poter dire tutto ciò che vuole senza che ci siano conseguenze. Seri, infatti, non ha escluso possibili azioni legali, e ha ricordato che gli autori dei messaggi diffamatori – siano essi in forma di video oppure scritti – sono ancora in tempo per scusarsi.

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Altro che scuse. Appena ventiquattr’ore dopo, Campisi ha pubblicato – e ampiamente condiviso – la sua replica su Facebook, attraverso un video in cui ha ribadito il suo no agli insulti e alle diffamazioni, ma in cui, nel contempo, ha annunciato in modo netto che non si scuserà, perché convinto di quanto proclamato finora. Anzi, ha rilanciato con un messaggio rivolto proprio sindaco. “Io – ha detto Campisi nel nuovo filmato -, se fossi stato in lei mi sarei preoccupato del perché tanti concittadini che l’hanno votata si sentano così esasperati, invece di prendermela con un ragazzo che ha messo un video su Facebook. Ma mi rendo conto: c’è chi guarda la forma e chi invece la sostanza”.

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di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2018 alle 16:25 sul giornale del 17 maggio 2018 - 4347 letture

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