Fano dei Cesari 2018, cosa sappiamo finora sull’evento più atteso dell’estate

16/05/2018 - Corsa delle bighe in notturna e Trimalcione in piazza. Sono soltanto ipotesi, intenzioni, desideri di organizzatori e promotori. O magari qualcosa di più, chissà. Ma non esiste ancora niente di ufficiale, soltanto la certezza che si stiano stringendo gli ultimi bulloni per dare forma e sostanza all’evento estivo più atteso: la Fano dei Cesari. Tante le indiscrezioni, altrettanti i punti di vista. C’è chi inizialmente avrebbe voluto cambiare il nome alla manifestazione, e chi, invece, l’avrebbe voluta accorpare con il Carnevale. Quel che è certo – si spera – è che il ritorno alla romanità durerà almeno tre anni. Il resto sono soltanto “rumors”. Sono tanti, e tutti degni di nota.

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Stando a quanto è dato sapere finora, le possibili novità saranno di ben altro tipo. Pare, innanzitutto, che non si tratterà di una festa “one-shot”, vale a dire un evento singolo, ma – come vuole la tradizione – di una vera e propria settimana romana. Il sogno del sindaco Massimo Seri è quello di trasformare la città in modo radicale, come se Fano – in quei giorni - dovesse compiere un autentico viaggio nel tempo. Il primo cittadino spera che i fanesi raccolgano il suo invito. Se così sarà, vedremo una Fanum Fortunae trasfigurata, con legionari a ogni angolo, gente in costume e tante iniziative che contribuiranno a riempire il palinsesto della manifestazione, in programma dall’8 al 15 luglio prossimi dopo la mozione approvata da pressoché tutte le parti politiche presenti in consiglio comunale.

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Ma la vera novità, di cui – va ribadito – si attende ancora l’ufficialità, sarebbe l’eventuale ritorno del Trimalcione, la festa in costume che si era persa per strada già negli ultimi anni in cui la Fano dei Cesari era ancora una realtà. La cosa più rilevante, però, è il potenziale cambio di location. Seri vorrebbe infatti trasferire la festa danzante in Piazza XX Settembre, come a voler racchiudere l’evento lì dove dovrebbe stare: entro le mura del centro storico.

A distanza di sette anni, però, il momento clou della Fano dei Cesari – quello rimasto impresso nella mente di fanesi e turisti - resta comunque la corsa delle bighe. E qui la location di certo non si tocca. L’area del Pincio è il circuito ideale per la gara che mette a confronto i diversi quartieri della città. Si sta pensando a tre tribune – per un totale di 4500 posti –, ma la cosa più interessante è che la corsa delle bighe si svolgerà probabilmente in notturna. Anche perché si tratterà del momento conclusivo dell’intera manifestazione, che per ora ha un’unica vera certezza: a organizzarlo saranno il Comune di Fano – con un contributo previsto di 50mila euro sui 120mila totali -, Proloco e un buon numero di associazioni, tra cui alcune da sempre impegnate sul fronte delle rievocazioni storiche. Possibile anche un contributo da parte della Regione Marche.

E mentre politica, istituzioni e associazioni provano finalmente a far fronte comune per restituire alla città la grande festa romana, Fano, intanto, si divide. Ma soltanto per gioco, e proprio in funzione della manifestazione. Quattro le fazioni che si contenderanno il primato tra cortei in costume e corsa delle bighe, ognuna associata a un animale. Il lupo – dai colori bianco, oro e giallo – comprenderà Gimarra, Fenile, Roncosambaccio, Sant'Andrea in Villis, Carignano, Fosso Sejore, San Biagio, Belgatto, Centinarola e Rosciano. La volpe – bianco, argento e rosso granata - sarà invece il “totem” di Marotta, Ponte Sasso, Metaurilia, Tombaccia, Torrette, Caminate, Ferriano, Villa Uscenti, Treponti. Il delfino? Sarà il simbolo – dalle tinte bianche, azzurre e blu - del centro storico, della zona del mare, della Trave e della Paleotta, ma anche del Poderino, e dei quartieri Fanella, Fano 2, Flaminio, San Cristoforo, Vallato e San Lazzaro. Infine, sotto la bandiera – rossa e rossonera – del cinghiale, ci saranno gli abitanti di Cuccurano, Sant’Orso, Bellocchi, Carrara e Falcineto. Tutti pronti a darsi battaglia all’ombra di Cesare Augusto.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com






Questo è un articolo pubblicato il 16-05-2018 alle 14:19 sul giornale del 17 maggio 2018 - 1734 letture

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