Poliziotti feriti a Torrette: FdI, "Solidarietà agli agenti"

15/05/2018 - La nostra vicinanza, solidarietà e augurio di una pronta guarigione agli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Fano rimasti feriti dalla reazione inconsulta di due moldavi ubriachi che insieme ad altri dieci loro amici facevano schiamazzi nella notte, tra sabato e domenica, a Torrette di Fano disturbando la quiete pubblica.

E’ inaccettabile che due Poliziotti in divisa vengano spintonati e malmenati , da persone incuranti e irrispettose della presenza dello Stato, solo per aver chiesto i documenti di identità. Troppi ormai i casi di persone che si dedicano ad attività illecite, spaccio di sostanze stupefacenti, furti, vivono di accattonaggio, si ubriacano, togliendo serenità alla collettività. Non si è più padroni di vivere serenamente nella nostra città dove siamo nati, dove abbiamo le nostre famiglie, i nostri figli, le nostre case.

Il fatto accaduto a Torrette di Fano mi lascia davvero senza parole. Un tempo, parlo per esperienza personale, quando una pattuglia in divisa veniva inviata ad un controllo, simile a quello in questione, la centrale operativa aveva a disposizione la possibilità di più pattuglie. Guai a mandare due agenti, tra l’altro età media 40-50 anni, a controllare un gruppo numeroso di persone che fanno schiamazzi e che possono essere trovati in stato di alterazione.

Purtroppo la realtà che viviamo è che il personale di Polizia,che dovrebbe garantire la sicurezza, non è più presente come una volta e non certo per colpa loro.

IL Commissariato di Fano si ritrova a dover affrontare i vari servizi con sole 40 persone rispetto alle quasi 90 di un tempo, mettendo sotto pressione fortemente gli agenti che sono costretti, per coprire queste mancanze, a rinunciare a ferie, riposi e ad una vita dignitosa con la loro famiglia e figli.

Le Stazioni Carabinieri nei paesi limitrofi, sono diventate tutte citofoniche e il personale, ridotto al lumicino, fatica a garantire qualche servizio esterno anche di notte. La Polizia Locale, soprattutto nelle città come Fano, mettono fuori una pattuglia a fine settimana fino alle ore una di notte definendo tale orario come servizio notturno. Insomma la notte siamo fortunati se abbiamo una pattuglia che gira con i rischi del caso per gli agenti che, tra l’altro, se impegnati in un intervento sono costretti a lasciare il territorio alla mercè dei delinquenti.

E’ chiaro che quando accadono certi fatti, oltre agli agenti, è lo Stato ad essere colpito e deriso ma ad oggi sembra che questo aspetto ancora non sia preso in considerazione come si deve . Un tempo bastava una parolaccia, detta ad un agente che ti chiedeva un documento, e l’arresto era assicurato ora gli stessi agenti in divisa devono stare attenti per non essere puniti loro dallo Stato che li dovrebbe tutelare.

Ci aspettiamo, dopo questo fatto, un impegno forte che chiediamo in primis al Prefetto di Pesaro affinché prenda una forte posizione presso gli organi Istituzionali governativi. Non solo, a questo punto chiedo ai Sindaci, tutti, di dare voce a questa situazione insostenibile e accompagnare il Prefetto ad intraprendere un percorso che porti ad una soluzione della problematica che va ormai avanti da molto tempo e che rischia di incancrenirsi sempre di più.

ABBIAMO BISOGNO DI RIPIANARE ALMENO I POSTI VAGANTI CON PERSONALE DI FORZE DELL’ORDINE GIOVANE OLTRE AD AVERE MEZZI NUOVI E UNA PRESENZA FORTE DELLO STATO CHE SIA AL FIANCO,E DIA LORO SOSTEGNO, DEGLI UOMINI E DELLE DONNE IN DIVISA.

Solo con la presenza forte, data da agenti in divisa sul territorio, possiamo garantire la sicurezza. Non c’e’ altra soluzione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2018 alle 10:39 sul giornale del 16 maggio 2018 - 253 letture

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