Pergola: ospedale, Baldelli: “Anestesisti ad ore e interventi trasferiti. Così si da il colpo mortale all’ospedale”

14/05/2018 - “Dopo aver ridotto gli interventi della chirurgia pergolese da circa 1000 all’anno, di media-alta complessità, ad appena 250, peraltro tutti di bassa e bassissima complessità, ora la regione assesta il colpo mortale al nostro ospedale.

È giunta, mercoledì scorso, una nota del primario di anestesia dell’ospedale di Urbino, al quale l’ospedale di Pergola è stato recentemente accorpato col plauso del Pd-Pergola unita, che annuncia l’ulteriore drastica riduzione del servizio di anestesia presso il nostro nosocomio”. Questa la denuncia del capogruppo di Pergola del Cuore Antonio Baldelli che entra nei dettagli: “La regione a guida Pd ha operato un altro gravissimo taglio, riducendo ancor più la presenza degli anestesisti che, da lunedì 7 maggio, saranno in servizio a Pergola solo dalle 8 alle 14 e solo dal lunedì al venerdì.

Unica eccezione il martedì dalle 8 alle 20. Insomma, dopo aver cancellato l’anestesia H24, il servizio viene di fatto smantellato, ridotto a sole 6 ore giornaliere e definitivamente cancellato sabato e domenica. Solo un cieco può negare che la regione sta creando le condizioni per la chiusura definitiva della chirurgia e quindi del nostro ospedale”. Baldelli prosegue: “Questi i risultati nefasti dell’accorpamento dell’ospedale di Pergola a Urbino, richiesto a gran voce e applaudito da Cuccaroni, Priori e Guidarelli, che avevano definito l’unificazione tra i due nosocomi come la salvezza del nostro nosocomio grazie alla creazione del fantomatico ospedale unico dell’entroterra Pergola-Urbino che sarebbe sorto grazie alla chiusura degli altri ospedali.

Una gigantesca menzogna creata dai consiglieri di minoranza o a causa della loro assoluta incompetenza o per continuare a ingannare i pergolesi e dare modo a Ceriscioli di proseguire indisturbato nella sua opera di smantellamento. I cittadini devono poi sapere che vi è stata anche una richiesta verbale agli operatori sanitari di trasferire da Pergola a Urbino tutti gli interventi di colecisti.

Sapete perché? Perché Urbino non raggiunge i volumi minimi richiesti dal Decreto Balduzzi che fissa in 100 le colecistectomie laparoscopiche, soglia sotto cui un reparto o un ospedale rischia di chiudere per legge. Ora è chiaro anche agli incompetenti membri della minoranza che l’unificazione di Pergola a Urbino è servita solo per scippare a Pergola la sua attività chirurgica e per assicurare a Urbino un numero maggiore di interventi in attesa di depotenziare anche quest'ultima chirurgia. Insomma, l’unificazione dell’ospedale di Pergola a Urbino condurrà alla chiusura del nostro ospedale per favorire al momento quello di Urbino! Tutto ciò grazie al dilettantismo del Pd-Pergolaunita che fine ad oggi ha raccontato solo balle, causando gravissimi danni a Pergola e al suo nosocomio. Di fronte a questo scempio, noi continuiamo a sostenere che l‘Ospedale di Pergola debba tornare autonomo e in rete con Fano e Fabriano”.


da Antonio Baldelli
Fratelli d'Italia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2018 alle 11:38 sul giornale del 15 maggio 2018 - 262 letture

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