FdI: "Fano ridotta a frazione di Pesaro"

13/05/2018 - Ormai è chiaro Fano è destinata ad essere non solo la frazione di Pesaro ma anche terreno fertile da destinare a tutto ciò che altri non vogliono. Questa è la grande responsabilità del Sindaco Seri e della sua Amministrazione a forte trazione PD .

Ci riducono la sanità pubblica, Ospedale Santa Croce, a poco più di niente ma in compenso entrano altri grandi interessi . In primis il privato. Ora arriva lo smaltimento dei rifiuti . Sappiamo tutti che sono due grandi busines dove la politica , non tutta per fortuna, ha tanto miele da leccare . Peccato che a rimetterci siano sempre i cittadini . Ormai non ci meravigliano più gli atteggiamenti del Sindaco Massimo Seri che anche questa volta cade dalle nuvole quando gli si chiede conto, come in questo caso, del progetto di Aset e marche Multiservizi di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti a Falcineto di Fano per poi, ormai scoperta la tresca, dire che qualcosa c’è di vero addirittura recitando la barzelletta che si farà se i cittadini saranno d'accordo e togliendosi dalle responsabilità aggiungendo che decideranno le Amministrazioni soci con Aset S.p.A .

Cosa vogliamo aspettarci da un primo cittadino che insieme alla Amministrazione non è ormai più credibile e non sa difendere il suo territorio ? Come si fa ad accettare di costruire un impianto del genere, che ha comunque un notevole impatto ambientale, in un luogo dove ci sono abitazioni e dove ci sono aziende che vivono dei frutti della loro terra e non prendere una posizione forte in difesa e per il bene di quei cittadini che quattro anni fà hanno posto la fiducia proprio su una persona che ad oggi ha solo avuto atteggiamenti che dimostrano l’abitudine di non ribellarsi agli interessi del PD regionale e locale che lo tiene sotto scacco. Con tanti terreni, lontani dalle abitazioni, per quale motivo si vuole realizzare un impianto del genere proprio a Falcineto ? Abbiamo testimonianza, anche sulla stampa, che gli enti chiamati a sondare questo scempio, sono disposti a pagare molto profumatamente, 120mila euro ogni ettaro, chi accetta di vendere il loro appezzamento di terra.

Non solo , sembra che gli incaricati siano disposti, da subito, a mettersi seduti al tavolino per concludere. Intanto il Sindaco si ostina a dire che per ora si stanno facendo solo dei sondaggi. Credo che questa volta l’affanno di questa Amministrazione sia davvero al limite e non ci sono più scuse ma dovranno ammettere , rispondendo alla interrogazione del Centro Destra, del coinvolgimento in questo assurdo progetto. Caro Massimo Seri le ricordo che gli asini non volano e i cittadini fanesi sono abbastanza intelligenti per capire l’errore che hanno fatto affidando la città alla sua Amministrazione. Fratelli D’Italia si schiera al fianco dei cittadini contro questo scellerato progetto . Vogliamo che fano torni ad essere la terza città delle marche e non la ciabatta di Pesaro ed in questo in mano alle decisioni dei comuni limitrofi . Non accetteremo, come nel caso della sanità, l’ennesimo torto della Regione Marche del suo PD e del sottomesso sindaco Seri che ormai non ha più dove nascondere il capo nei confronti dei fanesi.

Stefano Pollegioni
segretario Fratelli D’Italia Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2018 alle 09:02 sul giornale del 14 maggio 2018 - 525 letture

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