Basket: l'Aurora Jesi vola ai playoff

22/04/2018 - Finalmente coach Cagnazzo, i giocatori, l’Amministratore Unico Lardinelli, dirigenti, sponsor, gli oltre 2.500 spettatori presenti, possono gridare quella parola che per troppi anni nessuno era riuscito a pronunciare: “playoff.” Finalmente la Jesi dei canestri ritrova quell’entusiasmo, che si respirava nell’aria in questa ultima settimana, quella voglia di chiudersi alle spalle la porta di una stagione ricca di soddisfazioni, aprendone un’altra, quella che era stata chiusa anni fa.

Ma nessuno ne aveva gettato la chiave, c’era solo bisogno di ripartire da zero, dopo l’uscita di scena dello sponsor Fileni, superare problemi economici duri da risolvere e tornare ad alzare l’asticella.

Già lo scorso anno l’impresa era sembrata possibile, una volta ottenuta la salvezza con tre turni di anticipo, quest’anno la permanenza in A/2 è stata ipotecata a sei giornate dalla fine.

Finalmente, la parola “playoff” è tornata nel linguaggio del basket jesino.

«È la prima volta che conquisto i playoff a Jesi – ha dichiarato coach Cagnazzo a fine partita – finalmente posso coronare un sogno.»

Un sogno tornato realtà.

Della partita poco da dire, l’unica cosa che contava era il risultato, come e quando fosse arrivato non importava, come accade quando si va a giocare una finale. Sì, perché di finale si è trattato.

La pesante sconfitta della Termoforgia a Ferrara, la concomitante sconfitta interna di Ravenna contro il Bergamo dei miracoli, che con Sacco in panca ha ottenuto la salvezza diretta, hanno dato al match di oggi un indirizzo ben preciso, ponendo Jesi e Ravenna a pari punti per andarsi a giocare i playoff nello scontro diretto dell’Ubi Banca Sport Center, senza calcoli di sorta, legati al match dell’andata, vinto da Ravenna con uno scarto di 10 punti.

Quella tra Termoforgia e Ravenna è stata una partita intensa, giocata con energia, fame di vittoria da parte delle due squadre.

A due primi quarti sofferti, giocati meglio da Ravenna, brava nel difendere su Green, limitandolo al meglio, (l’unico assist distribuito fa notizia), nei quali Jesi ha tirato con brutte percentuali, la squadra di casa ha riposto con un terzo quarto incredibile, chiuso con un parziale di 17-4, ed è stato qui che la Termoforgia ha toccato il suo massimo vantaggio di tutto il match, +7 (58-51).

La squadra di Cagnazzo ha provato a scavare il solco decisivo anche più avanti, tornando di nuovo avanti di 7 a 5’49” (60-53).

C’è voluta tutta l’esperienza di Giachetti, inspiegabilmente tenuto a sedere da coach Martino, per gran parte del terzo quarto, per riaprire il match, riprendendo in mano la squadra.

Ravenna ci ha provato in tutte le maniere, portandosi in parità, 62-62 a 2’58” dalla sirena finale, a quel punto, esperienza per esperienza, bravura per bravura, Green ha colpito dall’arco, cancellando l’ultima rimonta degli ospiti.

Dopo i tiri liberi di Marini, 69-65, la schiacciata di Grant a 37” dal termine, ha di fatto riaperto i giochi, ma Ravenna non ha saputo sfruttare il match ball, di Rice, stampatosi sul ferro.

Partita estremamente corretta sugli spalti e ci preme sottolinearlo.

Adesso inizia un altro campionato: nessuno può prevedere quanto durerà, ma possiamo dirlo, sarà comunque un successo.

TERMOFORGIA JESI-ORASI’ RAVENNA 69-67 (22-25; 19-22; 17-4; 11-16)

TERMOFORGIA JESI: Green 7 (2/3, 1/4), Fontecchio 6 (3/13, 0/1), Marini 24 (4/8, 4/8), Rinaldi 17 (7/14, 0/0), Hasbrouck 11 (2/5, 2/9), Koyuate ne, Piccoli (0/2, 0/2), Valentini ne, Massone ne, Montanari ne, Ihedioha 4 (1/4, 0/3). All.: Cagnazzo.

Tiri liberi: 10 / 16 - Rimbalzi: 44, 15 + 29 (Rinaldi 12), Assist: 9 (Ihedioha 3).

Orasì Ravenna: Sgorbati 3 (0/3, 1/1), Giachetti 13 (4/7, 1/3), Masciadri 4 (1/4, 0/3), Rice 19 (2/9, 1/5, Grant 16 (6/13, 0/0), Montano 6 (0/0, 2/3), Chiumenti 4 (2/5, 0/1), Raschi 2 (1/1, 0/1), Esposito ne, Vitale. All.: Martino.

Arbitri: Filippini, Costa, Nuara.

Spettatori: 2.509





Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2018 alle 22:33 sul giornale del 23 aprile 2018 - 329 letture

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