Mondolfo: prosegue il viaggio con il premio nazionale "Il coraggio delle donne"

11/04/2018 - Quarto appuntamento con il Premio Nazionale “Il coraggio delle donne” ideato dal Comune di Mondolfo, assessorato alla Cultura, in occasione del Centenario delle “11 eroine di Marotta” che si fregia anche del patrocinio dell’Assemblea Legislativa delle Marche e della Commissione Pari Opportunità.

Il viaggio nel mondo femminile prosegue venerdì 13 aprile 2018, alle ore 21,15, nell’Auditorium della Croce Rossa a Marotta, con l’incontro intitolato “Donne Silenzi Coraggio” che avrà come ospiti di riguardo la giornalista e Presidente del Consiglio delle donne di Senigallia, Michela Gambelli e la Psicopedagogista e Consulente Familiare, Renata D’Ambrosio.

Autrici del libro che porta lo stesso titolo dell’incontro, racconteranno le diverse esperienze maturate nei rispettivi ambiti professionali dove vengono descritte i tanti volti delle donne, i loro silenzi e la necessità di trovare il coraggio di reagire.

Ne abbiamo parlato con Renata D’Ambrosio, che da diversi anni si è trasferita nella nostra Regione ed ha sempre “nutrito un fascino particolare – ci ha detto – per la storia di quelle 11 ragazze coraggiose e giovani che sfidando il mare, per il loro gesto, sono divenute delle vere eroine”.

Secondo la sua esperienza, quali e quanti genere di violenze vivono ogni giorno le donne?

“Non esistono solo storie di violenze fisiche ma ci sono anche quelle psicologiche, mentali. Ad esempio il disprezzo è un sentimento che viola la donna nel suo essere donna, madre, casalinga, lavoratrice. Un tipo di violenza a cui molte donne sono sottoposte ogni giorno”.

Da sempre le donne ricoprono contemporaneamente mille ruoli…

“Esattamente: la nostra quotidianità di donne si compone di cento volti e ruoli diversi. Ci prestiamo a vivere vite da mogli, da mamme, da figlie, da sorelle ed anche da lavoratrici, portando all’estenuo le forze che ogni giorno siamo chiamate ad impiegare, dal mattino presto sino a quando non andiamo a letto”.

Un titolo emblematico quello scelto per l’incontro di venerdì, ripreso dal libro che Lei con Michela Gambelli avete scritto, ce ne spiega il significato.

“All’interno del libro Michela riporta le violenze più drammatiche raccontate dalle donne attraverso delle interviste che ha realizzato. Il titolo ripercorre il percorso delle violenze: il silenzio in cui le donne si chiudono è una sorta di accettazione delle violenza subita, delle loro relazioni personali che le fanno soffrire. Alla mancanza di parole dovrebbe, ci piacerebbe forse è meglio dire, che facesse seguito l’aspetto del coraggio. Il coraggio di parlare, di alzare la testa, il coraggio di raccontarsi dopo aver subito in silenzio. Il coraggio di ricominciare. In questi giorni mi viene in mente Gessica Notaro che, durante la trasmissione “Ballando con le stelle”, ha avuto il coraggio di raccontare al mondo la violenza subita. Ecco lei è un esempio da seguire”.

Renata D’Ambrosio, psicopedagogista e consulente familiare, da 15 anni fa parte anche del Centro Italiano Femminile di Senigallia (CIF) e si occupa di formazione professionale permanente e continua oltre di incontri per genitori.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2018 alle 09:33 sul giornale del 12 aprile 2018 - 268 letture

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