Approvata la mozione per il Crocefisso obbligatorio nelle aule scolastiche

11/04/2018 - Il Consiglio Comunale all'unanimità ha votato la mozione per la presenza obbligatoria del Crocefisso nelle aule Scolastiche.

La mozione presentata dai Consiglieri Delvecchio, Magrini, Mirisola, Ilari, Serfilippi dopo ampia discussione e dopo il parere favorevole della Giunta con una modifica operativa al dispositivo è stata accolta favorevolmente da tutti i Consiglieri Comunali che sentitamente ringraziamo. C'è stata una ampia discussione su un argomento che sollecita diverse sensibilità, per noi proponenti il Crocifisso, quale simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza, tolleranza e rispetto per la Persona, è il segno fondamentale dei valori religiosi nella storia, nella tradizione e nella cultura del Nostro Paese.

I sottoscritti consiglieri comunali, Premesso che:
La presenza obbligatoria del crocifisso nelle aule scolastiche è prevista dall’art. 118 del Regio Decreto del 30 aprile 1924 n. 965 e dal Regio Decreto del 26 aprile 1928 n. 1297;
La Direttiva del Ministero dell’Istruzione n. 2666, del 3 ottobre 2002, dispone che ogni Dirigente scolastico assicuri la presenza del Crocifisso presso le aule scolastiche di propria competenza;
Visti i pareri e le sentenze:
Del Consiglio di Stato, parere n. 63 del 24 luglio 1988, ha stabilito che le norme regolanti l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche non possono essere considerate implicitamente abrogate dalla nuova regolamentazione concordataria sull’insegnamento della religione cattolica, sul rilievo che “la croce, a parte il significato per i credenti, rappresenta il simbolo della civiltà e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendente da specifica confessione religiosa”;

Il Consiglio di Stato con sentenza n. 556 del 13 febbraio 2006 ha ribadito che ilcrocifisso deve restare nelle aule scolastica perché non è un simbolo meramente religioso, ma esprime tutti i valori civili di tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti e solidarietà, princìpi che “delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato”;

La Corte europea per i diritti dell'uomo il 3 novembre 2009, con la sentenza Lautsi vs. Italia stabilì in 1º grado di giudizio che il crocifisso nelle aule è "una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli alunni alla libertà di religione", imponendo all'Italia un risarcimento di 5.000 euro per danni morali. Tale assurda e vergognosa sentenza è stata poi ribaltata in 2º grado il 18 marzo 2011, quando la Grand Chambre, con 15 voti a favore e due contrari, ha assolto l'Italia accettando la tesi in base alla quale non sussistono elementi che provino l'eventuale influenza sugli alunni dell'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, e anche suquesta motivazione seppure favorevole ci sarebbe molte da dire;

Preso atto che:
La storia del Nostro Paese è legata storicamente e culturalmente alla religione cattolica cristiana, l’unica direttamente citata nella nostra Costituzione, seppur tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge; ·
Le testimonianze delle nostre radici cristiane emergono e sono evidenti nella nostra storia, nelle nostre città, nelle nostre opere d’arte, nella nostra letteratura, nei nostri monumenti; ·
Il Crocifisso, simbolo della religione cristiana, assume senso simbolico non solo per il suo significato intrinseco religioso e spirituale, ma anche perché riconosciuto veicolo di messaggi dall’alto valore culturale e morale, in quanto il Cristianesimo è innegabilmente parte della storia, del pensiero e della tradizione italiana ed europea; ·
Il Crocifisso, simbolo di pace, solidarietà, tolleranza, fratellanza e giustizia sintetizza i valori e i principi sui cui poggiano, a livello storico, gli albori della cultura europea;
Questi valori, che hanno impregnato di sé tradizioni, modo di vivere, cultura del popolo italiano, soggiacciono ed emergono dalle norme fondamentali della nostra Carta costituzionale, accolte tra i “Principi fondamentali” e la Parte I della stessa, e, specificamente, da quelle richiamate dalla Corte costituzionale, delineanti la laicità propria dello Stato italiano;
Il richiamo, attraverso il Crocifisso, dell'origine religiosa di tali valori e della loro piena e radicale consonanza con gli insegnamenti cristiani, serve dunque a porre in evidenza la loro trascendente fondazione, senza mettere in discussione, anzi ribadendo, l’autonomia dell'ordine temporale rispetto all'ordine spirituale, e senza sminuire la loro specifica “laicità”, confacente al contesto culturale fatto proprio e manifestato dall'ordinamento fondamentale dello Stato italiano»; · il suddetto pronunciamento del Consiglio di Stato così conclude: «Si deve pensare al Crocifisso come ad un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili sopra richiamati, che sono poi i valori che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Stato. Nel contesto culturale italiano, appare difficile trovare un altro simbolo, in verità, che si presti, più di esso, a farlo»;

Il Crocifisso, quale simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza, tolleranza e rispetto per la Persona, segno fondamentale dei valori religiosi nella storia, nella tradizione e nella cultura del Nostro Paese; Considerato che da apposito accesso agli atti è emerso la seguente situazione nelle scuole della nostra città:
I.C. “Faà di Bruno”:
Scuola Inf. Torrette – 1 crocefisso all'ingresso e 1 in un'aula;
Scuola Inf. Metaurilia – 2 crocefissi.
I.C. “M. Nuti”:
Scuole Inf.: su 8 classi i crocefissi sono tutti presenti
Scuola Primaria: su 28 classi sono presenti 22 crocefissi (ne mancano 6)
Scuola Secondaria: su 24 classi sono presenti 12 crocefissi (ne mancano 12)
I.C.“G. Padalino”:
La comunicazione pervenuta dalla Dirigenza non ha il dettaglio delle singole scuole ma fa riferimento alla mancanza di numero 10 crocefissi;
I.C.“A.Gandiglio”:
Scuola Inf.: 8 ambienti, nessun crocefisso;
Scuola Primaria: n.20 ambienti, sono presenti 8 crocefissi (ne mancano 12)
Scuola sec. I grado: 38 ambienti, sono presenti 28 crocefissi (ne mancano 10)
D. D. “S.Lazzaro”:
Scuola Primaria Corridoni: su 17 classi sono presenti 13 crocefissi (ne mancano 4)
Scuola primaria Montessori: su 10 classi sono presenti 4 crocefissi (ne mancano 6)
Scuola Primaria Raggi: su 5 classi sono presenti 4 crocefissi (ne manca 1)
Scuola Inf. Tre Ponti: nessun crocefisso
Scuola Inf. Vagocolle-Andersen: nessuno nelle classi (1 nell'atrio)
Scuola Inf. Vallato-Girotondo: nessuno nelle classi (1 nell'atrio e 1 in mensa)
D. D. “S.Orso”:
La comunicazione pervenuta dalla direzione non specifica la scuola: riferisce soltanto che i crocefissi presenti su 48 aule sono 46.

IMPEGNANO il Sindaco e la Giunta a:
A fornire come prevedono le leggi vigenti il Crocefisso agli istituti comprensivi e alle direzioni didattiche nei quantitativi richiesti dalle stesse.

Davide Delvecchio (UDC), Stefano Mirisola (Forza Italia), Marianna Magrini (Progetto Fano), Gianluca Ilari (Progetto Fano), Luca Serfilippi (La Tua Fano)


da Davide Delvecchio
Gruppo consiliare Insieme Per Fano-UDC




Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2018 alle 19:09 sul giornale del 12 aprile 2018 - 457 letture

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