Dall’arte alla storia, dai paesaggi alla ferrovia dei ricordi: Fano protagonista delle Giornate FAI 2018

21/03/2018 - Servono gli occhi giusti per scovare la bellezza. Ma, soprattutto servono le occasioni. Da tempo, il FAI (Fondo Ambientale Italiano) si adopera per creare questo tipo di opportunità, organizzando delle giornate ad hoc per indurre quante più persone ad ammirare da vicino il patrimonio paesaggistico, artistico e culturale del nostro Paese - l’Italia -, considerato tra i più belli al mondo. E questa volta – sabato 24 e domenica 25 marzo - toccherà anche a Fano e dintorni, con due attrazioni d’eccezione: la ferrovia Fano-Urbino e la sezione archeologica del museo del Palazzo Malatestiano, fresca di riammodernamento.


Partenza da Fossombrone, dove il binario attraversa il centro del municipio romano di Forum Sempronii. Direzione Marmitte dei Giganti – tra Furlo e Cesane -, poi la stazione ferroviaria di Fermignano e infine a Urbino, presso la casa cantoniera “Della strada rossa”. Ecco l’itinerario proposto dal FAI per domenica 25, disegnato lungo il percorso solcato dai binari della vecchia linea Fano-Urbino, dove gli organizzatori sognano si possa, un giorno, introdurre un “ciclotreno” (una sorta di treno a pedali). Sono tutti luoghi caratteristici, dove il paesaggio si mescola ai ricordi di una quotidianità mai dimenticata. Soprattutto se si pensa alla destinazione in territorio urbinate, dove si trova ancora la vecchia cantoniera, lungo una vera e propria strada fiorita in cui, un tempo, si scandivano le giornate degli abitanti di tutta la vallata. Perché il FAI valorizza il presente, ma tiene vivo anche il passato. Tutto sta, ancora una volta, ad avere gli occhi giusti.

Le Giornate FAI di Primavera sono oramai un’istituzione, ma mai come quest’anno il nostro territorio si è reso così protagonista. Vale per tutte le Marche: sono venti le aperture previste in regione per il fine settimana, con quelle fanesi nel ruolo di primedonne. Fondamentale la collaborazione con l’amministrazione comunale e la Fondazione Carifano. Grazie a questa partnership, gli oggetti e i reperti storici contenuti nel Palazzo Malatestiano saranno visibili a tutti. Fiore all’occhiello la rinnovata sezione archeologica, chiusa da più di un anno e mezzo e ora rimessa a nuovo. Ciceroni d’eccezione saranno i ragazzi e le ragazze di alcune scuole fanesi, per un totale di circa 130 studenti coinvolti. Saranno loro a guidare i visitatori tra le stanze del palazzo, sabato 24 e domenica 25 dalle 10 alle 12 30 e dalle 15 alle 18 30. La proposta è ricca, e tra le altre cose comprende anche la possibilità di visitare la pinacoteca con i suoi quadri restaurati. E non è tutto: si potrà infatti assistere anche a un restauro dal vivo. Per i dettagli è possibile contattare il FAI Marche al numero 391-4850716.

L’auspicio è che saranno tante le persone a partecipare. I numeri parlano di un’iniziativa di successo. Gli organizzatori, infatti, hanno fatto sapere che i visitatori aumentano ogni anno. Le Giornate FAI di Primavera piacciono, e attirano anche un gran numero di volontari, raddoppiati in poco tempo. Numerosi pure gli iscritti, anche se i fondi – si legge tra le righe e non solo – non sono mai abbastanza. L’intento è nobile: promuovere i tesori d'Italia. La missione del FAI è quella di far amare alle persone il bello che ci circonda. Un concetto ribadito, in un certo senso, anche da Stefano Marchegiani, assessore alla cultura del Comune di Fano, secondo cui è bene “far diventare virali le nostre bellezze, sensibilizzare alle opere d'arte ma anche alla città”.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com




Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2018 alle 20:18 sul giornale del 22 marzo 2018 - 685 letture

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