Rocca Malatestiana, cercasi nuova gestione. Ecco il bando di gara per i prossimi cinque anni (e oltre)

Fano 10/03/2018 - Un monumento, un contenitore culturale. E, a dirla tutta, uno dei centri nevralgici delle serate estive di fanesi e turisti. È la Rocca Malatestiana, per la cui gestione è già uscito il nuovo bando di gara. Cercasi nuovi “amministratori”, dunque. Ma a servire sono soprattutto le buone idee, quelle che possono fare la differenza. Perché non occorrono proposte economiche, ma progettuali. A vincere non sarà chi offre di più ma, presumibilmente, chi offre di meglio.

Rispetto all’anno scorso la musica è cambiata. Il bando si presenta più accessibile, sono stati ridotti i requisiti e, in un certo senso, ridimensionate le pretese. Ma le aspettative restano comunque alte. Addio al canone d’affitto, mentre è di 40mila euro all’anno il contributo del Comune di Fano per chi si aggiudicherà la nuova gestione. Non un bonus una tantum, ma una cifra erogata nella massima trasparenza, previa rendicontazione. Sono condizioni che invogliano, anche perché l’amministrazione spera davvero di trovare qualcuno in grado di valorizzare al meglio la Rocca, dopo il buco nell’acqua dell’anno scorso, quando nessuno aveva presentato una proposta soddisfacente. D’altronde quella del 2017 è stata un’annata particolare, soprattutto per via dei lavori alla struttura che hanno sottratto tempo prezioso e tarpato le ali a eventuali iniziative efficaci.

Ora si cambia. Gli interessati hanno tempo fino alle 12 del 9 aprile 2018 per presentare la loro offerta. L’avvio della gara è fissato per le 9 del 10 aprile. Obbligatorio il sopralluogo nella struttura entro il 23 marzo – chi salta questa tappa viene escluso dal bando -, mentre per chiedere eventuali delucidazioni c’è tempo fino al 27 marzo. E poi? Che vinca il migliore, quello con le idee più strutturate e vincenti sia in ottica culturale sia nel rispetto del Rocca. In palio non c’è un solo anno di gestione. Chi la spunterà avrà la location in mano per i prossimi cinque anni e cinque mesi - da maggio 2018 a fine settembre 2023 - così da garantire continuità anche durante l’ultima estate. E non finirà qui, forse. Perché se i risultati saranno soddisfacenti, sotto il profilo culturale e della risposta di pubblico, l’amministrazione comunale si riserva di rinnovare la concessione per altri tre anni.

La valutazione sarà in centesimi, e si terrà conto di fattori come la valorizzazione culturale, il progetto di gestione, la fruizione pubblica, il progetto imprenditoriale, le caratteristiche del punto di somministrazione (perché si potrà allestire un apposito spazio per la vendita di cibo e bevande) e le risorse umane a disposizione.

Cosa si potrà fare? Attività culturali e ricreative, musica dal vivo, convegni e altro ancora. Al bando possono partecipare enti, fondazioni, associazioni che realizzano eventi, ma anche operatori economici iscritti alla Camera di Commercio. Occorre aver realizzato un fatturato globale d’impresa di almeno 100mila euro nel triennio 2014/2016. Si richiede esperienza nella programmazione di iniziative culturali e artistiche per almeno sessanta giorni durante il periodo 2015/2017. È inoltre necessario avere a disposizione un direttore o un consulente artistico con esperienze di direzione di un festival culturale di rilievo regionale.

L’obiettivo è quello di ottenere iniziative di qualità. Chi vincerà il bando s’impegnerà a garantire che per almeno tre mesi all’anno vi sarà un teatro all’aperto con palcoscenico, service audio e luci, una platea fino a 700 posti seduti, camerini e impianti elettrici. Occorrerà, poi, allestire il punto ristoro e provvedere al pagamento delle utenze (la stima è di un massimo di 10mila euro all’anno).

Dal canto suo, il Comune si occuperà della manutenzione straordinaria dell’immobile, installerà pompe di calore a servizio del salone del primo piano e metterà mano alle pareti ammalorate e all’impianto elettrico. Ma non subito: entro giugno 2019. Durante il primo inverno della prossima gestione ci si dovrà accontentare delle attuali condizioni di riscaldamento. Inoltre si garantisce la massima collaborazione nella programmazione e nella comunicazione delle iniziative. La documentazione completa è disponibile sul sito del Comune.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com






Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2018 alle 00:22 sul giornale del 12 marzo 2018 - 2783 letture

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