Bici in mostra e asfalti da record. Tirreno-Adriatico a Fano, la città in fermento per lunedì 12

09/03/2018 - Bici in strada, bici nelle vetrine, bici nelle scuole. Insomma, bici ovunque. Fano si sta trasformando nella città delle due ruote. Quelle senza motore, alimentate soltanto dalla grinta e dal sudore di chi pedala. Lo scenario sta cambiando. Strade asfaltate in tempi record, mostre in allestimento, e poi l’attesa. Quella per un evento ciclistico di portata internazionale, la Tirreno-Adriatico, la cui penultima tappa finirà proprio a Fano nel primo pomeriggio di lunedì 12 marzo. E sarà una festa di sport. Al netto del traffico.

Il traguardo verrà collocato in viale Gramsci, motivo per cui, dalle 6 del mattino di lunedì la strada verrà chiusa. Il blocco del traffico per le vie interessate dal passaggio della carovana – questo l’itinerario - è invece fissato per le 14 30, ma per le 16 dovrebbe già tornare tutto alla normalità. Un lasso di tempo tutt’altro che proibitivo, durante il quale la circolazione verrà deviata verso il mare. Per il resto sono garantiti regolarmente tutti i servizi e, contrariamente a quanto paventato in un primo momento, resteranno aperte tutte le scuole a eccezione del Corridoni e del Battisti (quest’ultimo, tra l’altro, sarà la base operativa dei tanti giornalisti chiamati a raccontare la tappa). La decisione è stata presa dal sindaco Massimo Seri insieme ai dirigenti scolastici: la priorità è non far saltare altri giorni di lezione dopo lo stop dovuto alla neve.

Non solo un evento, ma una vera e propria vetrina. Fano finirà sotto i riflettori di ben 180 Paesi, tutti pronti a mandare in onda le bellezze della città immortalate durante la corsa. Una specie di grande spot. Durata prevista: poco meno di un’ora. Riprese da terra, riprese aeree. Di ciclisti, curiosi, tifosi. E di carri. Sì, perché l’Ente Carnevalesca vuole approfittare del momento per mostrare al mondo intero la maestria dei suoi carristi, e per ricordare a tutti che nella Città della Fortuna va in scena uno dei carnevali più prestigiosi d’Italia. “Fano è sempre più la città del Carnevale – ha detto Maria Flora Giammarioli, presidente dell’Ente –di cui è bene parlare tutto l’anno”. Questura permettendo, nella zona di arrivo verrà posizionato il carro del Vùlon, maschera-simbolo della manifestazione, mentre fuori dai cantieri di viale Piceno verrà esposto un carro di prima categoria. Come a salutare - e un po’ a voler distrarre – il gruppo di ciclisti.

Approfittare del momento per mettere Fano al centro del mondo: sembra questa la priorità dell’amministrazione comunale e non solo. Ma i benefici per l’economia e per il turismo locale si riscontrano già da ora. Luciano Cecchini di Alberghi Consorziati ha fatto sapere che qualche hotel è già pieno, ma il picco è previsto per la notte di domenica prossima. Tanti gli appassionati che accorreranno per assistere alla fase finale di una tappa che, sulla carta, potrebbe decretare il vincitore dell’intera manifestazione. E non è tutto: soltanto lo staff si compone di almeno sessanta persone. Anche loro dormiranno, ovviamente, nelle strutture della città. Cecchini ha ricordato come sport e turismo vadano a braccetto, e spera che l’evento possa ripetersi anche nei prossimi anni. Niente di più prevedibile: la Regione Marche ha infatti deciso di impegnarsi per far sì che la Tirreno-Adriatico passi nuovamente per le strade del suo territorio. Un progetto di durata triennale, in cui Fano dovrebbe rientrare ancora una volta con un ruolo da protagonista.

La città, dunque, è pronta a cogliere l’attimo. Anche i commercianti daranno il loro contributo, esponendo in vetrina la locandina dell’evento. In primo piano ci sarà Michele Scarponi, il ciclista professionista scomparso lo scorso aprile in seguito a un incidente stradale. È a lui che verrà dedicata la tappa. Alcuni locali, invece, metteranno in bella mostra alcune bici d’epoca dell’associazione culturale “Italian Legend Bicycles”. Saranno ventuno, poi, le biciclette esposte dal 10 al 12 marzo presso la scuola Corridoni, non a caso in prossimità dell’arrivo. Sarà un’occasione per ripercorrere la storia della bici da corsa in tutte le sue tappe. Verranno esposte anche biciclette di grande valore – sportivo e non solo -, come la Bianchi originale di Marco Pantani, quella del ‘98, anno in cui vinse Giro d’Italia e Tour de France. La mostra verrà impreziosita anche dalla bici di Felice Gismonti del ’72 e da quella di Francesco Moser, con cui nell’88 fece la sua impresa storica a Stoccarda. Presenti anche alcune biciclette moderne messe a disposizione dai negozi specializzati fanesi.

Secondo l’assessore allo sport Caterina Del Bianco sarà un momento di grande sport. “Stiamo facendo il possibile – ha detto - per rendere sicuro il passaggio delle bici, attraverso nuove asfaltature e manutenzioni straordinarie”. Le ditte incaricate sono al lavoro già dall’inizio della settimana, anche sotto la pioggia. La stessa pioggia che, dopo la tregua finto-primaverile di questi giorni, sta per tornare giusto in tempo per guastare l’imminente weekend. Ma non la festa delle bici e dello sport. Quella, dicono, sarà baciata dal sole.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com






Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2018 alle 20:03 sul giornale del 10 marzo 2018 - 1963 letture

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