Carnevale 2018, i numeri di un successo. Giammarioli: “Non siamo Superman, ma la strada è quella giusta”

08/03/2018 - L’obiettivo: Fano nel mondo, sempre di più. La strategia per raggiungerlo: i bambini e la riscoperta della creatività. È un bilancio rivolto al futuro quello dell’Ente Carnevalesca, che ha ufficialmente chiuso i giochi dell’ultima edizione della grande kermesse fanese. Con uno sguardo indietro, “dando i numeri” di quanto fatto quest’anno, e uno avanti, snocciolando le suggestioni e le potenzialità del Carnevale di domani.

Collaborazioni, rapporti internazionali – dopo Cuba sono già arrivate proposte dall’Argentina - e tanta solidarietà: sono questi i punti essenziali dell’edizione 2018, con i suoi 53 eventi collaterali, le migliaia di studenti coinvolti, gli 11 carri allegorici e le 20 mascherate. Cifre niente male per una manifestazione che rischiava di finire castrata dalle misure di sicurezza imposte dalla Prefettura. “C'era qualche preoccupazione”, ha ricordato l’assessore al turismo Stefano Marchegiani. “Stare alle regole era inevitabile. La sicurezza è una priorità – ha detto -, ma l'imponente macchina organizzativa e di controllo ha permesso di registrare ugualmente un sold out”. L’assessore ha poi rimarcato il grande valore turistico del Carnevale di Fano, un evento che, se ben comunicato, può regalare grandi soddisfazioni.

Nonostante le critiche, la manifestazione ha fatto il suo corso senza intoppi. Al netto di quelli ai varchi, tra attese e rallentamenti in entrata. Fondamentale l’impegno della protezione civile di Fano, ma anche di Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Piemonte e Lombardia, per un totale di 123 unità coordinate da Saverio Olivi. Dieci, poi, le telecamere installate, 56 gli addetti al controllo del percorso e 26 i giovani dell’antincendio. Tanto il lavoro svolto, in collaborazione con polizia, carabinieri e finanza, ma anche vigili del fuoco e croce rossa.

L’affluenza media di circa 23mila persone a domenica - senza mai superare il tetto di 14.425 imposto dalla Prefettura - fa di certo sorridere gli organizzatori. Secondo la presidente dell’Ente Carnevalesca Maria Flora Giammarioli la strada è quella giusta. “Fano è stata sulla bocca di tutti. Merito dell’apertura verso il territorio, verso i comuni limitrofi e non solo”, ha detto. La sinergia con Pesaro ha portato alla realizzazione del carro dedicato a Gioacchino Rossini. Maestoso, imponente, ma anche causa di alcuni mal di pancia per una parte dei carristi. “Non siamo Superman, faremo tesoro di tutte le critiche costruttive – ha concluso la Giammarioli -, ma via tutti i campanilismi. Mi sembrano veramente sciocchi”. Intanto il carro sta per arrivare a Pesaro via mare. Partenza prevista nella mattinata di giovedì 8 marzo. Domenica sarà sotto gli occhi di tutti, in Piazzale della Libertà, per le celebrazioni rossiniane.

Significativa anche la presenza dei camper: 1500 in tutto. Negli hotel fanesi sono state registrate 350 persone durante la prima domenica, 630 la seconda e 680 la terza, come già indicato da Luciano Cecchini di Alberghi Consorziati. Mille gli studenti delle scuole locali che hanno partecipato attraverso mascherate, laboratori ed eventi collaterali. Primo su tutti il Liceo Nolfi Apolloni: gli artisti del futuro hanno ideato uno dei nuovi carri di seconda categoria. Il Carnevale si è aperto anche ad aziende del territorio come il Pesce Azzurro: con il suo carro si è avviata una nuova forma di sponsorizzazione. E il getto? Resta un aspetto cruciale della manifestazione. Quest’anno è stata lanciata soltanto cioccolata, 180 quintali in tutto. Non accadeva da almeno vent’anni.

Grazie ai tanti biglietti della lotteria che si è riusciti a vendere verranno donati più di 3mila 800 euro alla Mensa di San Paterniano, mentre altri 8mila 900 andranno alle associazioni fanesi che si sono occupate della vendita stessa dei biglietti. Il primo premio? Una Renault Clio Zen offerta da Rondina Auto di Fano, vinta dal fanese Franco Montesi. E poi veglioni, treni a vapore, danza, concorsi fotografici: 600 gli scatti realizzati da ben 150 partecipanti. Tutto questo sotto i riflettori locali, ma anche nazionali, grazie alla partnership con RTL 102.5 e alla visibilità che l‘evento si è ritagliato sui canali Rai, sulle riviste e sui siti d’informazione. Un Carnevale sempre più internazionale, grazie anche alla partecipazione di gruppi folkloristici di Ucraina e Georgia. Sempre più forte, poi, il legame con il Carnevale dell’Avana. E sono previsti altri gemellaggi, come quello con le Forze di Polizia di Roma, una delle novità del 2019.

Già, il futuro. La vicepresidente dell’Ente Francesca Rosciglione si è detta orgogliosa della partecipazione di così tanti giovani. Da parte dei bambini e dei loro insegnanti si respira la voglia di riscoprire il Carnevale come tradizione popolare e come stimolo alla creatività. Emblematica la collaborazione con la scuola elementare Montessori, con cui sono già stati avviati i colloqui per continuare a cavalcare l’entusiasmo dimostrato. L’altro vicepresidente, Alfredo Pacassoni, si è detto concorde in merito alla centralità dei giovanissimi nel Carnevale che verrà. “Le mascherate dei bambini sono come dei veri carri allegorici, ma con le gambe”, ha detto. “Noi siamo per lo sviluppo del saper fare e della creatività. Abbiamo ereditato una situazione caratterizzata dalla mancanza di progettualità e scarna in termini di risorse, anche umane. Noi siamo ripartiti. Dalla persona e dall'infanzia”.


di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2018 alle 00:25 sul giornale del 09 marzo 2018 - 611 letture

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