Fano, ecco gli “eroi della neve”: gli elogi dell’amministrazione (e l’annuncio di una simulazione anti-terremoto)

4' di lettura Fano 07/03/2018 - Prima le strade da liberare, la neve da spalare, i turni infernali mentre fuori la neve continua a coprire tutto. Poi arriva il momento delle strette di mano, delle pacche sulle spalle. In altre parole, dei ringraziamenti. Il sindaco di Fano Massimo Seri ha inviato una lettera aperta ai tanti – anzi, tantissimi - che a cavallo tra febbraio e marzo si sono spesi per mantenere la città vivibile mentre fuori imperava la bufera bianca. Li ha voluti incontrare nella Sala della Concordia del Comune con un intento ben preciso: renderli protagonisti. E il momento dei ringraziamenti si è presto trasformato in quello dei bilanci e degli aneddoti che soltanto chi c’era avrebbe potuto raccontare.

Le strade sono diventate bianche, e il ghiaccio avrebbe potuto trasformare Fano in un’enorme pista di pattinaggio. Ma i disagi sono stati ridotti al minimo. L’esempio più eclatante è stato il camion finito di traverso dalle parti della pizzeria Bella Napoli. Per il resto, a grandi linee, tutto è filato liscio. Merito del Coc, il Centro Operativo Comunale, da cui ci si è coordinati in totale sinergia. Un’esperienza che il sindaco non ha esitato a definire “invidiabile”, rimarcando quanto sia facile criticare quando le cose vanno male, mentre porre l'accento sulle cose che funzionano non viene mai abbastanza naturale. “Dietro il successo del piano d’emergenza – ha detto - c'è una squadra che ha saputo lavorare insieme, oltre a un sistema che funziona. Sono state messe insieme le diverse competenze, per fronteggiare un’emergenza meno pericolosa rispetto a quella idrica degli ultimi tempi, ma di certo lunga”.

Il segreto del successo? La prevenzione, a detta del primo cittadino: “La bravura non è stata dimostrata soltanto sul momento, ma anche nella programmazione”. Seri ha elogiato pubblicamente i tanti attori di quei giorni, sottolineando come si sia operato senza un atteggiamento verticale, bensì orizzontale. Un rapporto paritario, dunque, che sembra aver dato i suoi frutti. Ma le parole migliori le ha spese per i volontari della protezione civile, definendoli senza mezzi termini un “patrimonio”.

Solidarietà e umanità sono tra i carburanti di una macchina che ha funzionato. Il sindaco ha parlato anche di "un clima bello e familiare”, come confermato dai presenti, in primis da Saverio Olivi della protezione civile “C.B Club Mattei”. Sintomatiche le sue parole. “Prima non avevo nemmeno il numero del comandante dei carabinieri – ha detto -, mentre ora ci scriviamo su Facebook per questioni legate al nostro lavoro”. È la prova di come in certe occasioni si crei un’intesa che può durare nel tempo, e che magari darà risultati anche nel lungo periodo. Proprio il capitano della compagnia dei Carabinieri di Fano Alfonso Falcucci ha raccontato di alcune complicanze, come l’esigenza di dover comunicare con persone – autisti di camion, ad esempio – che non parlano l’italiano. “Non è stato semplice, ma siamo riusciti in tutto. Soprattutto nel nostro obiettivo primario: evitare sovraccarichi alla rete stradale ordinaria”.

Stefano Seretti, dirigente del commissariato di Polizia, ha confermato il buon esito di un lavoro ha definito “encomiabile”. In quanto componente del Coc, Annarita Montagna - vice comandante della Polizia Locale - ha a sua volta assicurato il buon clima di quei giorni. Tra le altre cose, ha riportato le parole di alcuni polacchi con cui si è interagito durante l’emergenza. “Loro sono abituati a ben altro, e si chiedevano se questa fosse neve. Ma noi siamo una città di mare, e anche poca neve può creare difficoltà. Eppure abbiamo saputo garantire tutti i servizi”.

Tra gli altri “eroi della neve” anche i vigili del fuoco, la guardia di finanza, la croce rossa, le giacche verdi, l’Aset, l’associazione K9 e l’Aseur. Tutti perennemente al lavoro, collaborando soprattutto nei momenti più problematici. Ad esempio quando proprio i volontari dell’Auser si son trovati impossibilitati a operare – si muovono con i loro mezzi privati – e gli uomini e le donne della protezione civile li hanno sostituiti nella consegna dei pasti alle persone in difficoltà.

E adesso? Bisogna riparare i danni della neve. Tappare i buchi, prima di tutto. Anzi, le buche. Eccola la nuova emergenza, e l’amministrazione non sembra impreparata. Alcune tra le persone che hanno contribuito alla buona riuscita del “piano neve” non erano presenti durante i ringraziamenti, perché impegnati a gestire le nuove asfaltature già in corso d’opera. Una prontezza di riflessi che l’assessore ai lavori pubblici Cristian Fanesi vuole replicare anche su altri fronti. Ha infatti annunciato che a settembre si farà una grande simulazione per fronteggiare un altro tipo di emergenza. Una che fa molta più paura della neve. Il terremoto.








Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2018 alle 22:33 sul giornale del 08 marzo 2018 - 783 letture

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