Crollo ponte del Cesano, Corte dei Conti: "Danno cagionato dall'omessa tempestiva manutenzione"

17/02/2018 - Aperto l'anno giudiziario 2018 alla Corte dei Conti delle Marche ad Ancona con i saluti alle Istituzioni del procuratore regionale Giuseppe De Rosa, il presidente sezione giurisdizionale Vincenzo Maria Pergola e il presidente della sezione di Controllo Maurizio Mirabella. Tra lunga lista di indagini nel territorio marchigiano anche quella di un dipendente Erap furbetto che si appropriava di denaro contante senza riversare le somme.

Terremoto, spese pazze in Regione, ma anche dipendenti furbetti. Anche alla Corte dei Conti si tirano le somme del 2017 inaugurando il nuovo anno giudiziario. La Procura della Corte dei Conti Marche ha infatti aperto 35 istruttorie per le vicende legate al terremoto che ha colpito duro nelle zone del maceratese, fermano e ascolano. A riferirlo è stato lo stesso procuratore Giuseppe De Rosa nel cerimoniale d'apertura dell’Anno giudiziario regionale contabile ad Ancona. Delle 35 indagini, 11 riguardano riconoscimenti di debiti fuori bilancio di comuni del cratere, sei per interventi relativi ai lavori, cinque per incarichi e utilizzo del personale, cinque per la gestione di contributi e finanziamenti, quattro per crolli o lesioni di immobili pubblici o immobili oggetto di interventi finanziati con fondi pubblici e quattro legate a problematiche delle SAE, soluzioni abitative d’emergenza. Sulle casette, infatti la Corte dei Conti ha ravvisato gravi ritardi nella consegna (ad agosto 2017 solo una manciata di casette erano state consegnate ai cittadini colpiti dal sisma a fronte di circa 1800 unità). Una condizione sulla quale la Corte dei Conti vuole vederci chiaro.


Ne mancano i dipendenti furbetti e gli strascichi delle spese pazze in Regione. Tra questi il caso di un ex funzionario dell'Erap, gli immobili popolari, che invece di riversare l’affitto, per ben due anni aveva ingannato Enti locali e affittuari, il primo per l'ammanco e per la sorpresa dei secondi che si erano visti recapitare un'inaspettata morosità nonostante le cifre corrisposte. Ora per il furbetto responsabile della zona di Ancona la situazione non è rosea: oltre a restituire il denaro anche il danno all'immagine per un totale di oltre 100 mila euro. La denuncia era arrivata nel 2016, quando l'Ente aveva formalizzato l'atto. Per le spese pazze in Regione dei consiglieri regionali si parla di condanne per oltre 100 mila euro complessivi, ma a queste molti consiglieri hanno già presentato appello. Una vicenda che - stando a De Rosa - non può essere minimizzata.

E poi il danno dopo il crollo del ponte del Cesano del 31 gennaio 2011 "cagionato dall'omessa tempestiva manutenzione" sia delle pile fondanti dell'infrastruttura e sia della briglia in alveo a difesa dell'opera, lesionate dagli eventi di piena tra novermbre e dicembre 2010. "Le condotte omissive sono state addebitare - dicono nella relazione della Procura - a Dirigenti e Funzionari dei Servizi Tecnici competenti per un totale di oltre 459 mila euro."

E poi anche il danno di natura patrimoniale arrecato al Comune di Ascoli dal Sindaco e due funzionari a seguito di una procedura espropriativa, dove l'Ente ha avuto la peggio. Oppure l'indebita appropriazione di denaro da parte di un dipendente dell'Asur al Cup nell'area vasta 5 per quasi 40 mila euro e sempre per los stesso motivo all'Asur 2 per un mancato riversamento, sempre al Cup, per oltre 26 mila euro. E poi l'indebito utilizzo da parte di un Segretario Generale di un Ente dell'auto di servizio con tanto di relativo autista per ben 7 viaggi andata e ritorno dalla sede di servizio alla propria residenza. Non ultima la sottrazione di denaro da parte del Dirigente Scolastico di un Istituto di Istruzione secondaria superiore in merito alle gite d'Istruzione che tratteneva dopo averle personalmente riscosse.

In foto e nel cerimoniale: il procuratore regionale Giuseppe De Rosa, il presidente sezione giurisdizionale Vincenzo Maria Pergola, il presidente della sezione di Controllo Maurizio Mirabella, Avvocato Gesi Dignani per l'Associazione avvocati patrocinanti dinanzi la Corte dei Conti, il rapprensentante del Consiglio di presidenza Alessandra Pomponio e il rapprensentante dell'associazione nazionale magistrati della Corte dei Conti Pasquale Principato.






Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2018 alle 10:06 sul giornale del 19 febbraio 2018 - 883 letture

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