M5S: "Piena accessibilità allo stadio di Fano"

05/02/2018 - Su segnalazione di un cittadino fanese e da notizie di stampa, veniamo a conoscenza di una situazione che ha dell’incredibile.

La settimana scorsa, allo Stadio Mancini di Fano, si è svolto il Torneo internazionale di Calcio Amputati: ebbene, è accaduto che tra il pubblico, sotto la pioggia, ci fossero anche persone con disabilità, e che per l’ingresso alla tribuna coperta non fosse stata predisposta nessuna pedana d’accesso. La situazione è stata risolta dalla buona volontà e dallo sforzo fisico dei cittadini, che si sono fatti letteralmente carico delle mancanze altrui. L’episodio è particolarmente grave perché dimostra una scarsa sensibilità da parte dell’amministrazione, proprio in un’occasione che avrebbe dovuto suggerire una specifica attenzione a questi aspetti, predisponendo quantomeno una rampa provvisoria. Ma tutto sommato troviamo anche sbagliato concentrarsi solo sul singolo episodio, quasi che le persone con disabilità dovessero essere “ghettizzate” in sporadiche parentesi temporali. Il problema è strutturale e di lungo corso.

Le persone con disabilità vanno allo stadio tutte le settimane, ed è uno standard minimo di civiltà che siano messe in condizione di accedere sempre e comunque. I cittadini che ci hanno segnalato quanto avvenuto la settimana scorsa, hanno voluto sottolineare anche come le prime denunce del problema risalgano a ben sei anni fa: se questo è vero, possibile che, passate due amministrazioni di colore (apparentemente) opposto, non si sia riusciti ad affrontare il problema in maniera definitiva e strutturale? Se proprio la questione non tange la sensibilità della giunta Seri, provino almeno a sfruttarla per tagliare l’ennesimo nastro: chissà che una volta tanto questo non porti anche dei vantaggi reali ai cittadini fanesi… Per il Movimento 5 Stelle di Fano, comunque, la situazione rimane di primaria importanza. Sono anni che, in ogni modo possibile, insistiamo sulla necessità di pensare tutte le azioni pubbliche anche in funzione di chi si trova in condizioni fisiche diverse da coloro che prendono le decisioni. Abbiamo mosso denunce e formulato proposte che hanno riguardato l’accessibilità degli uffici pubblici, dell’ospedale, e della città in generale.

E ora non lasceremo certo cadere nel vuoto questa ennesima, avvilente mancanza. La prima occasione concreta per risolvere il problema, sarebbe la tanto attesa attuazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA): una nostra proposta approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nell’aprile 2017, ma che da allora aspetta ancora di diventare realtà. Se l’amministrazione in carica non sarà in grado di provvedere con la prontezza che speriamo, sapremo pensarci noi a tempo debito.

Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri, Giovanni Fontana





Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2018 alle 20:40 sul giornale del 06 febbraio 2018 - 357 letture

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