Piazza gremita e hotel pieni. Natale Più: numeri e ragioni di un grande successo

12/01/2018 - Le feste sono finite, l’entusiasmo no. C’è aria di soddisfazione, tra Pro Loco e Comune di Fano, per il successo di Natale Più, impressioni positive confermate da Confcommercio e dalle altre associazioni coinvolte. L’iniziativa riscuote consensi e mette a referto grandi risultati. Ma niente appagamento. Gli organizzatori avvertono: è soltanto l’inizio.

La si potrebbe definire “la carica dei 106”: tanti sono stati gli appuntamenti per le ultime festività collocati all’interno del “raccoglitore” di eventi ideato tre anni fa. E che può dirsi finalmente grande. Per Natale Più è arrivato il momento della maturità. A dimostrarlo non è soltanto il ricco programma, ma la tipica folla delle grandi occasioni che nei momenti clou non è mai mancata. Sono stati tre gli appuntamenti cruciali - l’accensione dell’albero, il Capodanno e l’Epifania - capaci di riempire Piazza XX Settembre di fanesi ma anche di un buon numero di turisti. “La partecipazione dei cittadini e dei tanti visitatori – ha affermato l’amministrazione comunale - è stata la risposta migliore che si potesse avere”.

Cultura, musica, divertimento: ecco le parole-chiave di quello che viene definito un “Natale condiviso”. Il presidente della Pro Loco fanese Etienn Lucarelli ha ricordato come certi traguardi siano il risultato di una sinergia tra più realtà. Amministrazione comunale, Regione Marche, associazioni di categoria e non solo, commercianti del centro e la stessa Pro Loco: sono loro gli artefici di un successo che nell’arco di tre anni si è fatto esponenziale. L’amministrazione ha ricordato come tutto sia partito “da un gruppo di sognatori, da un'idea che era anche una provocazione”. A detta dei promotori, tutto dipenderebbe dal crescendo di qualità del programma proposto.

Lucarelli ha ringraziato i commercianti che si sono adoperati per abbellire il centro storico, con una particolare nota di merito a chi ha contribuito a rendere più “attraenti” strade importanti come via Montevecchio e via Arco d'Augusto. A illuminare la città ci hanno pensato anche le tre grandi stelle posizionate sulle porte principali della città, frutto del lavoro dell’architetto Stefano Seri e dell’artista Paolo Del Signore. Dalle luci fisse a quelle che fanno spettacolo: particolarmente convincenti sono stati gli eventi realizzati in sinergia con Ultrasound, artefice delle animazioni visive e sonore che hanno reso speciali l’accensione dell’albero e il pomeriggio dell’Epifania.

Dalla forma alla sostanza: un buon afflusso di gente, si sa, fa bene anche a chi con il turismo ci lavora ogni giorno. Durante il periodo dei festeggiamenti, in città c’è stato un grande fermento. Nei giorni clou, secondo Luciano Cecchini dell’associazione degli albergatori, gli hotel hanno registrato il tutto esaurito, e anche i ristoranti hanno lavorato molto bene. A ribadirlo è la stessa Confcommercio. “Le tante presenze sono un presupposto importante anche a livello commerciale. Collaborazione e condivisione – ha sottolineato la presidente Barbara Marcolini - sono le caratteristiche del progetto Natale Più, all’interno del quale Confcommercio è subito entrata con entusiasmo. La strada è lunga, ma siamo molto soddisfatti”.

Che Fano sia sempre più un centro di attrazione turistica è dimostrato anche da chi lavora a stretto contatto con i visitatori che arrivano in città. “Non ho mai visto così tanta gente come quest’anno”, ha detto la guida turistica abilitata Manuela Palmucci, secondo cui Fano sarebbe meta di sempre più tour organizzati. Una delle attrazioni più gettonate? Il Presepe di San Marco. Ma se un tempo i turisti arrivavano in treno dalla vicina stazione ferroviaria, visitavano l’allestimento che rievoca la "salvezza" e poi ripartivano subito, oggi hanno voglia di vedere anche al resto della città. Fano come meta, dunque, e non più soltanto come luogo di sosta. Di certo il Presepe della parrocchia di Don Marco Polverari resta un must per la Città della Fortuna. “Il numero delle visite è stato di gran lunga superiore a quello dell'anno precedente, penalizzato dal terremoto come tutto il resto delle Marche”, ha ribadito lo stesso parroco, che ha ricordato come ogni giorno, dalle 16 alle 19, il presepe abbia registrano ben 1000 visitatori. “A volte gli stessi fanesi hanno dovuto rinunciare”, ha detto Don Marco, i cui registri parlano chiaro: i visitatori provenivano da almeno 150 città diverse sparse in tutta Italia, ma anche da Spagna, Francia, Russia e Ucraina. Il presepe di San Marco ha contribuito a far parlare di Fano anche al di fuori dei media locali, attirando l’attenzione del TGR, di programmi televisivi come “Uno Mattina” e di periodici come "Panorama".

E se il presente è fonte di gratificazioni, il futuro e già “work in progress”. I promotori non stanno di certo a guardare, e per il Natale 2018 qualche passo è già stato fatto. Il videomaker fanese Massimo Radi ha già realizzato un video riepilogativo dei recenti eventi natalizi, ed è quasi pronto un opuscolo promozionale che contiene già le date principali delle prossime festività, e che verrà distribuito a tour operator e agenzie di viaggio. E c’è una sorpresa: l'albero artistico di Paolo Del Signore, tuttora a disposizione dell'amministrazione, rimarrà in città. Non è dato sapere dove né come, ma pare certo che non sia destinato a scomparire. E in Piazza XX Settembre? È ancora tutto top secret.


di Simone Celli
redazione@viverefano.com




Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2018 alle 16:04 sul giornale del 13 gennaio 2018 - 492 letture

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