Comitato "Noi Poderino": struttura pressostatica , le proteste dei residenti

12/01/2018 - Inviamo la lettera presentata l'11 gennaio 2018, al protocollo del Comune di Fano e consegnata personalmente alle segreterie di tutti gli assessori.

Come la stampa e i cittadini sanno, nel mese di luglio dello scorso anno, dopo una petizione presentata in aprile, un'interpellanza comunale e reiterate richieste, il sindaco e l'assessore allo sport hanno concesso un incontro ai residenti del quartiere Poderino per discutere la controversa questione della costruzione di una struttura pressostatica di fianco alla palestra Trave. Come tutti ben ricordano l'incontro si chiuse senza un accordo tra le parti, il sindaco allora, in modo molto opportuno, promise che avrebbe istituito un tavolo di discussione per cercare di giungere in modo civile e democratico ad una soluzione di compromesso il più possibile condivisa. Aveva anche scherzato su questo fatto dicendo che ormai lo chiamavano il "sindaco falegname" a causa di questa sua apprezzabilissima abitudine di gestire la cosa pubblica attraverso il confronto costante e diretto con i cittadini. Ovviamente i residenti del quartiere sono stati rassicurati da questa proposta che dava loro la certezza che non si sarebbe presa nessuna decisione senza prima consultarli.

Purtroppo però, a più di 5 mesi di distanza, ancora il sindaco non ha ancora convocato alcun tavolo di discussione e ci risulta, d'altra parte, che si stia già lavorando per la realizzazione della struttura, nel luogo e nei modi che i residenti, per ragioni molto serie, ampiamente illustrate nell'incontro di luglio, hanno chiaramente dichiarato di non accettare. Riteniamo che la questione sia di vitale importanza per il quartiere in particolare, ma anche per tutta la città, chiediamo quindi che venga affrontata con sensibilità, intelligenza e democraticamente come il sindaco ci ha promesso. Sarebbe veramente grave se il sindaco non mantenesse la parola data. Infatti, se, diversamente da quanto dichiarato in sede pubblica e alla presenza della stampa, non convocasse un tavolo di discussione e prendesse invece decisioni in modo unilaterale e senza prestare ascolto alle richieste dei cittadini, potremmo dire, con prove alle mani, che il sindaco è un bugiardo e che ha un comportamento antidemocratico.

Ma un sindaco bugiardo e antidemocratico non sarebbe tollerabile per la città e, per evitare ogni complicità, gli stessi componenti della giunta assieme ai cittadini dovrebbero chiederne le dimissioni. Ovviamente noi non riteniamo che le cose stiano così e crediamo che il sindaco Seri non abbia ancora tenuto fede a quanto promesso per ragioni a noi sconosciute, ma che lo farà il prima possibile. Ci auguriamo quindi che possa aggiungere al lunghissimo elenco di cose positive già realizzate da questa amministrazione, presentato alla conferenza del 28 dicembre scorso, anche una brillante soluzione di questa delicatissima questione.

Il Comitato "Noi Poderino"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2018 alle 16:57 sul giornale del 13 gennaio 2018 - 564 letture

In questo articolo si parla di politica

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aQDn