La magia del Gugùl: al Lido di Fano una via addobbata a festa per celebrare l’Epifania

05/01/2018 - Un po’ natalizia, un po’ marinaresca, ma anche un po’ fiabesca. È l’aria che si respira nei pressi di via Franceschini, al lido di Fano, in una strada chiusa e stretta tradizionalmente abitata soltanto da pescatori. E che in questi giorni è stata abbellita ad hoc per celebrare al meglio l’Epifania e la fine delle festività.

Befane collocate qua e là, ombrelli appesi a mo’ di calze, lanterne accese per l’occasione: sono tante le soluzioni trovate per festeggiare, ma anche per stupire i tanti passanti. C’è chi si ferma con l’auto all’inizio della via – detta del “Gugùl” - e scatta foto senza scendere, ma anche chi, a piedi, accompagna i bambini per vedere da vicino come Carla Riminucci – ideatrice degli addobbi - ha deciso di impreziosire la piccola via. Si deve a lei l’atmosfera suggestiva dentro cui ci si trova avvolti, in uno spazio che si estende per appena qualche metro. Un vicolo cieco, sì, ma speciale. Qui, dal tramonto fino a sera – ma non fino a tardi – si possono ammirare questi addobbi semplici, belli e a costo zero: per realizzarli, infatti, sono stati utilizzati soltanto materiali di riciclo.

C’è tempo ancora qualche giorno, poi la strada del “Gugùl” tornerà alla sua vocazione originaria: marinaresca, in sintonia con il cuore pulsante della città. Il nome del viottolo prende ispirazione da una rete a forma d’imbuto che si usava principalmente per pescare le anguille: il cogollo, "gugùl" in dialetto fanese, una sorta di trappola per pesci un tempo molto in uso nella zona del Lido.


di Simone Celli
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Questo è un articolo pubblicato il 05-01-2018 alle 18:51 sul giornale del 08 gennaio 2018 - 3171 letture

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