Bastione Sangallo: il M5s replica all'assessore Marchegiani

1' di lettura Fano 05/01/2018 - All’incapacità di rispondere nel merito alle domande precise che gli abbiamo posto sulla concessione del Bastione Sangallo, Marchegiani rimedia sfoderando la solita lacrimevole retorica e strumentalizzando grettamente il lavoro, sicuramente prezioso, dei volontari che gestiscono il bene, sui quali tra l’altro non abbiamo sollevato alcun rilievo.

Nonostante i proclami sulla trasparenza e le lacrime di coccodrillo versate sui giornali per la partecipazione prevedibilmente scarsa alla gara, il vicesindaco non è in grado di spiegarci il motivo per cui non abbia fatto neppure un piccolissimo sforzo in più, rispetto al minimo garantito dalla legge, per un’efficace pubblicità dell’affidamento.

L’unico fatto certo è che se non fosse intervenuto il MoVimento 5 Stelle, quasi nessun cittadino sarebbe venuto a conoscenza della nuova gara per la gestione del monumento, e questo merito lo rivendichiamo con forza. Infine, Marchegiani continua a non accorgersi che la norma da lui citata (art. 106 comma 11 del codice degli appalti) per tentare di giustificare la proroga dell’affidamento si applica esclusivamente ai contratti di appalto. Peccato che nel nostro caso si tratti invece di una concessione, quindi si applica l’art. 175 comma 1 lettera a), in cui si afferma molto chiaramente che le clausole dei documenti di gara “non possono prevedere la proroga della durata della concessione”.

Eppure non occorre essere giuristi di esperienza per accorgersene. Basterebbe leggere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2018 alle 14:30 sul giornale del 08 gennaio 2018 - 375 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, M5S

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