Edoardo Diamantini: Il mio articolo in realtà era un esperimento sociale, complimenti a Francesco Mallucci per averlo intuito

04/12/2017 - Ora che apparentemente la tempesta scatenata dal mio precedente articolo ''Edoardo Diamantini smentisce presunte sue affermazioni in due passati articoli'' del 22 Novembre sembra essersi placata, è giunta l'ora di fare chiarezza.

L'origine di un simile articolo è il prodotto di un dibattito avuto con conoscenti circa la società attuale: piena di pregiudizi, stereotipi e molto influenzata dalla volontà di apparire, anche e soprattutto sui social network. Da qui la decisione di condurre un ''esperimento'', nella forma del suddetto -astruso fino al goliardico- articolo.

Ho voluto io personalmente sottopormici, avvalendomi delle mie passate esperienze in qualità di vicepresidente della Consulta dei Giovani per dare un tema all'articolo, e osservare in seguito le reazioni allo stesso. Se una parte dei lettori ha ritenuto veritiero quanto scritto nel comunicato, o perlomeno l'ha guardato e passato oltre, non sono mancate reazioni di chi lo ha definito ''uno scherzo'', se non addirittura ''una supercazzola''. Tralasciando poi successivi commenti negativi rivolti alla mia persona, il commento che più di tutti mi ha fatto sospettare che si fosse capito il motivo di un tale mattone di linguistica è stato il seguente :''O sei un genio e stai trollando tutti o hai grossi problemi. Credo la prima'' di Francesco Mallucci.  

Il che ci porta alla domanda:''Perché tutto questo?''. Per dirla brevemente, per suonare un campanello d'allarme sull'ipocrisia di cui gli utenti online sono succubi. Per esempio, quando si fa una rapida scorsa di bacheche di Facebook non è raro trovare grandi massime filosofiche, alle quali poi però quasi mai nessuno tra chi le posta si attiene, anzi, queste stesse persone sono le prime a lasciarsi andare a episodi di violenza verbale contro persone che magari nemmeno conoscono, come nel caso dei commenti all'articolo-scherzo. Personalmente ritengo che al giorno d'oggi l'uso massiccio dei social network non abbia fatto altro che esacerbare questi comportamenti, cosa che trovo assai preoccupante.

Per concludere, penso che l'obiettivo di questo esperimento sia stato raggiunto. Non vogliatemene, come io non serbo rancore verso gli utenti che sono arrivati a ingiuriarmi personalmente.
E sì, è stata tutta opera mia, sponsorizzata da altre persone che hanno aderito al progetto.





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 04-12-2017 alle 09:07 sul giornale del 05 dicembre 2017 - 677 letture

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