La ricercatrice marchigiana Bruna Corradetti ai giovani: "Credere in se stessi, essere intraprendenti". E' la prima donna giovane ai vertici della medicina traslazionale internazionale

24/11/2017 - L'ascolana Bruna Corradetti, la giovane ricercatrice marchigiana ai vertici della medicina traslazionale, lancia il suo messaggio ai giovani dopo un grande traguardo: prima donna segretario della sezione scientifica Eustm. Per lei solo un punto di partenza. Corradetti ai Giovani: "Credere in se stessi, essere intraprendenti". L'intervista

Dall'Università politecnica a Segretariato della sezione Scientifica della Società europea della Medicina Traslazionale. Si chiama Bruna Corradetti ha 36 anni ed è originaria di Castignano una cittadina dell'ascolano nella Regione Marche. Già prima di intraprendere l'Università ad Ancona sentiva in lei la scintilla della ricerca e quella curiosità che fa animare le passioni del mondo. Idee chiare che si sono fatte strada, con intraprendenza e dedizione, in un mondo che ancora oggi appartiene poco alle donne e perdipiù a livello internazionale in un ambito scientifico specialistico come quello della medicina rigenerativa.

Nonostante il successo di questo traguardo, in qualità di segretario, Bruna è una persona alla mano, forse per le tante esperienze internazionali che l'hanno accompagnata e forgiata nel suo percorso. L'Erasmus a Granada, il Leonardo a Salamanca e la ricerca di Dottorato ad Edimburgo al Centro di Medicina Rigenerativa e poi l'America. Ma soprattutto la mente di una donna "intraprendente", come lei ama descriversi e un pò la sua ricetta vincente per la vita. Sono queste caratteristiche infatti che da studentessa di Biologia dell'Università Politecnica delle Marche l'hanno portata al Ghota dei luminari del settore.

"E' parte di un percorso - commenta la giovane ricercatrice marchigiana Bruna Corradetti - che mi sono costruita con intraprendenza, ma anche un punto di partenza per altri traguardi". L'ingresso nella European Society for Translational Medicine era avvenuto già lo scorso anno nel 2016 a Praga, ma solo oggi la nomina giunta dalla società internazionale dopo aver messo a frutto anni di studio e ricerca in una sessione di medicina rigenerativa che ha riscosso anche in termini organizzativi un grande successo. Un successo di cui lei stessa va orgogliosa. "Sono orgogliosa come donna, prima donna e giovane ad essere eletta" nella storia del board.

Ciò che serve ai giovani? "E' l'intraprendenza". "Credere in se stessi, non lasciarsi trasportare dalle difficoltà. Questo è ciò che ci aiuta a superare anche i momenti difficili, gli ostacoli. Ma sopratutto essere intraprendenti". Questo il messaggio che la ricercatrice lancia ai giovani e lo fa con una promessa, quella di impegnarsi per loro. "Il mio incarico sarà quello di aprire ai giovani la società, di attivare uno scambio di idee e conoscenze tra giovani e senior".

Una tesi da giovanissima biologa in lesioni tedinee nei cavalli da corsa l'ha portata, attraverso il sogno della ricerca, dallo studio del regno animale alle applicazioni umane. Quelle di cui oggi si occupa e che la porterà ai prossimi obiettivi futuri ovvero sviluppare approcci che possano ridurre infiammazioni croniche di patologie muscolo-scheletriche come l'artrite reumatoide. 

Da affiliate faculty member allo Houston Methodist Research Institute del Texas e visiting professor a l'ETH di Zurigo chissà se Bruna tornerà per far ricerca in Italia o rimarrà uno dei tanti brillanti "cervelli" in fuga?





Questo è un articolo pubblicato il 24-11-2017 alle 19:37 sul giornale del 27 novembre 2017 - 1104 letture

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