Comitato per una viabilità sostenibile: ''Una settimana non basta! Metrominuto 365 giorni all’anno!''

Metrominuto Fano 01/10/2017 - Esattamente due anni fa abbiamo pubblicato un articolo proprio per denunciare il silenzio dell’amministrazione sulla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile che solitamente si svolge a settembre.

Pertanto, quando qualche settimana fa è uscita la notizia che, per la prima volta il Comune, di Fano ha aderito alla “European Mobility Week 16-22 settembre 2017” abbiamo accolto con piacere la novità e successivamente le iniziative ad essa collegate. In particolare, venerdì scorso 22 settembre abbiamo aderito alla dimostrazione del “metrominuto” partendo a piedi dal quartiere Poderino verso Piazza XX Settembre, contemporaneamente ad altri gruppi di pedoni provenienti da diversi punti della città, per confluire tutti insieme in Piazza XX Settembre.

Un piccolo segno per far circolare l’idea della convenienza di privilegiare spostamenti a piedi in una città come la nostra adatta alla mobilità leggera e che invece è sempre più aggredita dal traffico veicolare e dalla relativa esigenza di parcheggi. Rimandiamo ai depliant le ulteriori sottolineature che certamente condividiamo (camminare fa bene alla salute, all’ambiente, alla città) e che già trovano spazio nella sensibilità e nelle scelte di tanti cittadini che hanno voluto partecipare anche a questo momento…

Ma, ahimè, la settimana è ormai terminata e ora? Ci aspettiamo ora che, terminate le manifestazioni e spenti i riflettori sugli eventi, l’amministrazione metta in campo dei progetti concreti, coraggiosi e a lungo respiro per attuare anche nella nostra città un modello di mobilità sostenibile a beneficio di tutti i cittadini specie quelli più deboli (vedi Fano Città dei Bambini). E per 365 giorni all’anno!

Invece dobbiamo ancora una volta denunciare (come due anni fa) tante contraddizioni e l’assenza di un Piano Urbano del Traffico complessivo, di uno schema di circolazione efficace per migliorare il traffico dentro la città ma anche di connettere i tratti pedonali esistenti e di fornire maggiori opportunità per gli utenti deboli: strafficare i centri abitati ed i quartieri, prevedere percorsi, vie e luoghi pedonali, piste ciclabili e green way per ricollegarci in una visione più ampia ai nostri corsi d’acqua, ai litorali marini, alle colline e alla campagna della vallata…

Va citata a questo proposito la ciclabile di Fenile che non può rimanere incompiuta all’interno del suo tracciato, ma nemmeno non trovare un innesto sicuro sulla viabilità ciclabile esistente. Essa rappresenta uno sbocco naturale per incrementare anche altri possibili itinerari dalla città alla campagna e viceversa. Va solo ricollegata di nuovo, dall’antico trivio di Fenile, a Centirarola, alla collina di Prelato- Montegiove, a Carignano, a Brettino e S. Andrea in Villis col riesumare antichi percorsi apparentemente scomparsi, ma catastalmente esistenti, cioè ancora di proprietà del Comune di Fano.

Così anche per la ciclo-pedonale, o meglio per il sentiero fluviale che corre per gran parte lungo il Torrente Arzilla e che porta dalla Paleotta alle Spiagge quindi al mare, dove vanno trovate soluzioni più consone, più conservative: non tutti gli itinerari, non tutti i luoghi attraversati meritano una ciclabile con un fondo asfaltato, quindi con caratteristiche urbane e dimensioni dettate dal codice della strada, tantomeno una ciclabile che corre lungo un corso d'acqua.

Nel nostro caso ci si doveva porre il tema della necessaria manutenzione e del miglioramento, non elaborare progetti che prevedono la distruzione della qualità del verde esistente e l'introduzione di manti d'asfalto anziché terre naturali, e una illuminazione eccessiva. Ciclabile di Fenile e dell’Arzilla sono solo due temi tra i tanti che aspettano una soluzione per far capire che il “Fare” ha pensieri coerenti che lo sostengono. Parliamone per ritrovarci al prossimo appuntamento annuale con maggiore senso di aver realizzato, anche con interventi a basso costo, opere condivise e più funzionali a quella Città dei Bambini e delle Bambine a cui occorre sempre fare riferimento per verificare la qualità e la sostenibilità delle nostre azioni sulla Città.

Pontevedra docet… Fano può imparare?


da Comitato per una viabilità sostenibile




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2017 alle 16:55 sul giornale del 02 ottobre 2017 - 474 letture

In questo articolo si parla di attualità, viabilità sostenibile, metrominuto

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