Paracadutismo: campionati italiani, L'istruttore Anderlucci sale sul terzo gradino del podio

05/09/2017 - La soddisfazione dell’anconetano Alessandro Anderlucci, che ha compiuto nel corso della competizione i suoi 3mila lanci: “Il campionato italiano è una tappa importante del percorso che ho intrapreso da oltre 10 anni - come squadra siamo partiti nel 2007 - e che porto avanti come istruttore di paracadutismo presso la scuola di Fano.

Sul territorio sono impegnato in attività di promozione e avvicinamento allo sport che mi portano anche in classe, presso le scuole interessate ad approfondire gli aspetti più tecnici di questa attività. Il prossimo appuntamento di squadra è di livello europeo, a Saarlouis, in Germania, a fine settembre: non c’è molto tempo e dobbiamo restare concentrati. In un anno abbiamo migliorato la nostra media ma, come dimostrato dalla gara, dobbiamo continuare a crescere e ad allenarci se vogliamo raggiungere il traguardo che ci accomuna e ci spinge ad andare avanti: il podio italiano e la possibilità di rappresentare l’Italia all’estero”.

Esordio ai campionati italiani di paracadutismo appena conclusi a Fano per l’Associazione sportiva “Marche in volo” con sede a Grottazzolina, nel fermano. Finale a sorpresa per molte categorie, con la conquista del podio da parte di tutte e 3 le squadre dell’associazione iscritte: i 6.1.0. e i Turbo Baghin nella categoria della FCL4 - Formazione in caduta libera a 4 elementi più videoman, dove la squadra esegue figure su asse orizzontale, in parallelo al terreno, per 35 secondi di tempo, e i Red Baghin nella categoria del Free Fly, che vede due atleti eseguire evoluzioni a 360 gradi in 45 secondi dall’uscita dall’aereo, ripresi dal videoman. Buona la partenza dei 6.1.0. nella categoria assoluti, quella che assegna il titolo italiano e delega la squadra a rappresentare l’Italia all’estero. Un’intensa preparazione ha portato il team - composto dal fermano Roberto Mancini, dall’anconetano Alessandro Anderlucci, da Livio Piccolo, Alessandra De Rango e Sante Valentini - ad aumentare la propria media e a conquistare il terzo posto dopo gli eX3MO, confermatisi Campioni italiani, e Amnesya Fly-in, giovane squadra che i pronostici davano per favorita che ha ceduto il passo solo all’ultima manche. Bronzo alla squadra e riconoscimento speciale per il video operatore, Sante Valentini, che la giuria ha premiato con il riconoscimento di “Miglior video” di categoria.

“Le altre due squadre dell’associazione Marche in volo - spiega Daniele Vallasciani, presidente di Marche in volo - sono composte da persone più giovani, parlando di carriera sportiva, e hanno partecipato nelle categorie Cookie della Formazione in caduta libera ed Esordienti del Free Fly, pensate appunto per avvicinare al mondo della competizione anche chi ha meno esperienza”. Ottimo risultato per i Turbo Baghin - Lisa Bergamini, Adriano Nocco, Andrea Burbassi, Luca Bonini e Massimiliano Bruno - che hanno saldamente tenuto il terzo posto per tutte le manche di gara. “In questo caso l’avventura è stata molto goliardica, nata per caso tra amici, frequentando la stessa scuola di paracadutismo - spiega Adriano Nocco, team leader dei Turbo Baghin - per il futuro speriamo solo di mantenere lo stesso spirito: la gara è per noi un’occasione per esprimere ancora una volta quanto amiamo questo sport”.

Sorpresa nella categoria del Free Fly esordienti, dove i Red Baghin - Andrea Burbassi, Gian Marco Mazzetti e Teodor Jonescu - hanno tenuto il ritmo con Sky Bros e Air Voltage dal primo all’ultimo lancio: solo mezzo punto di distanza tra le formazioni che ha portato ad una decima manche con suspense. Un leggero calo degli Air Voltage, che guidavano la classifica, ha stravolto il risultato portando la squadra marchigiana sul gradino più alto. “Ci siamo iscritti per esserci, per sentirci parte attiva del più grande evento del paracadutismo italiano - spiega Andrea Burbassi, team leader dei Red Baghin - senza particolare ambizione se non di fare del nostro meglio e divertirci. Il nostro simbolo - il baghino, il maialino romagnolo - la dice lunga sulla nostra attitudine atletica, esperta più nel dopo gara, nei momenti di ritrovo goliardici che nella fase di allenamento. Ciò non toglie che il paracadutismo è una grande passione comune, per quanto mi riguarda senza distinzione di categorie e specialità. Ho partecipato sia alla formazione in caduta libera che al free fly proprio perché credo che l’importante sia volare, in qualsiasi modo, un’esperienza davvero unica”.

“Definiremo nei mesi a venire come portare avanti i progetti delle due squadre più giovani - spiega Vallasciani - nel free fly in particolare il salto dagli esordi alla categoria assoluti è particolarmente impegnativo, sotto tutti gli aspetti, dal tempo ai costi di un allenamento adeguato. L’associazione Marche in volo nasce per sostenere il paracadutismo in vario modo, dalla ricerca di coach disponibili a crescere i più giovani fino al reperimento di risorse. Per i risultati conseguiti nella stagione 2017 non posso che ringraziare chi ci ha sostenuti dall’inizio, in particolare: Cerealtennaed Ediliziare di Fermo, Gusto alternativo e Società scalese di Civitanova Marche, Mancini Emilio rappresentanze di Ancona, BAVV di Grottazzolina (FM) e Iommi Gilberto di Montegiorgio (FM). L’obiettivo dell’associazione è crescere, coinvolgere sempre più giovani, consentendo a chi ha le carte in regola per farsi valere a livello italiano di emergere e confrontarsi anche con realtà internazionali, come faranno i 6.1.0. in Germania a fine mese”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2017 alle 19:07 sul giornale del 06 settembre 2017 - 250 letture

In questo articolo si parla di sport, ancona, paracadutismo, campionati italiani paracadutismo, alessandro anderlucci

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è http://vivere.biz/aMJD