Paolo Venturelli: "Evviva la bonifica del giardino esterno della scuola Corridoni"

12/07/2017 - Compare la notizia che il sindaco Massimo Seri ha ricevuto i responsabili del’Eni cui spetta la bonifica dell’area di uno dei due giardini esterni della scuola Corridoni che finalmente verrà pulita nel sottosuolo.

L’area è quella dell’ex giardino derenziano distrutto nel 1956 per far posto alle pompe di benzina. Area triangolare recintata di bianco. La rimozione di cisterne interrate e tubi avverrà prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Ma da quel sottosuolo-si può aggiungere-potrebbero emergere anche sorprese sin qui impensate. A leggere la buona notizia, il primo moto dell’animo è stato quello di ringraziare il sindaco e qui lo faccio sovvenendomi il ricordo di un mai abbastanza citato pensiero di Leonardo.

“ Chi non condanna il male comanda che lo si faccia”. Di contro, nel caso attuale occorre dire che chi persegue l’interesse pubblico e fa il bene per la città, quale che ne sia l’orientamento partitico, va lodato sempre e comunque. Giova ancora ricordare ai media che il triangolo di terra in questione di imminente ripulitura sotterranea è l’ex giardino derenziano e che questa connotazione gli spetta di diritto storico, culturale ed artistico.

Dunque chi è malinformato si corregga! Infatti, scrivere “area ex Agip” è una verità imperfetta, storicamente inesatta e può indurre a credere che dove si andava a far benzina si potrebbe anche parcheggiare; in fondo sempre di auto si tratta … Perché non mancano politici di ambo gli schieramenti partitici che chiedono un parcheggio mentre i cittadini sono di certo consapevoli dell’importanza per l’arte cittadina di quel recupero e lo chiedono come indispensabile atto di cultura per rivalorizzare il complesso.

Dunque non si deve neppure pensare “di realizzare un giardino”come viene riportato dalla stampa, ma “quel giardino originale” distrutto ed esistente nel progetto del complesso scolastico conservato in Archivio di Stato. Ricostruirlo non sarà un falso, se non nei materiali, bensì sarà un nuovo originale. Invece spingere per fare un altro giardino diverso o che possa anche solo ricordare quello derenziano, sono le soluzioni di chi aspira, attraverso i progetti possibili, a fare i propri interessi economici di categoria.
 

Una soluzione che sarebbe ottima solo e quando non esistesse il progetto originale, che di contro è gratuito. Ecco perché, ancora una volta chi non condanna il male comanda che lo si faccia!


 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-07-2017 alle 13:05 sul giornale del 13 luglio 2017 - 852 letture

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