“Turismo, eventi e manifestazioni”: successo di interventi per l’ultima tappa del percorso

Sono stati circa 150 gli organizzatori di kermesse, rappresentanti di istituzioni, enti e stakeholder del comparto che sabato 18 marzo, dalle 9 alle 13, hanno gremito la sala Verdi del Teatro della Fortuna per “Turismo, eventi e manifestazioni”, l’ultima delle 3 tappe del percorso “Strategie e strumenti per lo sviluppo turistico della città” promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo di Fano.

Un pubblico attento che è diventato protagonista nella seconda parte del tavolo di lavoro, quella dedicata agli interventi sul tema (17 quelli di oggi) che si sono susseguiti dalle 11. Relazioni che, in gran parte, ha fatto riferimento alla ricerca “Effetto Festival” realizzata dall’ospite della giornata, Guido Guerzoni, docente di “Museum Management” all’Università “Luigi Bocconi” di Milano, collaboratore RAI, protagonista di convegni e seminari.

“Quella di oggi è l’ultima di 3 tappe correlate che cercano di definire il nuovo piano di valorizzazione della città, un documento strategico del turismo in cui l’Amministrazione cerca di rilanciare la collaborazione pubblico/privato” ha detto Ivan Antognozzi, consulente per la Progettazione europea e internazionale del Comune di Fano, prima di presentare Guerzoni “un accademico che si sporca le mani. Non solo un teorico” a partire dal suo “Effetto Festival”, studio, che esamina l'impatto economico dei festival di approfondimento culturale. “Gli eventi hanno capacità propulsiva se riescono a dare attenzione a pubblici diversi e sfruttare appieno le risorse – ha esordito Guerzoni -. Il primo target a cui riferirsi è la cittadinanza che vive il luogo in cui il festival si svolge. È per questo che le azioni di chi collega l’offerta dell’evento ai servizi resi al territorio, abbinata alla capacità di attrarre pubblici, sono quelle vincenti”.

Il suggerimento “tecnico” del docente è di “prendere ogni singola manifestazione e valutarne l’impatto non solo quello prettamente economico ma anche sociale, occupazionale, ambientale, comunicazionale, addirittura immobiliare (basti vedere il valore decuplicato degli immobili dopo il Festival di Spoleto). Occorre comprendere quanto vale la comunicazione generata da un evento: ad esempio il Festival del Giornalismo Culturale di Fano può recepire l’elenco dei giornalisti accreditati che, per 3 giorni, raccontano la città, gratis. Un redazionale di 2 pagine su una rivista o un quotidiano ha cifre astronomiche, un Festival di contro è in grado di generare tali contributi in maniera automatica”.

I numeri diventano quindi necessari per un’istituzione per “confrontare le decisioni assunte, comprendere come sono state utilizzate le risorse (sempre meno ‘pubbliche’, 10miliardi quelle elargite in un anno, e l’85% dei bilanci previsti in campo culturale sono per oneri manutentivi); adottare schemi gestionali diversi; presentarsi ai partner con maggior valore e consapevolezza. L’obiettivo è essere in grado di presentare l’appuntamento X con un progetto Y che ha generato N reddito e posti di lavoro”.

L’altra indicazione sta nel cercare di fare un racconto che coinvolga il tessuto sociale dell’evento durante l’intero anno come successo per “Pordenone Legge”: “Un Festival che funziona tutto l’anno, non solo durante la settimana di evento. Nei dodici mesi la manifestazione riesce a generare corsi, lezioni, appuntamenti. È uno di quei ‘festival intelligenti’ che è riuscito a garantire professionalità strutturate: oggi 4 persone compongono un nucleo che dialoga costantemente con la città”.

A concludere la giornata è stata la sintesi di Stefano Marchegiani, vice sindaco e assessore alla Cultura e Turismo di Fano: “Chiudiamo oggi una prima parte delle riflessioni dedicate al settore che hanno già avuto, sin da subito dopo le tappe di dicembre e febbraio, ricadute concrete. Il percorso attivato è di estrema utilità: stiamo mettendo (e metteremo) in circolo informazioni e, allo stesso tempo, creando una maggiore consapevolezza del valore di community del territorio. Le idee, proposte sviluppate dal dibattito consentono di illuminare meglio le scelte politiche alla base del piano strategico del turismo che andremo a realizzare e che sarà un fondamentale contributo anche per #ORIZZONTEFANO, il Piano strategico della città”.

“Nei prossimi mesi – ha aggiunto poi il vice sindaco - attiveremo diverse operazioni. Come quella che coinvolge i 59 sindaci della provincia con cui stiamo lavorando per correggere il sentiment che circonda la regione, dal punto di vista turistico, post-sisma. Stiamo inoltre lavorando sul brand e sulla comunicazione social: il 6 aprile è in programma l’appuntamento informativo con il social media team marchigiano rivolto agli operatori. E poi sarà necessario valutare gli effetti delle manifestazioni. Negli ultimi anni Fano ha registrato un’alta mortalità di eventi (17 quelli nati e cancellati dopo la prima edizione). È un rischio da non correre perché oggi, con le risorse risicate delle Amministrazioni, non possiamo più permettercelo”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2017 alle 22:18 sul giornale del 20 marzo 2017 - 402 letture

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