Basta un SI, il comitato fanese incontra la cittadinanza in vista del referendum costituzionale

Fano 29/11/2016 - Il comitato promotore “Basta un SI e rinnoviAMO FANO” in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 organizza un incontro informativo aperto con domande-risposte.

L'incontro si svolgerà Mercoledì 30 Novembre dalle ore 18 alle ore 20 presso la Caffetteria Panama Longhini a Fano (via della Giustizia) in compagnia del Prof. Massimo Morisi dell'Università di Firenze, coordinatore del Centro per gli Studi e le Ricerche parlamentari e del Seminario annuale per aspiranti funzionari parlamentari, promosso dalla Camera e dal Senato nonché dal 2007 garante per la comunicazione e la partecipazione nel governo del territorio in Toscana.

Chiariremo i punti principiali della riforma definita "gentile" dai costituzionalisti. Una riforma che riguarda solo la seconda parte della nostra bella costituzione senza intaccare i valori fondamentali del nostro Paese. Forniremo tutta l’assistenza necessaria e il materiale divulgativo .

Per qualsiasi informazione contattate il 339-83 76 959, la mail bastaunsifano@gmail.com la pagina facebook “RinnoviAMO FANO” nonché il Numero verde 800 894 587 e il sito www.bastaunsi.it.

Dopo trenta anni di sforzi vani, il Parlamento è riuscito a varare con una larga maggioranza – quasi il sessanta per cento dei componenti di ciascuna Camera in ognuna delle sei letture – una riforma costituzionale che affronta efficacemente alcune criticità del funzionamento.

  1. È superato il bicameralismo paritario (unico caso in Europa) evitando il rimpallo continuo delle leggi tra i due rami del Parlamento. La Camera avrà principalmente la funzione legislativa e darà la fiducia al Governo mentre il Senato rappresenterà le istituzioni locali e avrà la facoltà di emendare ogni legge entro al massimo 40 giorni. Sarà ridotto drasticamente l’uso improprio dei decreti legge che non permette la discussione in aula. Nell’ultima legislatura ad esempio quasi una legge ogni due per decreto. Saranno introdotte le proposte di legge a data certa entro il cui termine massimo di settanta giorni dovrà esprimersi la Camera.

  1. Si avrà finalmente una riduzione certa dei costi della politica. Sarà ridotto il numero dei parlamentari, perché i senatori elettivi passeranno da 315 a 95 (più 5 di nomina del Presidente della Repubblica) e non percepiranno indennità. I senatori sono anche consiglieri regionali o sindaci, per cui la loro indennità resterà quella dell’ente che rappresentano; Inoltre si unificheranno gli uffici delle due Camere e il ruolo unico del loro personale. L’ente riconosciuto “inutile” del CNEL sarà abolito, e con esso i suoi 65 membri; i consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco del capoluogo di regione e i gruppi regionali non avranno più il finanziamento pubblico; le province saranno eliminate dalla Costituzione.

  1. Si favorisce la partecipazione dei cittadini. Il Parlamento avrà l’obbligo di discutere e deliberare sui disegni di legge d’iniziativa popolare proposti da 150mila elettori senza rimanere nei “cassetti” come ora; saranno introdotti i referendum propositivi e d’indirizzo; si abbassa il quorum per la validità dei referendum abrogativi (se richiesti da ottocentomila elettori, non sarà più necessario il voto del 50 per cento degli aventi diritto, ma sarà sufficiente la metà più uno dei votanti alle precedenti elezioni politiche).

  1. Sono chiarite le competenze di Stato e Regioni. Con l’eliminazione delle cosiddette “competenze concorrenti”, ogni livello di governo avrà le proprie funzioni legislative. Si eviteranno finalmente la confusione e la conflittualità tra Stato e Regioni che hanno ingolfato negli scorsi 15 anni il lavoro della Corte Costituzionale. Materie come le grandi reti di trasporto e di navigazione, la produzione, il trasporto o la distribuzione nazionale dell’energia saranno di esclusiva competenza statale. Alle Regioni, oltre alle competenze proprie (come l’organizzazione sanitaria, il turismo o lo sviluppo economico locale), potranno essere delegate altre competenze legislative premiando le Regioni più virtuose.

  1. Si costituzionalizza il principio di pari opportunità a ogni livello di rappresentanza elettiva. L’articolo 55 prevede che vi debba essere equilibrio tra gli eletti donne e uomini sia a livello nazionale che regionale.

Il 4 Dicembre aiutaci a cambiare l’Italia migliorando la nostra bella costituzione: Basta un Si.

Il Comitato è costituito da Alessandro Fichera (coordinatore), Alberto Bacchiocchi, Cristian Fanesi, Federico Perini, Francesco Torriani, Enrico Fumante, Terenzio Ciaroni, Sergio D’Errico, Walter Durpetti, Lucia Stelluti Scala, Alessandro Zaffini, Claudio Filippetti, Cristina Cesaretti, Giuseppe Franchini, Augusto Brunori, Massimo Bertozzi, Emanuela Gramolini, Vittorio D’Errico, Lorenzo Sabbatini, Luca Martinelli, Monica Errede e Alessandro Pajno.


dal comitato "BASTA UN SI e RinnoviAMO FANO"

www.bastaunsi.it

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2016 alle 12:55 sul giornale del 30 novembre 2016 - 523 letture

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