Toccaceli (FdI-An): "Prosegue lo smantellamento dei presidi sanitari nella valle del Metauro"

3' di lettura Fano 23/11/2016 - Sull’ormai tragica vicenda del sito dell’ospedale unico, a fallire insieme all’algoritmo di Ceriscioli è la politica di Ricci e Seri, ma a perderci sono soprattuto i cittadini che si vedono cancellare giorno per giorno il proprio diritto alla salute.

La realtà è ben diversa delle trionfanti novelle di Ceriscioli e compagni: sistema sanitario dell’entroterra è definitivamente smantellato, Fano si vede rubare pezzo a pezzo il proprio ospedale e Pesaro, sta entrando nel caso più assoluto. Ad uscire sconfitta dallo scontro interno al Partito Democratico, è senz’altro Fano e tutto l’entroterra della Val Metauro.
Ricordiamo che il Santa Croce era un punto di riferimento la sanità di tutta la Val Metauro e per questo ci meravigliamo della volontà di diversi sindaci del nostro entroterra che, asservendosi agli ordini di scuderia e per inseguire a tutti i costi il sogno di un ospedale unico, perlopiù a Muraglia, mettono a repentaglio la salute dei loro cittadini con un semplice tocco di mano. Se consideriamo che il loro partito si chiama democratico, drammatica è stata la scelta nella conferenza di Area Vasta. L'assemblea presieduta da Gambini, sceglie di non votare il sito del nuovo ospedale (Chiaruccia vs Muraglia, ndr). Sarà forse perché comportava l’onere di assumersi la responsabilità davanti a colleghi e soprattuto ai cittadini? O forse perché ipotizzavano che Muraglia non avrebbe ottenuto la maggioranza dei voti presenti?
Scelte di questo tipo, cambiano drasticamente la nostra realtà ed il nostro territorio, da esse dipende il domani di intere comunità. Proprio per questo, devono essere ponderate ed oculate, non lasciate alla deriva di politici in cerca d’autore che antepongono interessi campanilistici al futuro di un’intera provincia. La situazione attuale, che vede un territorio in totale abbandono dal punto di vista sanitario, lascia un futuro traballante a noi che dovremo viverlo e proprio per questo chiediamo ai nostri coetanei di informarsi e partecipare.
Noi di Gioventù Nazionale Pesaro-Urbino, siamo dalla parte dei sindaci che, con coraggio e determinazione, difendono il territorio, i cittadini ed i loro diritti. Primi cittadini, che non si sono piegati ignobilmente ai diktat di partito, ma che hanno proposto un sistema sanitario radicalmente diverso da quello attuato dalla Regione Marche ed avallato dalla politica locale.
I 13 valorosi sindaci dell’ormai noto patto di Piagge, hanno messo sul piatto un Piano Sanitario Regionale che dice no all’ospedale unico e che propone una sanità policentrica dislocata su tutto il nostro territorio. I sindaci della Val Metauro e dell’entroterra, dopo che non hanno proferito parola sulla chiusura dei presidi di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro e che hanno allo stesso tempo avallato il graduale smantellamento di Pergola ed Urbino, si assumano, assieme al sindaco di Fano Massimo Seri, la responsabilità di far morire anche l’ospedale di Fano.

da Giacomo Toccaceli
Segr. prov. Gioventù Nazionale Pesaro-Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2016 alle 12:20 sul giornale del 24 novembre 2016 - 311 letture

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