Fusione Colli al Metauro, la protesta del comitato del No di Montemaggiore

montemaggiore Fano 22/11/2016 - Non avevamo dubbi che non si sarebbe rispettata la volontà espressa dai cittadini di Montemaggiore al Metauro che con un 64% al referendum sulla fusione dei comuni aveva detto NO.

Ringraziando Lorenzo Luzi per la collaborazione, in effetti la lettera alla Regione parla chiaro: prevalenza di voti SI nella somma di tutti e 3 i comuni, non smetto di ripetere che se tutti i cittadini di Serrungarina e Montemaggiore avessero votato tutti NO, Saltara avrebbe vinto lo stesso visto il triplo di abitanti.
Quello che mi domando io è:
1)Per cosa si è fatto questo referendum se già sapevate cosa fare?
2) I soldi spesi per il referendum li restituite uno ad uno voi che avete ucciso la Democrazia?
3) Il sindaco Alberto Alesi che in varie testate affermava di tener conto della volontà dei cittadini non interviene?
Chiediamo alla Regione, al presidente Ceriscioli il rispetto della volontà dai cittadini come da lui stesso espresso in un articolo (http://www.regioni.it/riforme/2016/04/19/marche-fusioni-ceriscioli-rispetto-voto-ma-processo-avanti-454691/).
Io penso e mi auguro che qualsiasi giudice o ente preposto a valutare questa richiesta dei tre sindaci non accolga questa assurda richiesta senza fondamento.

da Michele Grilli

cittadino di Montemaggiore al Metauro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2016 alle 10:25 sul giornale del 23 novembre 2016 - 1719 letture

In questo articolo si parla di referendum, politica, Montemaggiore al metauro, montemaggiore, michele grilli, alberto alesi

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Angelo D

22 novembre, 14:17
è il concetto di democrazia del PD ... li la chiamano "clausola di supremazia", per fare rima ...

Maurizio Rondina

26 novembre, 18:36
Sono orgogliosamente promotore ed ideologo del comune unico "Colli al Metauro" non sono ne ingannatore di abitanti, ne meschino, ne ho interessi da perpetuare, ho solo la consapevolezza dovuta a 10 anni di attivismo civico fuori dai partiti ed alla conoscenza della pubblica amministrazione che i comuni sotto i 10.000 abitanti sono stati piano piano spogliati della loro sovranità e che l'unico modo per riappropriarcene, per resistere, per riaffermare le nostre identità e per poter sopravvivere è quello di metterci insieme.

Gli abitanti di Montemaggiore sono stati ingannati da dei capipopolo che mirano solo a perpetuare il loro specifico interesse locale basato sul potere loro conferito da qualche centinaio di voti che in un nuovo comune di 12.500 abitanti sarebbe ininfluente.




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