"Con le parole giuste": i valori della Resistenza narrati ai bambini da Giulia Casarini e Umberto Conti

Fano 17/11/2016 - Secondo appuntamento della rassegna "Con le parole giuste - le parole della giustizia nella filosofia, nella letteratura, nella società", in programma per lunedì 21 novembre alle ore 10 alla Mediateca Montanari di Fano.

In occasione della giornata per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, si parlerà di "Resistenza, con gli occhi dei bambini" alla presenza di Giulia Casarini, autrice del libro Stivali a Monte Sole (Pendragon, 2015), e Umberto Conti, ex sindaco di Marzabotto.

"Si piegano le querce, come salici, sul cuore delle rocce, a Monte Sole, hanno memoria le querce, hanno memoria": questo si legge su un lastrone di pietra davanti ai resti della chiesa di San Martino di Caprara, sulle colline di Monte Sole; è una poesia di monsignor Luciano Gherardi che ricorda quei tragici fatti del 1944. In quell'autunno, tra il 29 settembre e il 5 ottobre, furono trucidati 770 civili, tra donne, anziani e bambini, dalle truppe tedesche della sedicesima divisione Reichsführer-SS.

A questo terribile capitolo della storia italiana è dedicato il secondo appuntamento della rassegna “Con le parole giuste”, nella giornata per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, rivolto alle classi quarte di alcune scuole primarie di Fano ma aperto a tutti. Lunedì 21 novembre alle ore 10.00 la Mediateca Montanari ospiterà Giulia Casarini, autrice del libro Stivali a Monte Sole (Pendragon, 2015), e Umberto Conti, ex sindaco di Marzabotto, per l’incontro “Resistenza: con gli occhi dei bambini”.

Nel libro scritto dall’autrice bolognese e illustrato da Antonio Ferrara, si narra l’amicizia nata tra una lupa e un asino nell’Appennino bolognese mentre imperversa la Seconda guerra mondiale. Attraverso un dialogo intenso, ascoltando quello che succede intorno a loro, i due animali raccontano le vicende che poi passarono alla storia come l’eccidio di Monte Sole, si interrogano sulla malvagità dell’uomo, sul perché della guerra, sui sentimenti che animano i partigiani da un lato e i soldati tedeschi dall’altro. Un libro delicato perché rivolto ai più piccoli, ma che non risparmia le atrocità commesse in quei luoghi, perché “bisogna conservare queste storie preziose nella nostra mente, bisogna impararle bene e coltivare il ricordo” scrive Franco di Mare nella prefazione al libro, “ricordare quello che è successo ci aiuta a non ripetere gli errori”.

Giulia Casarini ci spiega come viene percepito il libro dai bambini: “L’espediente dei due animali come protagonisti funziona bene per far sì che colgano in maniera positiva le domande che i due personaggi si pongono per tutto il testo. Certamente sentono il pathos degli ultimi capitoli, quello rivolto alla strage in particolar modo. I bambini tendenzialmente sono curiosi, si concentrano sui due animali e la loro amicizia oltre il pregiudizio, e vedono la speranza al termine del libro: essendo un finale aperto alcuni hanno giocato a scriverlo e quasi tutti vedono la salvezza dei due protagonisti o un ricongiungimento successivo”.

Il 21 novembre sarà presente anche l’ex Sindaco di Marzabotto e partigiano Umberto Conti, che conosce bene gli ideali di libertà, democrazia e giustizia della Resistenza, che “nel nostro paese è stata da sempre maestra di vita” dichiara. “Il Parco di Monte Sole è stato voluto per ricordare alle nuove generazioni la strage di Marzabotto, quale esempio delle sofferenze subite per sconfiggere la dittatura fascista e l’invasione nazista dell’Italia; da questa lotta partigiana è nata la nostra Costituzione. Ci sono tanti libri che descrivono quello che è successo, ma nessuno era ancora riuscito a descrivere con quella delicatezza che è dovuta nel rivolgersi a ragazzi anche molto giovani fatti estremamente violenti trasformandoli in un colloquio fra due animali, che danno una lezione agli umani su quali sono le differenze profonde fra le due specie.”

In queste sagge parole pronunciate dall’asino protagonista del racconto è racchiuso il significato del libro e dell’incontro del 21 novembre: "Devi raccontare cosa fa l'uomo, devi dir loro degli slanci meravigliosi di cui è capace, come quelli compiuti dai partigiani e da questi contadini, ma anche delle sue feroci atrocità. Di bocca in bocca, di animale in animale, questa storia non deve andar persa, non deve essere dimenticata. Forse anche gli uomini faranno altrettanto. Anche loro racconteranno cosa è successo quassù: i sopravvissuti ai loro figli, ai nipoti, agli amici. Potranno raccontarlo ad altri ancora e magari impareranno da questo orrore: impareranno a vivere in pace e si porranno le domande che ti sei posta tu in tutto questo tempo. Questo devi fare, Lupa. Devi raccontare, come io ho fatto con te. Devi raccontare cos'è successo a Monte Sole..."

Giulia Casarini Bolognese, è laureata in Psicologia e ha lavorato nel settore dell'educazione all'infanzia e scolastico fin dai tempi degli studi; oggi si occupa di marketing e comunicazione in una cooperativa sociale. Ha coltivato fin dall'adolescenza l'interesse per la storia, la cultura popolare e i fatti del territorio, studiati, raccontati dai testimoni. Ha così iniziato a scrivere racconti, come risposta all'esigenza di trovare nuovi modi di fare memoria e, allo stesso tempo, per rispondere alla domanda "come si può parlare ai bambini di certe cose?". Non si può. Si deve.

Umberto Conti E' stato sindaco di Marzabotto negli anni ’90. Iscritto all’ANPI, si definisce un volontario di Monte Sole, perché si dedica da sempre a tramandare le vicende storiche e i valori della Resistenza, affinché i fatti atroci che sono avvenuti in qui luoghi non vengano dimenticati e servano da lezione per le generazioni future; organizza, anche per gli studenti, visite guidate ai luoghi della memoria e alle bellezze artistiche della zona.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2016 alle 10:32 sul giornale del 18 novembre 2016 - 351 letture

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