"Bellezza, progettare per il bene comune": alla Memo interviene l'architetto Raul Pantaleo

Fano 14/11/2016 - Giovedì 17 novembre alle ore 18 alla Mediateca Montanari di Fano il primo incontro della rassegna "Con le parole giuste", edizione 2016-2017.

Bellezza, progettare per il bene comune: questo il titolo dell'incontro con Raul Pantaleo, architetto che ha realizzato diversi centri sanitari in Italia e all'estero per Emergency, che ci parlerà della sua esperienza lavorativa e del suo ultimo libro La sporca bellezza (Elèuthera, 2016).

"Bellezza: progettare per il bene comune" è il titolo di questo incontro incentrato sul ruolo estremamente delicato e altresì fondamentale di un architetto che si trova a lavorare in zone di crisi, dove la guerra e la povertà hanno annullato ogni senso estetico; in questi luoghi la bellezza deve essere prima di tutto funzionale, efficace, essenziale, sobria, pragmatica. «Quando Gino Strada ci ha incaricato di costruire il Centro "Salam" di cardiochirurgia in Sudan la sua richiesta è stata: “L’ospedale deve essere scandalosamente bello”» racconta Pantaleo.

«In questi anni abbiamo cercato di coniugare l’estetica con l’etica, per costruire strutture di eccellenza, perché al diritto a una sanità gratuita per tutti si accompagna il diritto al bello, ancora più forte in luoghi che hanno perso tutto. Non è una questione di costi» continua Pantaleo, «ma di cultura, amore, attenzione ai luoghi. Anche la cura del verde è estremamente importante, perché piantare un albero è un atto di radicamento al territorio, fa parte di un processo di costruzione dell’immaginario futuro quando la quotidianità è fatta di sopravvivenza».
In occasione dell’incontro alla Mediateca Montanari l’architetto triestino presenterà il suo ultimo libro: La sporca bellezza. Indizi di futuro tra guerra e povertà (Elèuthera, 2016), in cui racconta le sue esperienze di progettazione in Afghanistan, ex-Jugoslavia, Italia, Iraq e in diverse parti dell’Africa. Tutti i progetti seguiti sono accomunati dallo stesso obiettivo: costruire per aiutare le popolazioni a superare la guerra, la devastazione, la malattia, per riportare il sorriso e la speranza.

A questo proposito Raul Pantaleo parla di “bellitudine”, un concetto riveduto e allargato di bellezza. «Chi decide cos’è bello o meno, in base a quale criterio? “Bellitudine”, invece, si toglie da questa secolare disquisizione, è qualcosa d’altro, più sottotono, modesto: è semplicemente cura delle cose, dei dettagli, delle proporzioni, amore delle persone, in sintesi rispetto. Dal rispetto non può che nascere qualcosa di bello, non può essere altrimenti.»
Un grande architetto del Novecento, Giovanni Muzio, affermava che “l’architettura è un’arte eminentemente sociale”, una definizione che calza perfettamente con il lavoro svolto in tutti questi anni da Pantaleo e dalla TAMassociati e che nel 2016 ha ricevuto un riconoscimento pubblico con il prestigioso incarico di responsabile del padiglione Italia della 15^ Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

Un’altra importante affermazione è arrivata con la nomina a tutor del team G124 istituito da Renzo Piano, che si occupa della riqualificazione delle periferie delle città italiane. Questo dimostra, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che è possibile costruire con il senso di solidarietà, con la persona al centro di ogni progetto, con il rispetto della vita umana come priorità assoluta.

Raul Pantaleo (Milano 1962) è architetto, cofondatore dello studio TAMassociati. Ha progettato e realizzato diversi centri sanitari per Emergency in vari Paesi africani ricevendo premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, tra cui la Menzione d'Onore all’“Architecural Review Awards for Emerging Architecture 2007”, il Premio Speciale all’“ArchitekturXport Detail Prize 2009”. Nel 2012 vince la menzione d'onore per la categoria Architettura ed Emergenza al premio “Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana 2012”, Triennale di Milano. Con TAMassociati nel 2013 è vincitore del premio “Aga Khan Award for Architecture” e del “Curry Stone Design Prize”, nel 2014 dello “Zumtobel Group Award”. Nel 2014 TAMassociati riceve il premio “Architetti italiani dell'anno”. Con TAMassociati è curatore del Padiglione Italia alla 15^ Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia 2016. Ha pubblicato: Un pisolo in giardino (Elèuthera, 2006, ristampa 2015), Attenti all'uomo bianco (Elèuthera, 2007), Made in Africa (Elèuthera, 2010), Destinazione Freetown con Marta Gerardi (Becco Giallo, 2012), Vivere insieme. Cohousing e comunità solidali, a cura di TAMassociati, (Altraeconomia, 2012), Architetture resistenti con Marta Gerardi e Luca Molinari (Becco Giallo, 2013), Terre perse con Marta Gerardi e Luca Molinari (Becco Giallo, 2014), La sporca bellezza (Elèuthera, 2016).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2016 alle 11:16 sul giornale del 15 novembre 2016 - 534 letture

In questo articolo si parla di cultura, mediateca, Mediateca Montanari

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