Prevenzione antisismica e ricostruzione, Carloni e Mastrovincenzo in commissione alla Camera

Mirco Carloni 2' di lettura Fano 10/11/2016 - “Una legge quadro che codifichi gli interventi di ricostruzione per ogni evento sismico o calamitoso; condividere, a tutti i livelli, i percorsi da intraprendere con Enti locali, parti sociali, categorie economiche, secondo un modello di sussidiarietà e responsabilizzazione delle comunità locali".

Queste alcune delle proposte avanzate dal Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo che con il Consigliere Segretario, Mirco Carloni, ha partecipato all'audizione indetta dalla Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati sul tema della prevenzione antisismica e della ricostruzione post sisma.

Il Consigliere segretario, Mirco Carloni dopo aver parlato delle normative marchigiane relative alla prevenzione antisismica, ha illustrato il modello di ricostruzione adottato dopo il sisma del 1997 e le leggi approvate per fronteggiare l'emergenza e sostenere la ricostruzione.

A seguito del terremoto che ha colpito l'Italia centrale, la Commissione della Camera ha, infatti, avviato una indagine conoscitiva sulle politiche di prevenzione antisismica e sui modelli di ricostruzione adottati dalle Regioni. A questo proposito ha incontrato gli Uffici di Presidenza dei Consigli regionali di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo.

L'indagine avviata dalla Camera ha tra i primi obiettivi l'individuazione di efficienti ed efficaci misure per la prevenzione volte al miglioramento sismico degli edifici.

In merito a questo le proposte elaborate dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale riguardano in particolare: la necessità di un Piano di prevenzione del rischio sismico per l'intero Paese che contenga misure per mettere in sicurezza il territorio e il patrimonio immobiliare. E' necessario completare la microzonazione sismica, realizzata solo in alcune aree, in tutto il territorio nazionale ed è quanto mai opportuno istituire il Fascicolo del fabbricato della certificazione sismica obbligatoria che consente di conoscere la reale affidabilità degli edifici. Gli oneri relativi ai fabbricati esistenti potrebbero godere della detraibilità fiscale. Prevedere poi stabilmente detrazioni d’imposte per chi realizza interventi di miglioramento e adeguamento sismico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2016 alle 10:54 sul giornale del 11 novembre 2016 - 549 letture

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