Bacchiocchi replica a F5S: "Dalla fusione di Aset risparmi per 4 milioni di euro in 5 anni"

aset fano Fano 08/11/2016 - La posizione del Movimento 5 Stelle sulle modalità di fusione tra le due Aset è ricca di inesattezze, di ipotesi fantasiose e di veleni.

Fanno supporre – giusto per non pensare peggio – che si voglia fare della disinformazione, distrarre i cittadini da quello che è l’obiettivo finale di questa operazione, che il Partito Democratico di Fano ha sostenuto sin dal primo momento (e i grillini erano dalla stessa parte), con l’obiettivo di semplificare e di risparmiare.

Ecco perché oggi siamo sorpresi dall’apprendere che, invece di esultare per una fusione che porta semplificazione e non complicazioni ulteriori ai cittadini, che riduce invece di appesantire la spesa pubblica, che prevede investimenti (e quindi porta lavoro) e sviluppo, invece che gestione pesante dell’ordinaria amministrazione, i grillini fanesi lanciano ai cittadini segnali di lutto, quasi le modalità di fusione fossero il cuore della vicenda e non un dettaglio tecnico necessario per arrivare all’obiettivo finale.

In estrema sintesi, ecco quello che succederà attraverso l’aggregazione di Aset Holding in Aset Spa.

I risparmi sono valutabili in circa 4 milioni in 5 anni, di cui poco più di 2,2 milioni per minori costi operativi, attestati proprio dall’advisor a cui i grillini fanno riferimento (pag.16 della Relazione parte seconda) e circa 1,3 milioni per l’azzeramento della componente tariffaria SII - FoNI (a parità di tariffe finali e investimenti). Inoltre, i costi della fusione (anche questi stimati dall’advisor) ammontano a circa 450 mila euro, ma di questa somma la gran parte è già stata spesa (sono i compensi per l’advisor, il perito, il personale dell’aziende che ha lavorato al progetto): pertanto in caso di mancata fusione, si prefigurerebbe un danno erariale, visto che verrebbero a mancare i consistenti risparmi della fusione. Anche questo un tema sui quali fa specie trovare i grillini schierati da un’altra parte.

Infine, a proposito del mancato turn over in caso di mancata fusione, le due aziende si troverebbero a dover ovviare le proprie esigenze organizzative con assunzioni a tempo determinato e conseguenti maggior costi, che invece sarebbero evitatati proprio grazie alla riorganizzazione derivante dalla fusione. Evidentemente, i grillini sono diventati il partito che spinge per i maggiori costi. Come Pd di Fano ne prendiamo atto con davvero poca soddisfazione, ma convinti che la fusione sia la sola via d'uscita per garantire servizi di qualità a dei costi contenuti.


da Alberto Bacchiocchi
capogruppo Pd Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2016 alle 15:47 sul giornale del 09 novembre 2016 - 772 letture

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