Barbieri: "Il referendum non si tocca, risolveremo insieme i problemi ereditati dal passato"

Nicola Barbieri 28/08/2016 - "L'Italia si dimostra ancora una volta un Paese in cui non esistono situazioni definitive e la democrazia può essere calpestata". Il sindaco Nicola Barbieri interviene sulla sentenza del Consiglio di Stato arrivata su ricorso del comune di Fano.

"Come molti cittadini di Marotta siamo indignati. Il referendum del 2014 aveva espresso chiaramente quella che è stata la volontà popolare dei marottesi. La gente ha chiesto di confluire interamente nel comune di Mondolfo. Non si capisce - spiega Barbieri - perchè quanto indicato dagli elettori in un referendum debba essere ora messo in discussione". Il primo cittadino rilancia sulle esigenze di una vera programmazione per l'intero territorio comunale. "In tutti questi anni Marotta ha ereditato problemi da Fano che soltanto adesso si cominciano ad affrontare grazie ad un'amministrazione vicina alle famiglie di Mondolfo e di Marotta. Auspichiamo quindi che si tenga conto di quella che è stata la volontà popolare e andremo sicuramente fino in fondo per difendere i diritti dei mondolfesi e dei marottesi insieme ad essere amministrati in modo unitario".

Barbieri puntualizza infine che "l'amministrazione comunale è pronta ad avviare il piano di asfaltature e di interventi per ridurre i rischi idrogelogici facendo ciò che in passato Fano non ha mai fatto per Marotta. Possiamo attuare una vera programmazione e non accetteremo che si torni indietro".





Questo è un articolo pubblicato il 28-08-2016 alle 15:13 sul giornale del 29 agosto 2016 - 1319 letture

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Il referendum del 2014 ha espresso la volontà soltanto di una parte della popolazione marottese, mentre ha escluso completamente la popolazione mondolfese dalla consultazione. Ad essere indignati per questo trattamento riservato a cittadini di serie B siamo stati noi mondolfesi. Mettere la collettività e le altre istituzioni di fronte al fatto compiuto e pretendere poi che non si torni indietro non mi sembra un metodo democratico.

E comunque, Barbieri lasci decidere alla Consulta su chi ha calpestato la democrazia in questa vicenda.

Vi sono anche problemi mondolfesi ereditati dalle precedenti amministrazioni che la giunta Barbieri dovrebbe affrontare.

Dubito forte che con l'asfaltatura si possa risolvere il dissesto idrogeologico della piana marittima: probabilmente servirà ad aggravarlo...