Fusione Aset, la lettera di Seri: "Santorelli non ha leso l'onorabilità di alcuno"

massimo seri 3' di lettura Fano 06/07/2016 - Ho avuto spiacevolmente conoscenza, solo tramite il Consigliere Comunale Alberto Santorelli, della diffida inviata allo stesso dall'Avv.to Andrea Manzi in data in data 5 luglio 2016 per oggetto “Vs interrogazione urgente del 13.04.2016, intitolata “quale fusione tra le due ASET?” (leggila qui).

Della questione si è occupata la Presidenza del Consiglio Comunale per gli aspetti di tutela della serenità del dibattito consiliare in ordine al tema della fusione che non può e non deve essere plasmato per effetto di procedimenti giudiziari di parte, nella piena salvaguardia delle garanzie dei consiglieri comunali tutti.

Ritengo che i consiglieri comunali abbiano il più ampio diritto di critica politica purché le affermazioni non si atteggino in senso evidentemente denigratorio o contrario alla dignità personale di alcuno. Gli stessi, per le decisioni cui sono chiamati ad esprimersi, hanno il qualificato supporto dei dirigenti degli uffici comunali senza che le società abbiano titolo ad esercitare ruoli non propri in materia.

Nel contesto dell'interpellanza scritta e della relativa discussione svoltasi in Consiglio Comunale la frase pronunciata dal Consigliere Santorelli è parte di un ragionamento politico complessivo, atto a mettere in discussione la scelta di una delle due società quale stazione appaltante dell'advisor, per una mancanza di percezione di terzietà, stante il grado di conflitto tra le due società. Tema ripreso anche da altri consiglieri comunali nel senso formale e non sostanziale del problema.

Vista la mancanza di una serena maturità nei comportamenti e nel modo di relazionarsi con il contesto politico, gli amministratori di una società “in house”, restano pur sempre amministratori di una s.p.a. e, come tali, non sono titolati ad accedere al dibattito politico.

Circa il reperimento di informazioni da parte del consigliere si evidenzia il fatto che alcune rilevanti notizie dallo stesso riportate erano, come sono, destituite di ogni fondamento e che pertanto, con ogni probabilità, lo stesso abbia formulato supposizioni, immaginando, in via prettamente indiziaria, connotata dialetticamente, che questa amministrazione avrebbe potuto svolgere il processo di fusione in modo inverso a quello precedentemente definito, quando lo stesso rivestiva la carica di Assessore alle società partecipate.
L'insistente acribia su questo punto rischia di convincere il civico consesso, gli organi di stampa e l'opinione pubblica che tali infondate supposizioni potrebbero, invece, avere una consistenza, operandosi, in tal modo, in senso contrario agli interessi che le SS.LL. vorrebbero tutelare da un punto di vista mediatico.

Ciò posto il contegno complessivamente assunto dal Consigliere Comunale non ha affatto inteso ledere ovvero intaccare l'onorabilità di alcuno, secondo schemi di confronto politico che, anche se aspri e certamente evitabili, non sembrano connotarsi in modo illecito e che fanno parte (purtroppo) del consueto dibattito consiliare anche su altre materie.

Occorre necessariamente evitare qualunque situazione che costituisca, in modo effettivo o solo anche percepito, una turbativa alla libera formazione della volontà consiliare.

Pertanto, in qualità di Sindaco del Comune di Fano, ente che detiene il 97,21% e che pertanto esercita ai sensi del codice civile, i poteri di direzione e controllo su ASET Holding spa, influendo in modo determinante ed unilaterale in sede di assemblea soci (anche per gli speciali poteri di corporate governance che qualificano in modo pubblicistico il rapporto di delegazione interorganica “in house” di questo comune) ritengo debba essere superata questa evitabile situazione ed esigo che nessuna azione giudiziaria venga coltivata e/o promossa al riguardo e che nessun intervento sui mezzi di informazione venga più effettuato da alcun amministratore o dirigente della società in ordine alla presente vicenda ed al processo di fusione.

La presente nota è condivisa dalla Presidente del Consiglio Comunale, la quale si riserva ulteriori approfondimenti quale garante dell'intero Consiglio.


da Massimo Seri
Sindaco del Comune di Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2016 alle 15:08 sul giornale del 07 luglio 2016 - 808 letture

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