Pergola: riapre l'ufficio postale fra i disagi

2' di lettura 30/06/2016 - “Siamo soddisfatti per la riapertura nel cuore di Pergola dell’ufficio postale chiuso ormai da una quindicina di giorni.

Grazie al nostro impegno, alla sensibilità e alla tenacia del Sindaco di Pergola Baldelli, sembrano scongiurati i gravi disagi per la comunità pergolese. La dirigenza di Poste italiane alla fine non ha potuto che accettare l’offerta di sistemare l’ufficio postale sino al termine dei lavori della sede di viale Martiri della Libertà, nei locali offerti dalla amministrazione comunale in corso Matteotti”. Ha affermato Andrea Bartolucci segretario provinciale del SLP-Cisl, il sindacato di categoria maggiormente rappresentativo, che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme circa la possibilità di tempi lunghi per la sistemazione dei danni causati dall’attacco al cash-dispenser del locale ufficio postale. “ Non comprendiamo tuttavia - aggiunge Dario Dominici segretario regionale di categoria - la disparità di trattamento riservata da poste ai propri dipendenti”. Poste fa sempre le cose a metà: “Come è noto l’offerta fatta a Poste era stata di più locali, tutti attrezzati e idonei sia alle attività finanziarie e di sportello; che a quelle delle lavorazioni postali; tuttavia la azienda non ha colto la opportunità di riportare anche gli 11 portalettere negli oltre 200 metri quadrati offerti dal Comune, che il primo cittadino ieri ci ha fatto visionare e che Poste non ha voluto nemmeno vedere. – continua il rappresentante dei lavoratori – E così gli addetti al recapito dovranno continuare a fare la spola fra Pergola e San Lorenzo in Campo, dove sono appoggiati in attesa della riapertura dell’ufficio postale. Apertura che non potrà avvenire in assenza di approfonditi controlli che escludano la presenza delle pericolose fibre di amianto che potrebbero essere eventualmente presenti in concentrazioni troppo elevate e pericolose per la salute delle persone applicate nell’ufficio. È un vero peccato poiché i locali offerti sarebbero stati molto più confortevoli di quelli attualmente utilizzati. Fortunatamente, in pochi giorni incalzati da mass media e social, sono stati trovati banconi e mezzi forti e tutte le strumentazioni necessarie a far aprire l’ufficio postale. Non è sempre così. La succursale 5 di Fano nonostante ripetute denunce e assicurazioni da parte della azienda ancora non ha risolto le gravi criticità che costringono gli sportellisti e il direttore a lavorare in grosse difficoltà e disagio. Chissà se dopo l’intervento del dipartimento di prevenzione dell’Asur i lavori finalmente si faranno – conclude Dominici - nei giorni scorsi alla clientela era stato indicato di appoggiarsi agli uffici “vicini” dimenticando che questi non sono aperti tutti i giorni. Oltre il danno la beffa: raggiunte le sedi consigliate, in molti hanno scoperto che l’agenzia sarebbe stata aperta il giorno successivo. “








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2016 alle 12:17 sul giornale del 01 luglio 2016 - 633 letture

In questo articolo si parla di lavoro, slp cisl

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ayGX