Carta di Fonte Avellana: un progetto per tutto l'Appennino

3' di lettura Fano 14/05/2016 - Sottoscritti, sabato 14 maggio nel monastero camaldolese, gli aggiornamenti al documento per lo sviluppo delle aree montane firmato vent'anni fa da Regione Marche, Unioni montane e mondo della cooperazione. La cerimonia nell'ambito del convegno promosso da Consiglio e Giunta regionale per riflettere sulle nuove opportunità di coesione e sviluppo dell'entroterra.

La Carta di Fonte Avellana compie venti anni e si arricchisce di nuovi contenuti. Il documento che integra quanto sottoscritto nel 1996 da Regione Marche, unioni montane, province e mondo della cooperazione - e al quale negli anni a seguire si sono uniti associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e di promozione sociale - è stato firmato questa mattina, al termine della seconda giornata del convegno “Vent'anni di Carta di Fonte Avellana: è l'ora di un progetto per tutto l'Appennino” organizzato nel monastero ai piedi del monte Catria da Consiglio e Giunta regionale.
Un documento, quello siglato oggi, ai cui contenuti ha contribuito anche l'Assemblea legislativa con una risoluzione approvata nel corso dell'ultima seduta consiliare. “Un atto votato all'unanimità dall'Aula e che pone - ha spiegato il presidente dell'Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo - al centro dell’attenzione, in particolare, l'esigenza di coniugare sviluppo, creazione di occupazione e di imprenditorialità, con la salvaguardia dell'ambiente”. E ancora: “Gli aggiornamenti alla Carta di Fonte Avellana contengono l'auspicio che la dimensione delle progettualità destinate alle aree interne vada oltre i confini di una singola regione per abbracciare tutti i territori dell'Appennino”. Da parte del presidente poi un impegno preciso: “Mi adopererò per portare questo tema – ha affermato - all'attenzione dei mie colleghi presidenti delle Assemblee legislative regionali, al fine di stimolare un dibattito di merito, ma anche di promuovere un metodo di lavoro che si è rivelato vincente, in quanto ha consentito a tante istanze del territorio regionale, dell'associazionismo, del sindacato di confrontarsi e di riconoscersi in idee condivise”.
La mattinata di lavori è stata aperta dai saluti del priore di Fonte Avellana, Dom Gianni Giacomelli che ha sottolineato la necessità “di aggiornare e completare gli impegni sottoscritti vent’anni fa”, mentre l’onorevole Enrico Borghi, presidente Uncem nazionale, si è soffermato sull’importanza di “rimettere al centro delle scelte le comunità”. Alla giornata di lavori è intervenuto anche Giuseppe Blasi, capo dipartimento per il coordinamento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale. Dopo gli interventi dei nuovi firmatari della Carta, le conclusioni del presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli: “Dopo vent’anni – ha affermato - è giusto rivedere una carta, rideclinandola ma senza stravolgerla, perché già allora, quando è stata sottoscritta, era molto avanzata nei contenuti. Da allora però molte cose sono cambiate. E i nuovi assetti ci chiamano a modificare le nostre strategie. Le politiche vanno ripensate. Perché dopo vent’anni è cambiato il modo di progettare e vedere le cose. Ci vuole maggiore autorevolezza degli interventi. C’è molto lavoro da fare, ma gli ingredienti sono tutti disponibili, vanno ricombinati in una strategia nuova, che tenga conto dei cambiamenti intercorsi”.
La cerimonia ufficiale di firma degli aggiornamenti si è svolta nello Scriptorium, luogo simbolo del monastero camaldolese. Il documento integrativo della Carta è stato sottoscritto da Regione Marche, sindacati, mondo della cooperazione e dell'associazionismo, Unione province italiane. Si sono aggiunti, inoltre, rispetto ai soggetti firmatari del documento firmato vent’anni fa, l’Assemblea legislativa delle Marche, l'Università di Urbino, il Consorzio di Bonifica, Legambiente e Banca Prossima. Presenti l’assessore regionale alle Aree interne, Angelo Sciapichetti, i presidenti della II e III commissione regionale, Gino Traversini (Pd) e Andrea Biancani (Pd) e il consigliere Luca Marconi (Udc).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2016 alle 16:51 sul giornale del 15 maggio 2016 - 978 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Assemblea legislativa delle Marche, serra sant'abbondio

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