Interventi a sostegno della famiglia: interrogazione dei 5 Stelle

movimento 5 stelle fano 7' di lettura Fano 21/04/2016 - La Legge Regionale 30/1998 consente ogni anno alle famiglie in situazioni di disagio sociale ed economico, con particolare riguardo alle donne sole in gravidanza o con figli e alle famiglie numerose, di ricevere sussidi economici dalla Regione con l'intermediazione degli Ambiti Sociali e dei Comuni.

Relativamente all'annualità 2015, la Regione ha provveduto ad assegnare e trasferire al Comune di Fano, in qualità di Ente capofila dell'Ambito Territoriale Sociale n.6, la somma di circa 70.000 euro da ripartire tra tutti i Comuni che rientrano nel territorio di competenza dell'Ambito stesso. Tuttavia, nonostante il Comune di Fano abbia già percepito a febbraio tali somme, ci risulta che l'ATS n. 6 non abbia ancora predisposto il bando ai fini della selezione delle domande di ammissione ai benefici, ritardando così l'erogazione di aiuti essenziali, peraltro ridotti al lumicino, alle famiglie in condizioni disagiate residenti non solo a Fano, ma anche nell'entroterra. Su questa spiacevole situazione siamo stati allertati da cittadini in urgente stato di bisogno, anche dell'entroterra, che ci hanno invitato ad occuparci della cosa.
L'attuale mancanza di una figura che ricopra l'incarico di Coordinatore d'Ambito sta incidendo su questi inaccettabili ritardi? E' tollerabile che per alcuni giochi di potere sulla nomina del nuovo Coordinatore, continuamente rinviata, centinaia di nuclei familiari in stato di bisogno non abbiano ancora ricevuto le somme che spettano loro per legge?
Lo chiediamo alla Giunta con un'interrogazione che abbiamo appena protocollato, con la speranza che la situazione si risolva al meglio prima che la discussione del documento sia inserita all'ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Ecco il testo dell'interrogazione

Oggetto: Risorse finanziarie destinate all’Ambito Territoriale Sociale n. 6 per interventi di sostegno alla famiglia di cui alla Legge Regionale n. 30/1998
I sottoscritti Marta Ruggeri, Hadar Omiccioli e Roberta Ansuini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – Fano,

PREMESSO CHE

L’art. 2 della Legge Regionale n. 30/1998, avente per oggetto “Interventi a favore della famiglia”, prevede che la Regione assegni finanziamenti ai Comuni per interventi di sostegno alle famiglie;
La Delibera di Giunta Regionale n. 1070 del 30 novembre 2015 indica i nuovi criteri di riparto e le modalità di trasferimento di tali somme, sostituendo quanto previsto dalla precedente DGR n. 1758/2010 e s.m.i.; pertanto, si prevede che gli stanziamenti siano assegnati agli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali per il superamento di situazioni di disagio sociale ed economico ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera d) della Legge Regionale 30/1998;
Le risorse assegnate agli Enti capofila degli Ambiti devono essere concesse, in ordine di priorità, ai seguenti beneficiari:
Donne sole, in stato di gravidanza o con figli, in presenza di situazioni di disagio economico e sociale, che comunque non superino il tetto di reddito ISEE di euro 10.000;
Famiglie con numero di figli pari o superiore a tre, in situazioni di disagio economico e sociale, che comunque non superino il tetto di reddito ISEE di euro 13.000;
Famiglie in situazione di disagio economico e sociale;
Gli Ambiti sono tenuti alla compartecipazione al finanziamento degli interventi in oggetto, con una quota pari almeno al 20% del contributo regionale loro assegnato; la quota di compartecipazione deve essere certificata al momento della rendicontazione delle spese sostenute e, qualora dovesse risultare che gli Ambiti non l’abbiano garantita, la quota loro destinata viene utilizzata a compensazione per l’erogazione del contributo relativo all’annualità successiva;
Gli Ambiti Territoriali Sociali, previo accordo con i Comuni ricompresi nei propri territori, provvedono alla predisposizione del bando, stabilendo altresì l’ammontare del contributo minimo da destinare ai singoli beneficiari;
Con Decreto del Dirigente del Servizio Politiche Sociali e Sport n. 144/SPO del 24 dicembre 2015, la Regione Marche ha assegnato la somma di euro 1.123.899,41 a favore degli Enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali per gli interventi di sostegno alla famiglia in oggetto relativi all’annualità 2015, stabilendo che la rendicontazione degli interventi realizzati e delle spese sostenute debba essere trasmessa da parte degli Ambiti alla Regione entro e non oltre il 31 maggio 2016; all’ATS n. 6 sono stati assegnati euro 70.055,64 (con quota di compartecipazione di euro 14.011,13), da ripartire tra tutti i Comuni compresi nel territorio di competenza dell’Ambito così come indicato nel Decreto stesso;
Con determinazione n. 244 del 12 febbraio 2016, il Coordinatore dell’ATS n. 6 dott. Maurizio Mandolini ha accertato l’entrata relativa al trasferimento finanziario per gli interventi di cui alla L.R. 30/1998 – annualità 2015, a favore dell’Ambito Territoriale Sociale n. 6;
Lo stanziamento storico che la Regione destinava agli interventi a favore della famiglia relativi alla L. R. 30/1998 si attestava mediamente intorno ai 3 milioni di euro all’anno; tale stanziamento per l’anno 2015 ha subito un azzeramento, per cui la Regione ha attinto ad una quota del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali;
Relativamente all’annualità 2014, nel solo Comune di Fano hanno beneficiato degli interventi in oggetto 195 famiglie, con un contributo di 500 euro ciascuna, nonostante fossero stati ammessi in graduatoria 368 nuclei familiari su un totale di 419 domande di ammissione; l’avviso pubblico ai fini della presentazione delle domande di ammissione ai benefici è stato pubblicato dal 1/12/2014 al 7/1/2015 e le somme sono state stanziate anche in ossequio alla Delibera di Giunta Comunale n. 449/2014 che prevedeva i criteri di ammissione e le modalità di riparto del fondo, quantificato in complessivi euro 102.557,18 di cui euro 17.092,86 a titolo di compartecipazione del Comune di Fano;
Alcuni cittadini, residenti a Fano e nei Comuni dell’entroterra ricompresi nel territorio di competenza dell’ATS n. 6, segnalano che l’Ambito Territoriale Sociale n. 6 non ha ancora provveduto ad emanare il bando per l’assegnazione degli interventi di sostegno alla famiglia in oggetto relativo all’annualità 2015;
In data 19 febbraio 2016, il Comune di Fano ha pubblicato un bando di selezione pubblica per il conferimento dell'incarico a tempo determinato con rapporto di lavoro subordinato di dirigente Coordinatore dell'Ambito Territoriale Sociale n. 6; i candidati interessati alla selezione potevano avanzare le proprie candidature entro il 10 marzo 2016;
In data 14 marzo 2016, è terminata l’assegnazione provvisoria del dott. Maurizio Mandolini, Dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Senigallia, presso l’ATS n. 6; pertanto, a partire dal giorno successivo l’incarico di Coordinatore d’Ambito risulta tuttora vacante;
Dagli organi di stampa si apprende che nella seduta del 18 aprile 2016, il Comitato dei Sindaci dell’ATS n. 6 ha rinviato di almeno una settimana la nomina del nuovo Coordinatore d’Ambito, al fine di svolgere ulteriori colloqui con una ristretta rosa di candidati;

INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE

Se l’Ambito Territoriale Sociale n. 6 abbia emanato il bando per gli interventi di sostegno alla famiglia di cui alle premesse relativo all’annualità 2015; in caso di risposta negativa, per quali motivi non sia stato emanato;
Se la situazione di vacanza dell’incarico di Coordinatore d’Ambito abbia contribuito all’eventuale mancata emanazione del suddetto bando;
Se e quando abbiano intenzione di emanare il suddetto bando e se ritengano di essere in grado di rispettare la scadenza del 31 maggio 2016 per la rendicontazione degli interventi realizzati e delle spese sostenute;
Se abbiano ricevuto sollecitazioni da parte dei Sindaci dei Comuni compresi nel territorio di competenza dell’ATS n. 6 per procedere all’emanazione del suddetto bando;
Approssimativamente quante famiglie stiano attendendo gli interventi in oggetto per l’annualità 2015, possedendo i requisiti per accedervi;
Per quali motivi il Comitato dei Sindaci non abbia ancora provveduto alla nomina del nuovo Coordinatore d’Ambito, in esito alla selezione pubblica bandita nel mese di febbraio 2016;
Quando verrà presumibilmente nominato il nuovo Coordinatore e se intendano tenere conto dell’urgenza determinata dall’esigenza di erogare i finanziamenti di cui alle premesse a favore di famiglie in situazioni di disagio sociale ed economico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2016 alle 13:45 sul giornale del 22 aprile 2016 - 652 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, Movimento 5 Stelle, MoVimento 5 Stelle Fano

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