"Difendiamo l'olio d'oliva e le tipicità": Rapa interroga la Giunta Regionale

Boris Rapa Fano 29/01/2016 - Come accaduto qualche mese fa per il Verdicchio, ora anche l'olio d'oliva rischia di essere minacciato da una decisione del Parlamento Europeo. Con una interrogazione in presentata in Consiglio regionale, il consigliere Rapa chiede che genere di impatto ci sarà con l'esportazione dell' olio d'oliva tunisino nella UE sul nostro territorio.

La commissione commercio internazionale del Parlamento europeo ha da pochi giorni approvato una proposta della Commissione europea, con la quale la Repubblica tunisina avrà la possibilità di esportare nella UE olio d’oliva senza pagare dazi, per una quantità pari a 35 mila tonnellate e per un periodo di due anni. Le agevolazioni così previste da Bruxelles, rischiano di consolidare ed aumentare costantemente la presenza dell’olio tunisino in Italia –presenza particolarmente forte a partire dal calo produttivo del 2013-2014– mettendo in questo modo a rischio i prezzi e la produzione di uno dei prodotti di maggiore prestigio italiani (l’olio extravergine italiano è il primo per qualità al mondo). A tal proposito è intervenuto il consigliere regionale Boris Rapa, Capogruppo di Uniti per le Marche: “Pur apprezzando l' intento di favorire il risollevamento dell' economia tunisina, pesantemente colpito anche dal recente attentato terroristico” - ha dichiarato Rapa- “è inaccettabile che vengano messe in pericolo le nostre eccellenze locali, fra cui anche l'olio extavergine di oliva, frutto di secoli di storia e di lavoro dei nostri agricoltori”.

Il provvedimento infatti, rischia di pregiudicare in maniera decisiva l'intero settore olivicolo e spalanca le porte ai tentativi di contraffazione. Il tutto a discapito della qualità e della particolarità dei nostri prodotti. “Anche le Marche sono coinvolte in questa situazione, essendo buone prodruttrici di olio e detenendo la DOP con Cartoceto”- ha proseguito Rapa- “per questo ho presentato un'interrogazione urgente, per conoscere le iniziative che la Giunta regionale intenda intraprendere nei confronti del Governo, del Parlamento e dei parlamentari europei eletti nella nostra circoscrizione, affinchè questa eventualità possa essere sventata! Desidero inoltre esprieme apprezzamento per il contributo dell' On. Oreste Pastorelli, deputato PSI, il quale si è già attivato per intervenire sul caso. Non credo che con questo tipo di dispozioni dall' Europa si riesca ad aiutare l' economia tunisina in maniera sostanziale. Sarebbe opportuno studiare contemporaneamente soluzioni struttrali e non congiunturali, senza che ciò influisca negativamente sulla nostra di economia”.

“ C'è il rischio non solo di danneggiare agricoltura e commercio” – ha concluso Rapa- “ma anche l' immagine tutta del nostro territorio. Le nostre tipicità ci caratterizzano e rappresentano, rendendoci unici al mondo per qualità. Sono inoltre fondamentali per il turismo e fanno ormai parte della nostra storia. E' nostro dovere difenderle e preservarle nel tempo”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2016 alle 19:59 sul giornale del 30 gennaio 2016 - 2093 letture

In questo articolo si parla di politica, Boris Rapa, uniti per le marche

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Graziano Rosponi

30 gennaio, 14:45
La UE, ormai é chiaro, é dominata dagli interessi economici di Francia (in questo caso) e di Germania, spalleggiati dagli altri Paesi del Nordeuropa. I nostri europappagalli non sono in grado di contrastarli: primo perché non gli frega niente di quello che viene deciso dal consesso; secondo, anche se ne avessero la voglia non saprebbero come fare, visto il loro livello di assenteismo. Non ho mai accettato che nei consessi internazionali si mandassero "scartine", soprattutto adesso che ne va della sopravvivenza di settori chiave. Riusciranno le varie camarille a cambiare rotta?

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