Con le parole giuste, quarto appuntamento: la Shoah e la memoria da diffondere

Fano 22/01/2016 - La memoria come eredità da preservare e diffondere. Alla Mediateca Montanari si parla di Shoah per il quarto appuntamento della rassegna “Con le parole giuste” “Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio.”

Con queste parole di Shlomo Venezia, tratte dal suo libro Sonderkommando Auschwitz, vi invitiamo al quarto appuntamento della rassegna “Con le parole giuste”, dedicato appunto alla memoria. Lunedì 25 gennaio alle ore 17.30, presso la Sala ipogea della Mediateca Montanari, sarà ospitata Marika Kaufmann, compagna di vita di Shlomo Venezia, sopravvissuto ad Auschwitz e membro del Sonderkommando, una unità speciale incaricata di accompagnare i prigionieri al forno crematorio e poi raccoglierne i resti. L'incontro è curato dall'Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro Urbino, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale di Fano e con il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Provinciale. Interverranno anche la Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale Marcella Tinazzi, il sindaco di Fano Massimo Seri, l'assessore alle Biblioteche e alla Memoria del Comune di Fano Samuele Mascarin, il vicepresidente dell'ISCOP Gian Paolo Moretti.
Shlomo Venezia, cittadino italiano di origine ebraica, ha consacrato la sua vita a raccontare la sua sofferta testimonianza e la presenza della moglie è particolarmente significativa perché, dopo la morte di Shlomo, avvenuta nell’ottobre 2012, ha portato avanti il suo compito, come un’eredità da preservare e diffondere il più possibile. “Dal novembre 2012 vado in giro in Italia e all'estero per parlare di Shlomo e di quanto la sua atroce esperienza abbia influenzato la nostra vita, non è sempre facile ma io penso che sia un mio dovere il testimoniare, infatti sono diventata il testimone del testimone e parlo sempre del suo libro, Sonderkommando Auschwitz, tradotto in ben 23 lingue, con il preciso intento di aprire gli occhi ai giovani al fine di evitare che quello che purtroppo è stato non abbia più a ripetersi.”
Nato nel 1923 a Salonicco, Shlomo Venezia fu arrestato insieme alla sua famiglia nel 1944 e deportato nel campo di Auschwitz-Birkenau dove venne assegnato, per le buone condizioni fisiche, al Sonderkommando del Crematorio II. I nazisti, come racconta lo stesso Shlomo nel suo libro, eliminavano regolarmente i membri di queste unità speciali affinché non

CON LE PAROLE GIUSTE 2015/2016. Rassegna realizzata da: Comune di Fano (Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità Democratica, Mediateca Montanari, Biblioteca Federiciana), Fondazione Federiciana. In collaborazione con: Associazione Nazionale Magistrati – sezione Marche. Info: 0721 887 343, www.sistemabibliotecariofano.it
trapelasse nulla di ciò che accadeva. I nazisti cercavano quindi dei complici tra le vittime e li utilizzavano per portare avanti i loro piani di sterminio. Shlomo fu uno dei pochi sopravvissuti al mondo, l’unico in Italia, di queste squadre della morte e si fece portavoce della sua esperienza in ogni occasione possibile, nelle scuole per parlare agli studenti, nelle manifestazioni e nei viaggi della memoria ai campi di concentramento.
Perché nulla vada perduto, perché tutto quel dolore non sia vano, perché ne rimanga una traccia indelebile in ognuno di noi, è importante parlare di Shoah, aprire gli occhi sulle atrocità commesse dalla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Oltre alla preziosa testimonianza di Marika Kaufmann, sabato 23 gennaio alle ore 17 sarà proiettato, sempre alla MeMo, il documentario Notte e nebbia di Alain Resnais del 1955, una delle più importanti opere sull’olocausto e l’importanza della memoria.
I due appuntamenti in programma alla Mediateca Montanari rientrano tra le iniziative promosse dall'amministrazione comunale di Fano per il Giorno della Memoria. Il 26 gennaio alle ore 9, presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna, si terrà una seduta straordinaria del Consiglio comunale alla presenza di Marika Kaufmann e con la partecipazione degli studenti. Alle 11.30, nell'atrio del Palazzo comunale, ci sarà una cerimonia di commemorazione dei profughi ebrei superstiti dei campi nazisti, ospiti della città di Fano dal dicembre 1945 al maggio 1948. Il giorno 27 gennaio, alla MeMo, sarà presentato il volume Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico (edizioni Il Nuovo Melangolo). Ne discuteranno Cristiano Maria Bellei, uno degli autori del libro e professore di Antropologia Sociale, e Luigi Alfieri, professore di Filosofia Politica; modera l'incontro Sara Cucchiarini. Inoltre, fino al 28 gennaio alla Mediateca Montanari sarà allestita una mostra di documenti fotografici e d'archivio intitolata “1938-1945 la persecuzione degli ebrei in Italia: documenti per una storia”, di proprietà della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano e con il patrocinio della Comunità ebraica marchigiana.
Terzo appuntamento della rassegna “Con le parole giuste” Memoria: imparare dal passato per nutrire il futuro
Sabato 23 gennaio - ore 17, Mediateca Montanari Proiezione del documentario Notte e nebbia di Alain Resnais
Lunedì 25 gennaio - ore 17.30, Mediateca Montanari Incontro con Marika Kaufmann Venezia A cura di ISCOP. In collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale di Fano. Con il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Pesaro e Urbino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2016 alle 12:37 sul giornale del 23 gennaio 2016 - 372 letture

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