San Lorenzo in Campo: a teatro lo spettacolo “Spesso ad una pasta”

3' di lettura 21/01/2016 - La stagione di prosa, iniziata ieri sera, con “Delirio a due” di Eugène Ionesco, interpretato dai bravissimi Elena Bucci e Marco Sgrosso davanti al pubblico delle grandi occasioni, ma anche tanti altri appuntamenti culturali per “Un teatro aperto tutto l’anno”. E’ ricchissimo il programma, promosso dall’amministrazione comunale, che ospiterà il teatro “Mario Tiberini”, scelto dal Fai (Fondo Ambientale Italiano) come meta di visita.

Sabato 23 gennaio alle 21, lo spettacolo “Spesso ad una pasta…”. Una produzione della compagnia “La Vera Febbre”, con interpreti Antonio Lucarini, Alessandra Mazzufferi e Francesco Chiodi. E’ una riflessione comica ma malinconica allo stesso tempo, sul mondo economico che schiaccia gli individui, spingendoli solo al consumo e che ne svuota i sentimenti e i rapporti.

Antonio Lucarini, già filmmaker marchigiano e aiuto regista nel cinema a Roma, debutta nel teatro nel 2006 fondando una sua compagnia/associazione culturale, La Vera Febbre, con cui gira per 10 anni molti teatri nella sua regione, segnalandosi agli addetti ai lavori e ai giornalisti come uno degli autori/attori e registi più originali e interessanti per temi trattati, stile e forma. La Vera Febbre si avvale della collaborazione, di volta in volta, di talentuosi attori individuati in regione. Lucarini, con i suoi spettacoli, è stato inserito, in questi anni, in diverse stagioni ufficiali AMAT in teatri importanti.

“Spesso ad una Pasta” e “Astro Morente”, in scena al Tiberini il 27 febbraio, sono gli spettacoli finali di un suo percorso di scrittura e messa in scena, virato alla riflessione sulla solitudine contemporanea e sulla difficoltà dei rapporti fra le persone, ma sempre ricco di una comicità surreale a volte acre.

Nello spettacolo, con il suo stile che alterna brevi monologhi a serrati dialoghi (a volte in flashback), Lucarini ci racconta le vicende di Donato Albume, pasticcere con carenze affettive. L’uomo, affetto da una forma acuta di diabete, cade spesso in strada di fronte a donne belle e vuote con cui riesce a far l’amore una sola volta. Suo alter ego al femminile perfetto, è nello spettacolo, Chiara Lumen, cassiere triste di un supermercato che per accettare la sua solitudine, mangia quintali di dolci e a volte ha storie erotiche con dei pasticceri. Tra Donato e Chiara nasce il vero amore, ma Donato, che ha un fratello menomato da un handicap grave, ormai non riesce più a vivere e cercherà una via di fuga. La narrazione dello spettacolo è piena di digressioni narrative e va a comporre, assieme al tono surreale degli attori, uno stile originale e insolito e bizzarro.

Domenica 31 gennaio la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, promossa in collaborazione con la Pro Loco. In scena la locale compagnia dialettale L’Aquilone, con intermezzo dei cantori di San Vito.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2016 alle 13:47 sul giornale del 22 gennaio 2016 - 325 letture

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