Incontro del Movimento 5 Stelle Mondolfo Marotta con il Comitato della Salute

4' di lettura Fano 20/01/2016 - Il M5S Di Mondolfo Marotta, nell’ambito del programma di riunioni con le associazioni di categoria e comitati del territorio, ha incontrato, il 18 gennaio, in assemblea pubblica, il Comitato della Salute di Mondolfo. Tema della serata: Sanità, necessità ed aspettative dei cittadini.

Relatore della serata, Daniele Ceccarelli, segretario del Comitato della Salute di Mondolfo, il quale ha dato ampio spazio alla concitata cronistoria dell’ex Ospedale Bartolini di Mondolfo e alla situazione attuale della Regione Marche che, nonostante conferenze dei sindaci, delibere, determinazioni e decreti vari, citati con precisione, sta provocando tanta preoccupazione e disagi ai cittadini tutti.

Entrando nel merito, Ceccarelli, pone l’attenzione sul paradosso che si sta verificando a Mondolfo. Difatti, mentre si vogliono far diventare gli ospedali di Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro delle Case della Salute e la popolazione non è d’accordo, a Mondolfo, dove, per l’ex Ospedale Bartolini si è lavorato lungamente adeguandolo alle esigenze di una R.S.A. e della Casa della Salute, da più di due anni se ne attende ancora la relativa attivazione. Per altro, ora si parla solo di Ospedali di Comunità e quindi ci si chiede che fine faranno le Case della Salute classificate come tipo B o A . Scompariranno? Qualcuno ci dica cosa accadrà. Come si intende procedere per attivare il loro funzionamento dopo che in questi anni si è lavorato, e si sono investite tante risorse in tal senso? Soprattutto, ci si chiede, se esiste la volontà politica di dare ancora vita alle Case della Salute. Mondolfo è pronta e, continua il Ceccarelli, non si capisce cosa si stia aspettando.

La serata è continuata con un dibattito che ha toccato tutti i punti che riguardano la Salute, nel senso inteso dall’OMS e cioè non solo come “assenza di malattia, ma di uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. Una condizione di equilibrio fra vari fattori, dunque, che si può avere quando si possiedono quelle risorse che permettono di affrontare i problemi ed i conflitti con i quali giornalmente ci confrontiamo: pace, abitazione, istruzione, cibo, un reddito, un ecosistema stabile, le risorse sostenibili, la giustizia sociale e l'equità.

Si è parlato in modo particolare di inquinamento ambientale, e quindi dell’amianto che ammorba ancora il nostro territorio e non solo, senza che si siano prese misure drastiche per eliminarne concretamente la pericolosità. Si è trattato anche dell’inquinamento atmosferico in quanto, senza voler creare inutili allarmismi, ad una prima lettura del Rapporto sulla Salute (redatto dall’Area Vasta 1 che si ringrazia), risulta che l’incidenza delle patologie per tumori maligni, di cui il tumore al polmone è il principale, sia più alta nel nostro territorio che a Fano e Pesaro. Sarebbe dunque il caso di ampliare il monitoraggio in modo da riscontrare, con un maggior grado di accuratezza, lo stato dell’aria che facciamo respirare ai nostri figli? Anche se solo in via precauzionale, non si è mai preso in considerazione, per esempio, di installare una centralina addizionale di rilevamento di PM10 nelle zone più soggette ad inquinamento?

Altra nota di rilievo, conferma Ceccarelli, la mancanza di una vera e propria integrazione e coordinamento dei servizi delle strutture pubbliche con le private, nonostante diverse siano accreditate sul nostro territorio, infatti le stesse dovrebbero armonizzarsi per garantire un miglior servizio come previsto dalle DGRM 110 e 111 del 23 Feb 2015.

La Politica è riuscita, nel giro di qualche legislazione, a destrutturare un sistema che era funzionale ai bisogni di Salute dei cittadini e a trasformarlo in un ordine teorico che si vuole assolutamente imporre , prima ancora di verificarne l’efficacia. Si pensa di far “quadrare i conti” tagliando prestazioni e servizi e non razionalizzando tutta la spesa sanitaria. Questa parola, razionalizzazione, è quella che ha fatto più danni in assoluto, in quanto è stata usata nel senso di tagliare, anziché nel senso di una gestione appropriata delle risorse. La razionalizzazione, ha proseguito Daniele Ceccarelli, non significa solo razionalizzare i servizi sanitari ma anche quelli amministrativi, economici e tutti gli altri legati alla Sanità.

L’incontro si è poi concluso con la considerazione che, a livello locale, sta succedendo ciò che avviene anche su larga scala e cioè che i bisogni di salute dei cittadini devono essere più adeguatamente rappresentati dai nostri eletti in modo che siano presi in considerazione dai decisori più alti; la posizione dei politici non dovrebbe essere una posizione di privilegio ma di servizio ai cittadini.

Il Movimento 5 stelle Mondolfo e Marotta si adopererà a livello territoriale per tutelare il rispetto del diritto alla Salute e per rimuovere gli ostacoli che impediscono il miglioramento della qualità di vita. Continueranno, inoltre, le assemblee aperte, ogni lunedì ore 21.00 a Villa Valentina Marotta (sede temporanea), alle quali sono invitati tutti i concittadini Mondolfesi e Marottesi che intendono contribuire, in prima persona, a costruire un programma valido e realizzabile per il futuro di questo bel territorio, vi aspettiamo.


da Movimento 5 Stelle Mondolfo Marotta







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2016 alle 10:36 sul giornale del 21 gennaio 2016 - 684 letture

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