Il Movimento 5 Stelle: "Sconcertanti le dichiarazioni di Ricci sulla sanità"

Movimento 5 stelle Fano 5' di lettura Fano 19/01/2016 - Alla luce delle sconcertanti dichiarazioni rilasciate oggi da Matteo Ricci, ci chiediamo con quale coraggio, durante la seduta monotematica sulla sanità di ieri, il Sindaco Seri abbia ingannato tutta la cittadinanza e il consiglio comunale fingendo di stare davvero dalla parte di chi reclama la riqualificazione del Santa Croce e la rifondazione del processo di integrazione su basi di pari dignità con Pesaro.

Infatti, mentre Seri recitava con artificioso ardore la parte del paladino del Santa Croce, esigendo con molta fermezza riscontri concreti e rapidi da parte di Ceriscioli e riuscendo ad impressionare positivamente anche chi, come noi, è sempre stato severo nei suoi confronti per il basso profilo tenuto in fatto di sanità, oggi sappiamo (grazie alle parole di Ricci) che in realtà i giochi erano già fatti da sei mesi. E per ben sei mesi, Seri ha nascosto la dura verità, consentendo che in consiglio comunale, ieri, si tenesse una vera e propria sceneggiata, durata quasi sei ore, con l'approvazione dell'ordine del giorno da lui presentato: altro che ospedale unico a Chiaruccia! Altro che sanità pubblica e di qualità! Altro che riqualificazione del Santa Croce e pari dignità! Le soluzioni che da luglio, nelle segrete stanze, Seri stava discutendo con Ricci e Ceriscioli prevedevano, nel primo caso, l'ospedale unico a Muraglia e la trasformazione del Santa Croce in una clinica privata convenzionata; nel secondo caso, l'ospedale unico a Fosso Sejore e la trasformazione di Muraglia in clinica privata convenzionata. Abbiamo ritenuto opportuno presentare un'interrogazione con urgenza per chiedere al Sindaco se non ritenga di aver violato i più elementari principi di trasparenza, contenuti nel codice etico a lui tanto caro, e se ritenga di aver avuto rispetto del ruolo istituzionale e della dignità del consiglio comunale e, in ultima analisi, di tutti i cittadini.

Oggetto: Interrogazione relativa alle dichiarazioni rilasciate in data 19 gennaio 2016 dal Sindaco di Pesaro Matteo Ricci relativamente alla sanità locale

I sottoscritti Marta Ruggeri, Hadar Omiccioli e Roberta Ansuini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – Fano,

PREMESSO CHE

In data 18 gennaio 2016, si è tenuta a Fano una seduta monotematica del consiglio comunale (durata quasi sei ore) relativa alle prospettive di riordino della sanità locale, alla presenza del Presidente della Regione Luca Ceriscioli, in cui il Sindaco Massimo Seri ha fermamente rivendicato la pari dignità che si sarebbe dovuta realizzare tra i nosocomi di Fano e di Pesaro in seguito al processo di integrazione avviato con l’istituzione dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord nel 2009, visti i disagi manifestati dall’utenza dovuti ad una riorganizzazione attualmente squilibrata dei servizi;
In esito a tale seduta, è stato approvato a maggioranza un ordine del giorno, presentato dal Sindaco Seri, in cui pur accettando la realizzazione dell’ospedale unico provinciale a Chiaruccia, si formalizzavano le richieste rivolte alla Regione affinchè si procedesse all’integrazione tra i presidi ospedalieri su basi di pari dignità; in particolare, per quanto riguarda il Santa Croce, si richiede di ripristinare la chirurgia d’emergenza h24, investire sulla vocazione medica e materno-infantile, ridurre i tempi delle liste d’attesa, assicurare gli investimenti, aumentare il personale esistente, potenziare la “rete territoriale e dell’integrazione socio-sanitaria”;
Il giorno successivo (19 gennaio 2016), il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci rilascia in conferenza stampa dichiarazioni sconcertanti, rivelando che da luglio a novembre 2015 ha incontrato cinque volte il Sindaco di Fano Massimo Seri e il Presidente Ceriscioli per discutere di due sole soluzioni “concrete” e “realistiche” per risolvere il nodo della sanità provinciale: la prima prevede l’ospedale unico di Marche Nord a Muraglia e un centro privato convenzionato al Santa Croce di Fano; la seconda invece, privilegiata da Ceriscioli, prevede l’ospedale unico a Fosso Sejore e la cessione dell’ospedale di Muraglia a un privato, da individuare previa pubblicazione di un bando, per la realizzazione di una clinica convenzionata;
Le dichiarazioni del Sindaco Ricci svelano uno scenario di inaudita gravità che per ben sei mesi è stato tenuto nascosto alla cittadinanza, anche e soprattutto per responsabilità del Sindaco Seri che mai si è degnato di esprimersi pubblicamente al riguardo, come invece sarebbe stato dovere di qualsiasi amministratore che faccia della trasparenza e della condivisione più ampia possibile delle scelte i principi guida della propria azione politica, specialmente in una materia così delicata e costituzionalmente rilevante quale è la sanità pubblica;
L’atteggiamento opaco ed ambiguo del Sindaco Seri rivela una sconcertante doppiezza di intenti, come emerge dall’assoluta incoerenza tra le dichiarazioni e i documenti dallo stesso proposti durante la seduta monotematica sulla sanità del consiglio comunale e gli scenari descritti da Matteo Ricci che coinvolgono il primo cittadino fanese in prima persona;

INTERROGANO IL SINDACO PER SAPERE

In cosa sia consistita l’utilità della seduta monotematica di consiglio comunale del 18 gennaio 2016 alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Matteo Ricci il giorno seguente;
Per quali motivi abbia presentato, nella stessa seduta, un ordine del giorno di cui era consapevole che non si sarebbero mai realizzati gli impegni richiesti, soprattutto relativamente all’ubicazione dell’ospedale unico a Chiaruccia e alla garanzia di una “sanità pubblica e di qualità per Fano” (vista la prevista trasformazione del Santa Croce in clinica privata convenzionata);
Per quali motivi il Sindaco Seri non abbia mai comunicato alla cittadinanza, neppure nella seduta di consiglio comunale appositamente dedicata, che sul tavolo della discussione con il Presidente Ceriscioli e il Sindaco Ricci vi erano soltanto le due soluzioni riportate nelle premesse;
Se non ritenga di aver assunto una condotta politica in contrasto con gli elementari principi di trasparenza (codificati nel Codice etico e di integrità per gli amministratori del Comune di Fano) che il Sindaco stesso rivendica come linee ispiratrici della propria azione amministrativa;
Se ritenga di aver rispettato il ruolo, le attribuzioni e la dignità istituzionale del Consiglio Comunale di Fano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2016 alle 17:31 sul giornale del 20 gennaio 2016 - 619 letture

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