Agrario, M5S: "Che fine ha fatto la sede distaccata al Codma di Fano?"

Movimento 5 stelle Fano 8' di lettura Fano 16/01/2016 - Da ormai più di un anno si trascinano le vicissitudini che colpiscono l'ipotesi di aprire una sede distaccata dell'Istituto Agrario "Cecchi" a Fano.

Dal novembre 2014, quando i Sindaci di Fano e Pesaro annunciavano l'attivazione del biennio al CODMA già per l'anno scolastico 2015-2016, puntualmente smentito dai fatti, la vicenda si è conclusa con una riunione tenutasi ieri, alla presenza di assessori e consiglieri regionali e funzionari provinciali, e in assenza dell'Assessore Mascarin, in cui si è constatata l'impossibilità dal punto di vista giuridico di consentire l'apertura di alcune sezioni dell'Agrario presso la sede di San Lazzaro dell'Istituto "Battisti", visto il congelamento del piano provinciale di programmazione scolastica deciso dalla Regione. Nel frattempo, abbiamo assistito da parte dei politici della Giunta fanese ad una serie di autocelebrazioni evidentemente un po' troppo avventate e di delibere smentite, come quella che è stata approvata all'unanimità in consiglio comunale nel settembre 2015, che prevedeva il raggiungimento dell'obiettivo della succursale al CODMA per l'anno scolastico 2016-2017.Abbiamo quindi ritenuto opportuno protocollare un'interrogazione in cui chiediamo quali ostacoli abbia incontrato l'Amministrazione fanese nel raggiungere l'obiettivo formalizzato nella suddetta delibera, viste le "solide relazioni politiche" del Sindaco e dell'Assessore Mascarin, e se intendano attivarsi ulteriormente per portare l'Agrario a Fano.

Ecco il testo del documento:

Oggetto: Interrogazione relativa alla mancata apertura di una sede distaccata dell’Istituto “Cecchi” a Fano
I sottoscritti Marta Ruggeri, Hadar Omiccioli e Roberta Ansuini, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – Fano,
PREMESSO CHE
- Sulla stampa locale del 12 novembre 2014, si parlava di un’intesa raggiunta tra i Sindaci di Fano e Pesaro per l’apertura del biennio dell’Istituto Tecnico Agrario “Cecchi” al CODMA di Fano, a partire dall’anno scolastico 2015-2016;
- I Sindaci vennero subito smentiti dal Presidente della Provincia, Daniele Tagliolini: “La rete scolastica è provinciale e non comunale, dunque tutte le decisioni devono essere prese all’interno del consiglio provinciale e non derivare all’accordo tra singoli Comuni”; Tagliolini aggiunge che il Piano di programmazione della rete scolastica provinciale per l’anno scolastico 2015-2016 era già stato approvato dal consiglio provinciale (di cui fa parte Seri) il 3 novembre 2014, e non conteneva l’ipotesi dell’apertura di una sede distaccata dell’Agrario a Fano, non essendo stata presentata alcuna richiesta al riguardo né dalla scuola né dai Comuni interessati;
- Rispondendo a un’interrogazione presentata dai sottoscritti nella seduta di consiglio comunale del 18 febbraio 2015, l’Assessore ai servizi educativi, Samuele Mascarin, affermò che già da dicembre, a poche settimane dall’avvio delle iscrizioni, si presupponeva “che era poco plausibile immaginare l’avvio di un nuovo corso per il settembre 2015”, e riposizionò l’obiettivo dell’apertura per l’anno scolastico 2016-2017;
- Nella seduta del 29 settembre 2015, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera n. 164 con cui, conformemente agli orientamenti espressi dal Consiglio d’Istituto e dal Collegio Docenti dell’Istituto “Cecchi”, si richiedeva alla Provincia di prevedere nel proprio atto di programmazione scolastica per le scuole secondarie di 2° grado per l'anno scolastico 2016/2017 l'istituzione a Fano di una Sede Staccata dell'Istituto di Istruzione Superiore “Cecchi” di Pesaro presso i locali di proprietà della Regione Marche situati al CODMA e di stabilire che fra le parti interessate (Regione, Provincia, Comune) si sarebbe proceduto alla definizione di apposito protocollo d'intesa prevedente, in linea di massima, che la Regione mettesse a disposizione del Comune di Fano i locali individuati presso il CODMA, e il Comune mettesse i locali nella disponibilità della Provincia unitamente ad un contributo economico per la realizzazione degli adeguamenti strutturali necessari ad ospitare la scuola; 

- In occasione dell’approvazione di tale delibera, l’Assessore Mascarin dichiarò: “In maniera magari silenziosa ma molto determinata abbiamo costruito anche quelle condizioni politiche che in passato non sempre purtroppo per la nostra città si sono realizzate, e questo probabilmente credo che dipenda non solo dalla determinazione ma anche da uno stile nel costruire e nel coltivare le relazioni con le altre Istituzioni e con gli altri Enti”; il Sindaco Seri affermò: “Onestamente un anno fa non so quanti avrebbero scommesso su questo risultato, perché io ricordo le critiche e anche gli articoli sulla stampa che ci dicevano cose che andavano nella direzione opposta, la nostra incapacità, però sono contento perché il tempo è galantuomo. Quando, in quest’Aula, ci si alzava e si diceva questa Amministrazione non sta facendo niente, stiamo dimostrando che in realtà stavamo lavorando in silenzio, perché certe azioni, certe operazioni vanno fatte con discrezione se si vogliono raggiungere veramente gli obiettivi (…) Rivendico con soddisfazione questo risultato, che è un risultato importante, che dà dignità a questo territorio, a dimostrazione che questo territorio non è succube di nessuno ma svolge il proprio ruolo e sta svolgendo un ruolo importante anche con altri Enti, a cominciare con la Regione. (…) Rivendico come grande successo questo risultato che non era per niente scontato, come dimostrano anche le dichiarazioni di molte persone che sono anche presenti in quest’Aula, che hanno fatto appena un anno fa”;
- Sulla stampa locale del 22 dicembre 2015, l’Assessore regionale all’istruzione, Loretta Bravi, affermò che l’Istituto “Cecchi” non avrebbe più avuto una succursale a Fano, stando al piano di dimensionamento scolastico calendarizzato per il 28 dicembre;
- In seguito a tale notizia, il Sindaco Seri prima attacca i consiglieri del Movimento 5 Stelle che avevano diffuso un comunicato per chiedere chiarimenti in merito, definendoli “profeti di sventura, anche con una certa dose di speranzoso compiacimento”, poi sulla stampa locale del 23 dicembre replica alle dichiarazioni dell’Assessore Bravi: “Se è una battuta fa ridere, se è una cosa seria mi sorprende perché sembra provenire da un extraterrestre, da una persona che non vive il territorio. Sembra quasi che si voglia fare un dispetto ai ragazzi”;
- Sulla stampa locale del 24 dicembre 2015, l’Assessore Bravi corregge il tiro e annuncia: “Per quanto riguarda gli istituti che stanno registrando boom di iscrizioni e hanno necessità di aule, le Province le potranno reperire utilizzando gli spazi disponibili e non utilizzati in tutto l’ambito regionale senza necessità di chiedere ulteriori autorizzazioni alla Regione”; assume concretezza quindi l’ipotesi non più di aprire una sede distaccata dell’Istituto “Cecchi” a Fano, bensì di trasferire alcune aule dello stesso presso i locali della sede succursale dell’Istituto “Battisti” di San Lazzaro; seguono le autocelebrazioni dei consiglieri regionali Minardi e Rapa;
- Nel gennaio 2016, però, anche l’ipotesi di trasferire alcune sezioni dell’Agrario a Fano viene messa in discussione dalla Provincia, per bocca del Presidente Tagliolini, a causa della sospensione dei piani provinciali di programmazione scolastica (la cui approvazione avrebbe comportato la perdita di autonomia dell’Istituto “Battisti”) decisa dalla Regione;
- Sulla stampa locale del 16 gennaio 2016, si ha la conferma per cui il congelamento della programmazione scolastica rende giuridicamente impossibile l’apertura di una succursale dell’Agrario fuori dal Comune di Pesaro; a tale constatazione si è giunti al termine di una riunione tenutasi il 15 gennaio alla presenza dell’Assessore Bravi, dei consiglieri regionali Minardi e Biancani, della funzionaria provinciale Giovanna Frontini, della rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale Maria Venturini; risultava assente, in rappresentanza del Comune di Fano, l’Assessore Mascarin;
INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE
- Per quali motivi né l’Assessore Mascarin né il Sindaco né alcun esponente della Giunta fanese abbia partecipato alla riunione del 15 gennaio di cui alle premesse per discutere le sorti dell’apertura di alcune sezioni dell’Istituto “Cecchi” a Fano;
- Se abbia delegato qualcuno e chi in sua rappresentanza;
- Se l’Amministrazione fanese abbia mantenuto l’intenzione, annunciata ormai da anni ma sistematicamente vanificata nei fatti, di consentire l’apertura di una sede distaccata dell’Istituto “Cecchi” nel territorio del Comune di Fano e se sia disposta a continuare a perseguirla con atti e fatti concreti; in caso di risposta positiva, come intendano procedere per raggiungere questo obiettivo ed entro quale termine ritengano che questo avverrà, senza timore di ulteriori smentite;
- Quali ostacoli abbiano vanificato l’apertura di una sede distaccata dell’Agrario a Fano a partire dall’anno scolastico 2016-2017, nonostante le solide relazioni politiche rivendicate dalla Giunta con la Provincia e la Regione, e come si intendano superarli;
- Se intendano individuare quale luogo idoneo ad ospitare le sezioni dell’Agrario il CODMA, la succursale dell’Istituto “Battisti” di San Lazzaro o una diversa sistemazione;
- Se il Comune abbia già erogato il contributo economico previsto dalla delibera di consiglio comunale n. 164/2015 per la realizzazione degli adeguamenti strutturali dei locali del CODMA.





Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2016 alle 15:44 sul giornale del 17 gennaio 2016 - 495 letture

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