Trasporti e qualità della vita nella provincia di Pesaro e Urbino, Cisl: "Cosa fare?"

Studenti che salgono in autobus 2' di lettura Fano 08/01/2016 - La recente indagine ISTAT confermava la Provincia di Pesaro e Urbino più o meno nelle stesse posizioni del 2014 in tema di qualità della vita e dell’aria, ma a ben guardare non è poi così vero.

Se guardiamo in faccia la realtà sembra che non sia proprio cosi. E’ condiviso che una delle cause primarie dell’inquinamento dell’aria sia causata dal traffico dei mezzi di trasporto e specialmente in questo trascorso mese di dicembre di particolare clima, se ne è dimostrata tutta l’evidenza.

In tema di trasporti, privati e pubblici, la provincia pesarese certamente non brilla per equilibrio e funzionalità. Basti pensare alla qualità del trasporto pubblico su ruote, caotico, inadeguato e, ... eccessivamente costoso per i cittadini. Abbiamo già denunciato più volte come CISL dell’inadeguatezza dei mezzi pubblici e dell’elevato costo dei biglietti, il cui ultimo aumento è stato mascherato dalla giustificazione che avrebbe consentito l’ acquisto di 12 nuovi autobus ecologici.

Aumento effettuato, autobus mai introdotti, anzi il Presidente di ADRIABUS, si è spinto di recente, a sostenere che compete alla Regione Marche effettuare gli investimenti ecologici e non le società private che dalla Regione incassano fiumi di denaro pubblico.

La CISL DI Pesaro, Fano, Urbino, è convinta che cambiare si può, a partire dalla modifica di un sistema di trasporto che è dimostrato, ha fato il suo tempo ed è causa di inquinamento. Occorre ripensare la mobilità urbana nelle nostre città con la creazione di reti ciclabili diffuse sicure e percorribili, con l’estensione delle zone a traffico limitato nei centri storici. Altresì importante è l’utilizzo delle risorse che Autostrade per l’Italia dovrà spendere nelle città di Pesaro e Fano.

Come CISL, siamo convinti che rilanciare e finalmente riattivare il collegamento ferroviario Fano-Urbino, sia non solo una scelta necessaria, ma coraggiosa , perché apporterebbe non pochi benefici, non solo sul versante del tanto dibattuto rilancio turistico del territorio, ma sulla qualità dell’aria e della vita dei cittadini. Lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio di fine anno ha richiamato l’attenzione sulla necessità di contenere gli inquinamenti da idrocarburi e dal traffico, utilizzando di più il trasporto pubblico, ma per questo, deve essere efficiente ed ecologico e nella nostra provincia, non è né l’uno, né l’altro.

Siamo convinti, che una politica seria e lungimirante per il territorio, parte da scelte condivise ed innovative, da parte della Regione, dei Comuni, dello Stato. Per questo riteniamo necessaria una seria riflessione che scevra da ogni pregiudizio e preconcetto, elabori un progetto di fattibilità per la riattivazione della Ferrovia Fano-Urbino.

IResponsabili AST Fano - Pesaro - Urbino
(Giovanni Giovanelli - Gabrio Maria Tonelli - Leonardo Piccinno )






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2016 alle 10:02 sul giornale del 09 gennaio 2016 - 865 letture

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Pilar

08 gennaio, 17:58
FACCIO PRESENTE AI TRE FIRMATARI DEL SEGUENTE COMUNICATO CHE UN PROGETTO CERTIFICATO E PRELIMINARE ESISTE GIÀ E DAL GIORNO 11 APRILE 2015 È DEPOSITATO PRESSO IL COMUNE DI URBINO NON È UN PROGETTO DI PARTE O IPOTETICO MA È REALE CON TANTO DI MODIFICHE PROGRAMMI E COSTI DI RIATTIVAZIONE ED È STATO REDATTO DA SISTEMA INGEGNERIA E PEGASO INGEGNERIA CON LA COLLABORAZIONE DI F.V.M. UNICA ASSOCIAZIONE CHE DA 15 ANNI MONITORA LA LINEA È LA VISIONA QUASI QUOTIDIANAMENTE