Luzi (Sinistra Unita) interviene sui "punti nascite"

Carla Luzi, Consigliere Comunale di Sinistra Unita 3' di lettura Fano 07/01/2016 - Quanto passa sul corpo delle donne ce lo racconta in un suo interessante dossier l'ultimo numero dell'Espresso ora in edicola. Sulla vita di noi donne sono quasi sempre gli uomini che prendono parola, trasformandola poi in polemica piuttosto che aprire un momento di confronto e riflessione.

Così sta accadendo anche su quelli che vengono chiamati "punto nascita" ma che sarebbe più idoneo chiamare "centro maternità": la parola "punto" fa pensare a un distacco, un isolamento, "centro" è uno spazio dove stare assieme, la mamma e il bambino, la prevenzione e l'accoglienza, la professionalità e la formazione, la cura che va oltre la cura medica.
Nel reparto maternità dell'ospedale di Fano, nell'anno 2015, sono nati molte bambini e bambine, solo di residenti nel nostro comune un numero vicino a cinquecento; c'è poi tutto un territorio che ha come punto di riferimento l'ospedale di Fano che ha portato a raddoppiare il numero delle nascite. Quindi non è una questione di campanile e di polemiche, ma una questione di buon senso e buona amministrazione. Il nostro ospedale ha un centro di maternità che offre tutte le credenziali per essere un luogo sicuro dove nascere, dove c'è quel giusto sguardo e quella necessaria professionalità per mamme e bambini e per il mondo che li circonda; non può e non deve diventare altro.
"Il mondo ricomincia con ogni essere umano che viene al mondo", come ci dimostra la giovane mamma camerunense, ospite presso la struttura di Roncosambaccio, che ha partorito il suo bambino su un gommone carico di migranti. A questa mamma proprio la gravidanza, vissuta come un momento naturale di passaggio, ha dato un grande coraggio nella speranza di un futuro migliore per lei e per il suo bambino.
Le donne non devono essere indotte a vivere la gravidanza come una "malattia", ma piuttosto come un momento di trasformazione, altrimenti diventiamo numeri e "punti".
Ogni mamma vive in maniera unica e soggettiva la sua maternità e il suo parto, ogni mamma può avere necessità di sentire attorno a lei un mondo che le è vicino, deve sentirsi tutelata e protetta, informata e rassicurata; ogni mamma deve poter scegliere il tipo di parto e il luogo dove partorire.
Tristi storie sono sulla cronaca in questi giorni, storie non di piccoli ospedali, storie che ci portano a riflettere anche per fare scelte giuste.
Sono anni che da noi si parla di riorganizzazione della Sanità, a partire dall'istituzione di Marche Nord, ma la riorganizzazione non può essere a togliere come invece è accaduto fino ad ora per il Santa Croce a favore del San Salvatore; la trasformazione deve saper cogliere i bisogni e le difficoltà del territorio, soprattutto nel rispetto della dignità di chi si trova in un momento di fragilità e debolezza.
Purtroppo la ipotizzata chiusura della "maternità" di Fano è un ulteriore danno alla Sanità di Fano, pertanto occorre ritessere la tela che in tutti questi anni è stata sfrangiata da scelte non oculate e spesso contraddittorie.


da Carla Luzi
Consigliera Comunale di Sinistra Unita





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2016 alle 12:55 sul giornale del 08 gennaio 2016 - 538 letture

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