La lettera: "La resistibile polemica dei grillini sull'ospedale unico"

fosso sejore ospedale unico 3' di lettura Fano 07/01/2016 - Muove un dispiaciuto moto dell’animo la polemica sull’ospedale imbastita dal Movimento 5 stelle verso il nostro sindaco.

Chi ha già mostrato di tenere a mente la salute di tutti per i tanti anni di impegno con l’Avis quando neppure era sindaco, offre molte più garanzie di chiunque altro in merito ai problemi della sanità. E maggiormente, se si aggiunge l’attenzione alla salute ambientale come prevenzione ad ampio raggio, ora che è terminata l’eliminazione dell’amianto pubblico: e non è propaganda auto celebrativa, dichiarare tale risultato. L’opposizione, sportivamente dovrebbe riconoscerlo. Dunque cadono nel vuoto le critiche a questo sindaco in merito al suo impegno per la tutela sanitaria della popolazione. Ma se una ubicazione da scegliere e poi una tipologia architettonica che da secoli si costruisce per ospitare i più deboli e curarli nell’animo e nel corpo, vengono originati soprattutto dalla più umana delle qualità che possediamo, la misericordia, ovvero l’affetto per i miseri, quando tutti prima o poi miseri si diventerà, e se è vero che saranno i muri a dover crescere come idea progettuale attorno e sopra a questo rapporto di solidarietà tra chi ancora è sano e potente e chi ormai non ce la fa quasi più, la polemica provinciale dimostra, salvo le eccezioni, la meschineria complessiva della classe politica. Al malato di centro destra o di centrosinistra non piace assistere a questi litigi, come ai figli non piace assistere al litigio dei genitori! Perche è proprio e solo dall’affetto verso chi è “ messo male” che dovrebbe nascere l’intersecato sistema della sanità, prevenzione ambientale compresa. Evidentemente è proprio la sostanza di questo rapporto che manca alla classe politica, quasi per intero! Infatti, persino coi quattrini che vengono dalla gente ma senza estrema attenzione per la gente, sarà difficile costruire un buon futuro sanitario. La società del denaro da sola, non coglie l’affanno dei più fragili ed abbiamo visto cosa la finanza perversa delle banche ha prodotto nelle Marche. Se tutto questo risultasse almeno abbastanza vero, il nostro sindaco, di contro ha le carte morali e le capacità amministrative in regola per difendere nei limiti del possibile il diritto alla salute dei suoi concittadini. Dunque, ben altro da quanto scritto dai 5 stelle: “ rilascia dichiarazioni sparute e incoerenti alla stampa che mostrano come stia facendo la banderuola tra gli interessi di partito, le logiche di potere e la difesa del diritto alla salute dei suoi concittadini”. Inoltre, l’espressione parolaia come “banderuola”, assona alla lontana con quelle, per altri contesti già usate ancor prima del 1920 : (Cagoia, Ciarlamento, ecc). E dunque, c’era una volta il dannunzianesimo o è solo antiquata goliardia? Muove infine un sorriso in questa polemica, il lampo di luce di Oscar Wilde: ”Siano benedetti coloro che non hanno niente da dire e, malgrado ciò stanno zitti”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2016 alle 12:41 sul giornale del 08 gennaio 2016 - 923 letture

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Molto bella la lettera, piena di risvolti filosofici, ostentazione di ottime letture e una discreta formazione classica.

Tuttavia non ho compreso cosa c'entri con la scelta della locazione ove costruire l'ospedale ne, tantomeno, cosa c'entri la presidenza dell'avis.

L'ospedale unico, ovvero accentrato, come dimostra ampiamente l'ospedale di torrette di ancona, è ottimo per la formazione dei medici e per le cura delle patologie più complesse.

Pessimo in tutti gli altri casi.

Se è vero che gli ospedali debbano curare il corpo e l'anima è altrettanto vero che le persone DEVONO ARRIVARCI, all'ospedale.

Ipotizziamo uno subisca un trauma e il primo ospedale si trovi a 40 minuti, a cui vanno aggiunti almeno 15 minuti per l'ambulanza, in che stato arriva all'ospedale (sempre ci arrivi)?

Recenti statistiche indicano che metà dei medici italiani neolaureati se ne vanno all'estero, che i pronto soccorso sono inefficaci e inefficienti, che le liste di attesa sono lunghissime.

Questa è la realtà, che nulla ha a che vedere con il filosofeggiare forbito ma con una deficienza tecnico-amministrativa delle strutture sanitarie regionali marchigiane.

Ma forse è questo il problema, delle questioni concrete se ne occupano i filosofi e non i tecnici.....

Le citazioni, tanto di moda oggi, andrebbero contestualizzate, altrimenti sono irrilevanti.

Ossequi.