Ultimo dell'anno alternativo per Baldelli (FdI): giro negli ospedali che chiudono e in via di smantellamento

Antonio Baldelli Fano 02/01/2016 - Antonio Baldelli, segretario provinciale di Fratelli d'Italia, ha voluto trascorrere un ultimo dell'anno davvero diverso.

Il 31 dicembre, insieme ad alcuni cittadini e a un nutrito gruppo di giovani, ha infatti visitato gli ospedali dell'entroterra che sono stati chiusi proprio l'ultimo giorno dell'anno e quelli in via di smantellamento, ossia quelli di Pergola, Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro.

La posizione di Baldelli è chiara: "No all'ospedale unico! Cancellazione dell'attuale Piano sanitario, perché un altro Piano è possibile!". Il segretario di Fratelli d'Italia spiega: "La chiusura degli ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro, trasformati in ospedali di comunità, ossia in poco più che delle infermerie, è solo il primo passaggio di questo scellerato piano sanitario che distrugge il diritto alla salute di un'intera Provincia.

Il secondo passaggio sarà infatti lo smantellamento, nel breve-medio termine, degli ospedali di Pergola, Urbino e Fano, peraltro già in atto da tempo, come denunciato anche dai sindacati e dallo stesso personale sanitario e come sfuggito sulla stampa, nei giorni scorsi, ad alcuni amministratori locali dello stesso PD".

Prosegue Baldelli: "Quando l'attuale Piano sanitario, a firma PD, sarà definitivamente attuato, rimarrà un solo ospedale, quello di Pesaro. Ma di ciò non potranno essere soddisfatti nemmeno i cittadini pesaresi, perché quest'Ospedale dovrà far fronte, da solo, ai bisogni dì un'intera provincia. E così l'Ospedale di Pesaro non riuscirà più ad assicurare cure adeguate e risposte pronte né ai cittadini dell'entroterra né a quelli di Pesaro e Fano.

Nel frattempo, però, la sanità privata avrà scalzato quella pubblica, con lauti guadagni per i soliti noti. E alla fine potranno curarsi solo coloro che ne avranno la possibilità economica".
Va giù duro l'esponente di Fratelli d'Italia: "Il presidente della regione Ceriscioli, i consiglieri regionali e quei sindaci del PD (non tutti fortunatamente), che hanno permesso e stanno permettendo tutto ciò, si vergognino e diano le loro dimissioni. Non sono degni di rappresentare i reali interessi dei cittadini della nostra Provincia, ma rappresentano solo quelli del loro partito".


da Antonio Baldelli
Fratelli d'Italia







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-01-2016 alle 13:08 sul giornale del 03 gennaio 2016 - 456 letture

In questo articolo si parla di politica, Antonio Baldelli, pesaro urbino, fratelli d'italia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ar9F


Marcello De Attis

02 gennaio, 15:01
Si, aggiungerei anche i servizi residenziali di tipo socio-sanitario. Aggiungerei anche che tutta la "fregola" che ha la Regione Marche di chiudere i, cosiddetti, piccoli ospedali obbedisce alla regola di conformarsi alle disposizioni del "decreto Balduzzi", poi convertito in legge, e del decreto Lorenzin. I quali prevedono un tasso di posti letto ospedalieri di 3, 7 ogni 1000 abitanti; un tasso di ospedalizzazione di 160 ogni 1000 abitanti ed un tasso di occupazione dei p.l. del 90%, almeno. Per avere il bilancio sanitario regionale in pareggio. Ma nessuno vieta, con risorse proprie, di tenere in piedi + p.l.
Perché non si tagliano i maxi dirigenti delle Unità Operative Complesse o Semplici dell'area ATL (amministrativa, tecnica e legale) che, in molti casi, sono solo dei doppioni?

Graziano Rosponi

04 gennaio, 00:20
E sperabile che l'"aver preso visione" si traduca in atti politici suoi e della sua parte.




logoEV