L'associazione Utenti Trasporto Pubblico in difesa della Fano-Urbino

3' di lettura Fano 21/09/2015 - In data odierna 21 settembre 2015 leggo con molta attenzione l'articolo: Ferrovia Valle Metauro - Il Treno Fantasma fa paura". Certo che fa paura alla Lobby politica col Sindaco di Pesaro Matteo Ricci in testa che politicamente parlando, prima ha rovinato la Provincia ed ora vuole rovinare anche la città di Pesaro.

Mi viene da chiedermi quali sono questi alti politici che sostengono un Sindaco che vorrebbe avere ancora ragione su di di un terriotorio che non è più di sua competenza e che quando era Presidente della Provincia ha lottato strenuamente affinché avvenisse la dismissione. Inoltre un Sindaco che non dialoga neanche con le Associazioni competenti per paura di non saperlo fare.

Ma certamente con l'intervento del Ministro Franceschini e con l'appoggio di Associazioni, UTP in prima fila, Sindaci dei Comuni toccati dalla vecchia ferrovia e sponsor di un certo rilievo si può arrivare all'acqisizione del sedime da parte di RFI e poi fare un ammodernamento tipo tram-treno con collegamenti rapidi fra Urbino-Fano e Pesaro ed anche Fano-Ancona. Si potrebbe costituire per la gestione integrata ferro-gomma, un Consorzio fra tutti i vettori che esercitano il servizio su gomma nella provincia di Pesaro, al quale potrebbero aggiungersi anche altre Società di Trasporto Pubblico. Ma a questo punto arriviamo ad un "ma" ed a una verità che putroppo è triste e dolorosa. I vettori dei servizi su gomma che operano nella Provincia di Pesaro sarebbero contro la riapertura della Ferrovia perchè potrebbe danneggiare i loro interessi. Ma evidentemente loro non hanno le idee chiare perchè un servizio integrato porterebbe sicuramente un beneficio economico e contemporaneamente potrebbe anche realizzare quella tanto sospirata idea della pista ciclabile cara all'attuale Sindaco di Pesaro. Sì, ai lati del binario potrebbe anche essere costruita una lunga pista ciclabile che collegherebbe le stazioni e gli utenti potrebbero raggiungere i piazzali delle stesse per ivi lasciare le bici e riprenderle al ritorno del viaggio.

Ultima cosa: i nemici della ferrovia sono anche tutti i coloro che potrebbero avere interessi privati per i terreni che la circondano e per i vecchi fabbricati di stazione che potrebbero rinascere a scopo di lucro. Ma, ecco che ancorea una volta la politica mette i bastoni fra le ruote e difende strenuamente tutti i coloro che vogliono distruggere il Trasporto Pubblico a discapito di un Ambiente pulito ed a favore di una grande massa di auto circolanti che ogni anno provocano milioni di malattie cardiocircolatorie e respiratorie con migliaia e migliaia di morti per queste patologie che hanno anche un elevato costo economico per la Sanità Regionale e Nazionale.

La scrivente si augura che il Ministro Franceschini agisca nell'immediato innanzitutto per la revoca della dismissione della ferrovia. Nel contempo anche UTP cercherà di agire in tale senso presso RFI.

Ricordiamoci che Urbino è una città Universitaria e sulla ferrovia rimodernata confluirebbe anche un notevole flusso di studenti universitari, oltre che potrebbe essere usata anche a scopo turistico.


da Associazione Utenti Trasporto Pubblico





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2015 alle 19:21 sul giornale del 22 settembre 2015 - 723 letture

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