No a chiusure e razionalizzazioni degli uffici postali di Pesaro e Urbino

Poste Italiane generico 24/02/2015 - La segreteria Slc-Cgil di Pesaro Urbino (settore Poste) ribadisce la netta contrarietà al progetto di chiusura degli uffici postali, che colpisce territori già socialmente sofferenti.

Nella ultime settimane l'azienda ha ribadito la volontà ad “innovarsi”, ma le chiusure che intende mettere in atto rispondono ad una logica ormai vecchia, per cui l'unica innovazione che potrebbe produrre è il solito taglio di posti di lavoro e l'aumento dei disagi ai cittadini.

Nel tempo come SLC-CGIL abbiamo suggerito alla Direzione di Poste a livello territoriale in più riprese di potenziare questi uffici in termini di investimenti in risorse umane nonché economici, per rendere migliori ed efficienti i servizi per l'azienda ma anche di utili a tutta la clientela.

Non vorremmo che l'azienda si dimenticasse di quanto tempo e impegno è costato a tutti gli operatori e sindacati per arrivare ai risultati ottenuti negli anni, ed è ingenuo non pensare che questo progetto va contro i bisogni della popolazione e che possa creare ripercussioni negative in tutti gli uffici postali di quei territori ad oggi non coinvolti in questo progetto.

Siamo disponibili ad osteggiare con ogni mezzo e strumento di nostra competenza concordando con le amministrazioni locali, anche quelle non coinvolte attualmente, per mettere in campo ogni azione nell'interesse dei cittadini.

Marco Pazzaglini – Michele Barile
Segreteria Slc-CGIL settore poste





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2015 alle 10:17 sul giornale del 25 febbraio 2015 - 471 letture

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