Il consiglio regionale celebra il Giorno del Ricordo, presente la scuola primaria "Fabio Tombari" di Bellocchi

Vittoriano Solazzi 2' di lettura Fano 10/02/2015 - “Queste occasioni non devono esaurirsi in una sorta di ritualità, nessun atteggiamento retorico. Devono rappresentare un momento di riflessione sull'inviolabilità e sulla dignità della persona umana. Altrimenti sarebbero giornate inutili, costituirebbero una violenza della memoria.”

Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi ha aperto la seduta aperta “Foibe mai più” che l'Assemblea legislativa ha dedicato alle vittime del confine orientale. E' la terza edizione del “Giorno del Ricordo” celebrata in Aula, dopo l'approvazione all'unanimità nel 2012 della legge sulle "Attività della regione Marche per l'affermazione dei valori del ricordo del martirio e dell'esodo Giuliano-Dalmata-Istriano”.

“Due Presidenti della Repubblica, con percorsi politici diversi, come Ciampi e Napolitano – ha aggiunto Solazzi - nel 2006 il primo e nel 2007 il secondo, sottolinearono come non ci debba essere risentimento, ma consapevolezza e volontà di ricordare il passato, perchè la scrittura di certe pagine non debba ripetersi”.

Solazzi ha inoltre sottolineato il ruolo di protagonisti affidato agli studenti in queste occasioni, riconoscendo la scuola “l'antidoto per evitare che si ripetino queste tragedie”. Franco Rismondo, Presidente marchigiano dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, nel suo intervento ha rivolto un appello alle istituzioni che appartengono alla Macroregione Adriatico-Ionica, affinchè “non sia dimenticata la comunità italiana autoctona che continua a tenere viva la lingua e la cultura italiana nell'altra sponda”.

Rismondo si è soffermato sulla storia del confine orientale durante il Primo conflitto mondiale e ha ricordato le figure di Nazario Sauro e di Fabio Filzi. La conclusione è stata affidata agli alunni del Liceo classico Rinaldini di Ancona che hanno raccontato “Un viaggio nei luoghi del ricordo”, realizzato alla Risiera di San Saba e alla Foiba di Basovizza.

“I nostri sentimenti sono stati di stupore, commozione, inadeguatezza, ma abbiamo le carte in regola per rimediare agli errori dei nostri precedessori e per costruire un futuro migliore, se non ci lascerete soli” - hanno concluso i ragazzi. La commemorazione è stata accompagnata dalle note del violino di Marco Santini. Il giovane maestro, di origine osimana, vincitore di premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, ha proposto il brano da lui composto “Il Cristo delle Marche”.

Hanno assistito ai lavori anche gli alunni della scuola primaria "Fabio Tombari" di Bellocchi di Fano (PU).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2015 alle 16:27 sul giornale del 11 febbraio 2015 - 513 letture

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